TikTok, assoluzioni e malinformazione

Una notizia del 2018 riportata all'onore delle cronache social per essere raccontata in maniera distorta

maicolengel butac 23 Gen 2026
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Ci avete segnalato un video che circola sui social, un video in cui si sente la lettura di una sentenza di assoluzione, e che viene fatto circolare con queste scritte in sovraimpressione:

Ravenna, 25enne sequestra, tortura e uccide una 78enne il Giudice lo assolve

La parte video è vera, risale al 25 ottobre 2018 (non esattamente recentissima); meno corretto è il testo che accompagna il video.

Partiamo dall’inizio. La storia, tragica è quella di uno scippo finito male, scippo avvenuto il 16 settembre 2017 nel ravennate, alla periferia di Lugo, dove una donna di 78 anni viene per l’appunto scippata da uno straniero che le strappa una collana dal collo. La povera donna, Alma Matulli, per colpa dello strappo cade a terra, dove batte la testa; e quattro mesi dopo muore a causa della botta ricevuta.

Quindi, intanto, nessun sequestro e nessuna tortura, e nessun omicidio intenzionale come invece fa credere la scritta. Ma voi direte, vabbè, ma la donna è morta comunque a causa dello scippo, perché assolvere il malvivente?

La risposta ce la dà TeleRomagna nel 2018, dopo la prima sentenza di assoluzione:

…il giudice ha ritenuto gli elementi e le testimonianze a carico dell’uomo insufficienti per ritenerlo colpevole. La difesa, sostenuta dall’avvocato Pierluigi Barone, racconta di un gruppo di marocchini che avrebbe accusato del fatto un connazionale, già in carcere per scippi violenti…

E ancora Il resto del Carlino, nel 2021, a seguito della sentenza per indennizzare il tunisino dell’ingiusta detenzione per 13 mesi e della seconda sentenza di assoluzione:

Hatem Yaakoubi, 29enne tunisino, non è uno stinco di santo. Ma da subito aveva gridato la propria innocenza, dicendo di non essere lui il malvivente che il 16 settembre 2017, alla periferia di Lugo, nel Ravennate, aveva strappato la collana a una donna di 78 anni, Alma Matulli, caduta rovinosamente e poi morta quattro mesi dopo a causa delle lesioni. La Procura chiedeva per lui una condanna a 20 anni, ma per ben due volte è stato assolto e la sentenza è definitiva. A riprova della sua innocenza, incrociandolo in carcere aveva picchiato quello che altri stranieri avevano indicato come il vero responsabile di quello scippo divenuto mortale, di quelle lesioni poi riqualificate in omicidio preterintenzionale. Il nuovo sospettato, un 27enne marocchino, davanti ai connazionali si era vantato di quella rapina, ma quando ancora la donna era in vita: “ho preso io quella collana, l’ho venduta e ho fatto serata”. Poi la Matulli era morta e lui se ne stette in silenzio. Yaakoubi, che aveva saputo tutto, incontrandolo lungo i corridoi della prigione di Ravenna lo aveva riempito di botte: “Sono qui per colpa tua”. E indovinate perché il marocchino era in carcere? Altri scippi violenti.

Sono stati fatti confronti all’americana che hanno rilevato l’assoluta mancanza di certezza su chi fosse il reale colpevole, e questo ha portato all’assoluzione del tunisino. Molto ha pesato il fatto che dei testimoni marocchini accusassero un connazionale del reato, difendendo invece il tunisino.

Quindi far circolare quel video con quella scritta rientra nell’avvelenamento del pozzo, pura malinformazione realizzata da chi ben sa di parlare alle pance dei propri follower e non al loro cervello.

Saverio su TikTok realizza e condivide contenuti così da tempo. Qualcuno magari sarà anche reale, ma questo di cui parlavamo oggi era appunto pura malinformazione. Se conoscete Saverio fateglielo presente – anche se, vista la scritta sul suo profilo “Vi vi lotta sempre”, ci viene qualche dubbio sulle sue reali motivazioni.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.


Immagine di testa di Wesley Tingey su Unsplash

Tra i tanti indirizzi mail che uso, su uno arriva un discreto quantitativo di truffe di vario genere, molte già trattate qui su BUTAC, altre così sciocche che non ritengo necessario trattarle. Ma a volte ne arrivano alcune che non avevo incontrato in precedenza e che credo possa essere utile scriverne su BUTAC proprio per […]

maicolengel butac | 18 giu 2026

Un lettore ci ha inviato una segnalazione interessante. Ci racconta che sul suo smartphone da qualche giorno, se si cerca Sole 24 Ore, il motore di ricerca mette come primo o secondo risultato un sito che non ha nulla a che fare con la nota testata di finanza. Ci ha anche inviato uno screenshot: L’indirizzo […]

maicolengel butac | 29 mag 2026

Un amico con voglia di leggere qualcosa di più leggero rispetto al solito ci ha segnalato un post Instagram che, a suo avviso, presenta i crismi della bufala. Il post Instagram è questo: E nella didascalia riporta questo testo: É realmente cosi i cavalli hanno paura delle t3tte umane , inizialmente era una teoria spopolata […]

maicolengel butac | 28 mag 2026

Purtroppo le raccolte fondi truffa sono una delle piaghe peggiori che stanno colpendo il web da qualche anno. Il dramma è che di persone dall’animo gentile e un po’ credulone il web è stracolmo, e basta una foto che mostri la sofferenza perché queste persone aprano prima il loro cuore, e subito dopo il portafoglio. […]

maicolengel butac | 05 mag 2026