Topi, colombacce, conigli, e cani biodinamici­­®

maicolengel butac 14 Gen 2020
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Ci risiamo, un altro servizio televisivo dove il termine Biodinamica viene usato a sproposito. Ma perché i giornalisti non hanno più nessuna voglia di confezionare il loro lavoro come si deve?

Un amico mi ha segnalato un servizio apparso nel corso della trasmissione L’Arca di Noè, il servizio s’intitola Cani biodinamici anche se, per fortuna, la giornalista non usa mai quel termine durante tutto il servizio, al massimo si parla di bio. Credo che volesse essere un titolo curioso, fatto per divertire. Ma come capita spesso credo sia il caso di fare un po’ di chiarezza.

Quello che ritengo sia importante trattare è l’affermazione con cui si apre il servizio:

A Marsala un’azienda che alleva lumache ha deciso di usare cani al posto dei pesticidi.

Se uno ascolta con attenzione è il servizio stesso a sbufalarsi da solo, quando poco più avanti ci viene spiegato che cani e gatti (non biodinamici) vengono usati per proteggersi da topi, colombacce e conigli. Che non significa fare senza pesticidi, ma al massimo fare senza un rodenticida, che appunto serve a tenere lontani i roditori. Ma per tutti gli altri organismi nocivi che possono colpire un raccolto servono altre protezioni. Nel servizio non ci viene mai spiegato cosa usino, probabilmente visto che è un’azienda “bio” useranno prodotti fitosanitari adatti a quel tipo di allevamento, poco conta che siano anni che la scienza cerca di spiegarci che tra bio e non bio la differenza è praticamente inesistente. Il marketing è padrone. Il marketing è dio. Con la dicitura bio c’è gente capace di vendere la qualunque, e clienti che si aggirano per gli ortofrutta per evitare qualsiasi cosa ritengano “chimica”.

Ma vorrei tradurre per voi questa frase, che viene da un articolo del 2015 pubblicato su Newsweek:

…a study published in 2012 in the Annals of Internal Medicine by researchers at Stanford University’s Center for Health Policy aggregated and analyzed data from 237 studies to determine whether organic foods are safer or healthier than non-organic foods.

They concluded that fruits and vegetables that met the criteria for “organic” were on average no more nutritious than their far cheaper conventional counterparts, nor were those foods less likely to be contaminated by pathogenic bacteria like E. coli or Salmonella.

Che tradotto:

…uno studio pubblicato nel 2012 negli Annals of Internal Medicine dai ricercatori del Center for Health Policy dell’Università di Stanford ha aggregato e analizzato i dati di 237 studi per determinare se gli alimenti biologici sono più sicuri o più sani degli alimenti non biologici.

Hanno concluso che frutta e verdura che soddisfacevano i criteri di “biologico” non erano mediamente più nutrienti delle loro controparti convenzionali molto più economiche, né che quegli alimenti avevano meno probabilità di essere contaminati da batteri patogeni come E. coli o Salmonella.

Quando la smetteremo di usare il termine bio per dare a intendere che si tratti di qualcosa di più sano? Quando capiremo che la biodinamica® è solo l’ennesimo sistema per spillarvi soldi in più per comperare le stesse identiche cose di prima?

Non credo sia necessario aggiungere altro.

Ora vado a portare fuori il mio cane biodinamico che farà una cacca bio che non raccoglierò in un sacchettino perché non è giusto privare il resto della cittadinanza di questo dono della natura.

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