La propaganda filo Cremlino di TV OTV
Un meccanismo collaudato di riciclaggio di disinformazione
BUTAC da tempo riceve tutti gli aggiornamenti dei vari gruppi europei contro la disinformazione; in particolar modo, sono alcuni anni che questi aggiornamenti riguardano la propaganda che arriva dalla Russia. Oggi vi raccontiamo una di quelle storie.
La TV “indipendente” che indipendente non è: dentro la rete filo-Cremlino di TV OTV
Esiste una televisione online slovacca che si chiama TV OTV. Ha un sito, un canale YouTube con oltre 65.000 iscritti, quasi 28.000 follower tra Facebook e Telegram, intervista parlamentari europei e funzionari russi, e si presenta come un’emittente indipendente. Peccato che “indipendente” sia esattamente l’ultima parola che chi si occupa di sicurezza e disinformazione userebbe per descriverla.
La nascita
TV OTV nasce nel 2021, fondata da Lenka Zlatev, laureata in giornalismo. Il dominio tvotv.sk era già stato registrato nel 2020. Nelle sue prime fasi si presenta come una realtà semiprofessionale: video su YouTube, interviste a personaggi politicamente esposti tra cui rappresentanti ufficiali della Federazione Russa, e ospiti fissi che il mondo della disinformazione slovacca conosce bene: figure apertamente filo-russe, attive da anni nella diffusione di narrative pro-Cremlino. La redazione ottiene accreditamenti sia al Parlamento slovacco che al Parlamento europeo, partecipa a ricevimenti all’Ambasciata russa di Bratislava, intervista l’addetto militare russo e un rappresentante della Duma di Stato. Piccoli dettagli che, sommati, disegnano un profilo piuttosto preciso.
L’operazione speciale
Poi si arriva a febbraio 2022, con l’invasione dell’Ucraina. Subito dopo, TV OTV sbarca su Telegram, e a partire da giugno 2022 i post smettono di essere firmati dai singoli redattori: TV OTV entra a far parte di una rete coordinata. Si sincronizza con altri otto canali Telegram creati nello stesso periodo appositamente per altrettanti Paesi europei: Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Irlanda, Germania, Italia, Francia, Spagna, Ungheria.
Fino a 200 post al giorno, pubblicati simultaneamente su tutti e nove i canali, nelle rispettive lingue. Il cuore operativo di questo network della disinformazione è un account ceco chiamato Selsky rozum (“buon senso contadino”), che crea e distribuisce i flussi di notizie agli altri canali tramite un bot Telegram dedicato, @selsky_rozum_bot. I contenuti attingono da fonti russe, incluse quelle presenti nelle liste di sanzioni dell’Unione Europea.
Content Laundering
Si chiama content laundering, un po’ come il money laundering, solo che qui invece di ripulire denaro sporco si dà nuova vita alla malinformazione. Più economico, con meno rischi legali, e di comprovata efficacia. Il meccanismo è semplice e rodato: prendi contenuti da fonti sanzionate, rimuovi l’attribuzione, redistribuisci attraverso canali locali dall’aspetto indipendente.
Lo smascheramento
A ottobre 2024 le cose cambiano. Il team slovacco di Hoaxy a podvody “Bufale e truffe”, colleghi che hanno tutta la nostra stima, smaschera pubblicamente TV OTV, documentando con prove solide i collegamenti con il riciclaggio di contenuti da fonti sanzionate. Dopo questa indagine, TV OTV smette di rilanciare i feed da Selsky rozum su Telegram e il volume dei post cala drasticamente.
Avete letto bene: cala, non si ferma. Continua a produrre contenuti propri a orientamento propagandistico e a riciclare materiale da fonti alternative. Nel 2025 anche il servizio di controspionaggio ceco arriva alle stesse conclusioni: TV OTV è un canale di propaganda e disinformazione filo-russo.
Ad oggi TV OTV continua nella sua opera. E se avete un antivirus installato e provate ad accedere al loro sito, questo è quello che vi viene mostrato:

Sì: oltre ai contenuti propagandistici, il sito distribuisce anche trojan a chi non naviga con qualche protezione attiva.
Quanto pubblicano segue lo schema che conosciamo bene, avendolo già visto su altri siti e canali, anche italiani. La Russia sempre vittima dell’aggressione occidentale, l’Unione Europea sempre il nemico da abbattere (insieme agli ucraini), i valori tradizionali minacciati dall’Occidente corrotto. Nulla di nuovo: la propaganda russa usa queste narrative da anni, con piccolissime variazioni. Il fatto che a diffonderle sia una TV “indipendente” contribuisce non poco alla loro efficacia.
Analisi simili andrebbero fatte anche nel nostro Paese, mettendo sotto la lente quei tanti canali, web e non, che nel corso degli ultimi dieci-quindici anni hanno contribuito alla diffusione di disinformazione e di propaganda filo-Cremlino. BUTAC non ha quelle risorse, non le ha mai avute, ma più volte abbiamo fatto nomi e cognomi di chi, a nostro avviso, è sul libro paga del Cremlino. Peccato non aver mai visto i servizi di controspionaggio italiani dare seguito a quelle segnalazioni.
Concludendo
Quello di TV OTV è un caso da manuale di quella guerra ibrida di cui parliamo da anni: un’entità apparentemente indipendente, non direttamente riconducibile al governo russo, che diffonde localmente malinformazione generata a partire da fonti sanzionate, le quali, grazie a questo sistema, riescono comunque ad arrivare al pubblico che volevano raggiungere. Anzi, grazie alla coordinazione con cui queste operazioni vengono condotte, quel pubblico risulta decisamente più vasto di quanto potrebbe essere raggiunto direttamente.
Quello che lascia sconcertati è che, pur avendo i ricercatori di Hoaxy a podvody documentato l’operazione nel dettaglio, e pur avendola la controintelligence ceca confermata come minaccia ibrida certa, le piattaforme stiano ancora valutando cosa fare, lasciando nel frattempo TV OTV libera di malinformare.
Qui potete trovare le fonti a cui abbiamo attinto: 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9
maicolengel at butac punto it
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Immagine di testa di Hartono Creative Studio su Unsplash