Variante Delta e percentuali

Casi quadruplicati in Italia? Vediamo i numeri

maicolengel butac 29 Giu 2021
article-post

Il 25 giugno su ANSA Salute & Benessere è stato pubblicato un articolo che parla di variante Delta. Titolo dell’articolo:

Covid: Locatelli, la prima dose vaccino non copre da variante Delta

A noi dell’affermazione del titolo interessa relativamente, abbiamo già spiegato più volte che la prima dose può non proteggere dal contagio, il livello di protezione che si raggiunge dipende da caso a caso e da vaccino a vaccino. Ma non è per questo che parliamo dell’articolo di ANSA.

Il lettore che ce l’ha segnalato (grazie Alessandro) ha messo in evidenza una parte specifica di quel pezzo:

La variante Delta avanza in Italia e nell’arco di un mese i casi sono quadruplicati, passando dal 4.2% del totale delle infezioni in maggio al 16,8% in giugno: sono numeri ancora bassi, quelli preliminari forniti dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), in attesa dei risultati completi dell’indagine lampo

Quindi ANSA sostiene che sono quadruplicati i casi, ma lo fa sulla base di dati sbagliati. Cerchiamo di spiegare le cose un po’ meglio, usando le parole con cui il nostro lettore le ha spiegate, perché sono di una semplicità spiazzante:

…affermare che i casi di delta sono quadruplicati perché è quadruplicata la percentuale è chiaramente scorretto, sarebbe vero se tra maggio e giugno il numero totale dei contagi fosse rimasto stabile…

Io non voglio rigirare il dito nella piaga, ma chi scrive sui giornali e ha in tasca il tesserino da giornalista non dovrebbe aver bisogno di siti di fact-checking per rendersi conto di queste cose. Sia chiaro, il problema non è affatto di ANSA, il 26 giugno così titolava Adnkronos:

Variante Delta, casi quadruplicati in Italia: dai sintomi ai vaccini cosa sappiamo

Nel sottotitolo riportano ovviamente le stesse percentuali dell’ANSA:

In un mese contagi passati dal 4,2% al 16,8% del totale delle infezioni. Ma due dosi di vaccino forniscono una forte protezione

Ma come è semplice verificare (ad esempio facendo i conti sul sito del Sole24Ore) la percentuale è quadruplicata, ma il numero dei contagiati a giugno rispetto a maggio è un quarto. Quindi il numero di casi è stabile, non quadruplicato. Lo spirito critico non è pervenuto in queste redazioni.

Ovviamente se le due principali agenzie di stampa del Paese titolano sostenendo che sono quadruplicati i casi di variante Delta, tutte le testate giornalistiche del Paese riprendono la notizia, che probabilmente sarà stata riportata anche in qualche TG. E voi che assorbite queste informazioni da media che ritenete attendibili venite sistematicamente disinformati.

La variante Delta nel nostro paese non è quadruplicata. Solo che oggi, con meno contagi, sta facendo la sua strada per diventare la variante dominante.

Ma se guardiamo i numeri, e non le percentuali, le cose cambiano un bel po’. A maggio in media ci sono stati circa 6300 contagi giornalieri monitorati, a giugno (facendo il conto parziale su 25 giorni) ci sono stati in media circa 1510 casi al giorno. 1510 è poco meno di un quarto di 6300, il numero di varianti delta quotidiane è circa di 260 casi a giugno come a maggio, a maggio però 260 casi erano, in percentuale, un quarto dei 260 casi di giugno, calcolati sul totale delle infezioni.

Sia chiaro, è importante monitorare la situazione e tenere sotto controllo la prevalenza di una variante su quella principale. Ma titolare come hanno fatto in tanti, senza spiegare i numeri, contribuisce solo alla disinformazione.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Su alcune bacheche social da qualche giorno sta facendo la sua comparsa un lungo testo in italiano che parla di poliomielite. Ve lo riporto nella sua interezza: La polio non è scomparsa nel modo in cui pensi che lo sia stata. Cerca su Google perché non vediamo più bambini paralizzati dalla polio. Otterrai una risposta: […]

maicolengel butac | 19 feb 2026

Stanno diventando virali – senza nemmeno fare lo sforzo di togliere la filigrana col logo di chi le ha pubblicate per primo – una serie di immagini che dovrebbero arrivare dagli Epstein Files. Immagini che mostrano Jeffrey Epstein in compagnia di Mark Zuckerberg e Reid Hoffman, fondatore di Linkedln. La prima immagine che ci avete […]

maicolengel butac | 16 feb 2026

Nei nuovi documenti pubblicati nell’ambito dell’indagine sugli Epstein Files compare il nome di Bill Gates, e questo ha ovviamente scatenato le reazioni di quel sottobosco antivaccinista che da anni vede nella figura di Bill Gates un nemico. Abbiamo pertanto pensato di fare cosa utile nel cercare di tracciare una linea tra cosa trova conferma nei file […]

maicolengel butac | 11 feb 2026

La settimana scorsa, a seguito di un nostro articolo sul cosiddetto protocollo Tachipirina e vigile attesa, ci è stato segnalato un post di un medico che in passato avevamo già incrociato sulle nostre pagine. Un passato che sembra lontanissimo, ma che in realtà è solo di cinque anni fa: il 2021. Il post che ci […]

maicolengel butac | 04 feb 2026