La statua di Greta e le non-notizie

Gli spostamenti di una statua negli spazi di un'università inglese sono davvero una notizia da riportare?

maicolengel butac 17 Gen 2024
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Ci è stato segnalato un articolo a firma Francesco Maria Del Vigo pubblicato su Il Giornale il 16 gennaio 2024, titolo:

Già stufi di Greta: scende dal piedistallo la statua poco green

Abbiamo scelto di trattare la notizia per mostrarvi come un certo modo di denigrare quello che non piace viene portato avanti da testate giornalistiche come questa.

L’articolo comincia così:

Il colmo per Greta Thunberg è finire nascosta, come si fa con la polvere sotto i tappeti, dai suoi stessi coetanei e, per sovrapprezzo, più ecologisti di lei.

Nell’articolo ci viene raccontato quanto la statua sia costata, quali polemiche abbia suscitato, per poi concludere con queste tre righe:

Così, lo scorso luglio, con la scusa di «un basamento poco stabile» la bronzea raffigurazione dell’ambientalista è scomparsa nel nulla, per poi riapparire qualche giorno fa nell’angolino di un cortile. Ed è una metafora luminescente non tanto della parabola di Greta, ma di quanto certi miti e certe false ideologie siano velocissimamente biodegradabili, anche se di bronzo.

Tutte informazioni corrette nel loro insieme, ma che pubblicate con questi toni sono la dimostrazione della denigrazione in corso. Il cosiddetto “angolino di un cortile” è in realtà, appunto, un cortile di una struttura dell’Università di Winchester, l’edificio West Downs, edificio realizzato nel 2018 grazie a un finanziamento “verde”, in quanto struttura realizzata nell’ottica della sostenibilità. Per capirci, spiegano sul sito dell’Università:

Grazie a numerose caratteristiche sostenibili, al riciclaggio dell’acqua piovana, ai pannelli solari fotovoltaici, a un sistema combinato di calore ed elettricità e alla gestione intelligente degli edifici, il West Downs Center è anche destinato a ottenere la valutazione “Eccellente” del metodo di valutazione ambientale dell’istituto di ricerca sull’edilizia (BREEAM). BREEAM è lo standard di riferimento per la costruzione di edifici ecosostenibili nel Regno Unito.

Quello che Il Giornale ha evitato attentamente di raccontare è che a luglio 2023 la statua, dall’esterno dell’università, era stata rimossa in quanto:

…la statua, intitolata Make a Difference, è stata bersaglio di comportamenti antisociali ed è diventata leggermente instabile.

Quindi la presenza nel cortile della struttura della statua di Greta Thunberg è perfettamente in linea col messaggio scelto dall’università. Non si tratta di far sparire la statua, ma di collocarla in un’area che condivida i valori dell’attivista e proteggerla dagli attacchi subiti, dovuti anche al fatto che la statua precedentemente era all’entrata dell’Università senza protezione alcuna. La redazione del giornale col suo articolo evidenzia – per l’ennesima volta – lo scarso amore sia per Greta Thunberg e la sua battaglia ecologista, sia per l’approfondimento giornalistico.

redazione at butac punto it

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