Il sussidio da duemila euro per i migranti
Ancora una volta si soffia sul fuoco di xenofobia e razzismo per orientare l'opinione pubblica esposta a questo genere di "informazione"

Sta circolando sui social, grazie alle solite legioni di bot e troll, un’immagine tratta da un video. L’immagine in questione la vedete in apertura di articolo e riporta in sovraimpressione:
MIGRANTE DEL BANGLADESH:
“DALLO STATO ITALIANO RICEVO 2000 EURO AL MESE DI SUSSIDIO”
Peccato che nel 2026 bastino pochi secondi di ricerca con Google Lens per scoprire che quell’immagine non è altro che lo spezzone di un video di uno youtuber di destra americano, Tyler Oliveira. Il video in italiano s’intitola:
Dentro l’isola invasa da migranti dipendenti dal welfare…
Peccato che non parli della Sardegna, o della Sicilia, o magari di Lampedusa, no, parla dell’Irlanda. E il migrante dal Bangladesh che racconta di ricevere quei soldi sta parlando di riceverli per l’appunto dal governo irlandese; cita l’Italia solo come il Paese da cui è arrivato in Irlanda.
Il video è tutto così, fatto apposta per sostenere che in Irlanda gli immigrati abbiano diritto a cose che gli irlandesi si sognano. Lo scopo è il solito: soffiare sul fuoco del razzismo e dell’odio verso gli immigrati, per spingere l’opinione pubblica irlandese a virare verso politiche più a destra.
La prima cosa che c’interessava fare è mostrarvi come l’immagine che circola fosse appunto un falso: quell’uomo non riceve duemila euro dal governo italiano. Ma non voglio fermarmi qui, perché qualcuno dirà eh vabbè poco conta, è un immigrato che riceve soldi che potrebbero andare a un irlandese. Ma non è così.
La situazione irlandese
Quei soldi che vengono dati all’intervistato da Tyler Oliveira sono gli stessi che riceve qualsiasi irlandese nella stessa situazione economica: sono la somma di normali prestazioni familiari, accessibili in base a figli, reddito, lavoro e residenza.
Il Child Benefit irlandese è appunto di 140 euro mensili per ogni figlio idoneo. Con cinque figli sono 700 euro al mese. È un sostegno non riservato agli immigrati e non subordinato al reddito. Occorre normalmente soddisfare la condizione di residenza abituale; le regole europee coordinano inoltre le prestazioni quando una famiglia ha legami lavorativi o familiari con più Stati UE.
Poi esiste il Working Family Payment, integrazione esentasse destinata ai dipendenti con figli e redditi bassi. Non è un sussidio per migranti: bisogna lavorare e il pagamento dipende dal reddito complessivo della famiglia. Non ha una cifra fissa, dipende da alcuni fattori, ma l’assegno di assegno di 300 euro settimanali raccontato nel video sarebbe compatibile con un reddito familiare valutato intorno a 684 euro settimanali.
Non sto a verificare ogni altro dato riportato nel video, che dura quasi un’ora, ma qualche dettaglio voglio aggiungerlo per farvi capire come Tyler Oliveira – e Two Mad Explorers, che sono youtuber della stessa risma ma con pubblico molto più piccolo, che hanno collaborato con Oliveira a questo e altri video – faccia pura malinformazione.
L’attacco ai migranti
La base del video è quella di sostenere che i migranti in Irlanda vivano di sussidi, ma è una bugia: secondo il rapporto ESRI, i residenti nati all’estero risultano complessivamente più presenti nel mercato del lavoro e più frequentemente occupati rispetto ai nati in Irlanda. Non vivono di sussidi, solo che a differenza dei cittadini irlandesi hanno redditi inferiori e sono a maggior rischio povertà, oltre a subire costi abitativi più pesanti.
Oliveira sostiene inoltre che oltre ventimila individui vivano per strada, ma anche questo è falso: è vero che ci sono circa 17mila persone registrate in strutture d’emergenza, ma appunto sono registrate in strutture d’emergenza, alberghi, centri familiari et similia. Il numero dei veri senzatetto stranieri che vivono per strada in Irlanda si stima sia di poche centinaia di soggetti. La cosa che Oliveira evita di raccontare è che solo una minoranza di coloro che vivono in strutture d’emergenza è uno straniero proveniente da Paesi extra-Area economica europea.
Potremmo andare avanti a smontare altre affermazioni sbagliate del video di Oliveira, ma sappiamo sarebbe inutile. Tanto il soggetto sforna contenuti simili nell’ordine dei due al mese, ed è seguito da oltre nove milioni di persone, felici di abbeverarsi a una fonte avvelenata.
maicolengel at butac punto it
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