Altro giro altro regalo, la segnalazione e sbufalata di oggi vi arriva grazie a Gilberto, che ce l’ha mandata già completa.

Gira dal 21 gennaio questa foto su Facebook:

Tutti si vergognano di noi perché siamo disabili Se non vi vergognate, cliccate mi piace e condividete Scrivete amen , siete bellissime

Gilberto era decisamente alterato dalla diffusione della bufala, e ha scritto nei commenti sotto la foto la sua opinione. Tempo pochi minuti e i suoi commenti erano stati cancellati, e lui bannato dalla pagina. Perché è così che si diffonde la fuffa, eliminando chi la sgama subito, zittendo chi ce la fa notare e infischiandosene se si stanno diffondendo falsità.

Ho già provato a spiegarvi più volte come tutte le pagine come “Un caffè al giorno” non siano da seguire, likare, commentare, ma solo da lasciare stare, ogni interazione che avete con pagine come quella serve solo e unicamente ad aumentare la loro “autorevolezza” per gli algoritmi di Facebook. E difatti gli stessi admin della pagina chiedono un mi piace, la condivisione e l’inserimento di un commento: Amen. Sanno benissimo che se ogni lettore che si trova di fronte la foto facesse tutte e tre le cose il post diventerebbe virale in pochissimo tempo. Ci vuole poco a fregare le macchine. Ci dovrebbe voler di più a fregare l’umano, e invece basta vedere nei commenti sotto la foto:

A scanso di equivoci, questa che segue è la foto originale, le due ragazze hanno due gambe a testa (ma non ci sarebbe niente di male ne avessero anche solo una):

Fare delle modifiche con Photoshop per elimosinare i like e le interazioni del proprio pubblico è squallido, molto squallido. Ripeto, non interagite con questi post, se volete segnalateli a Facebook, ma evitate ogni possibile interazione, l’unica valida sarebbe quella di clikkare su “ignora” in modo da non vedere più post che provengono da quella pagina. Ignora è l’unica interazione che alla lunga può avere qualche effetto su pagine come “Un caffè al giorno”.

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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