Nasce figlia di colore, papà sfascia l’ospedale

maicolengel butac 12 Apr 2016
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COLORE4NERO
AGGIORNAMENTO delle 21:34 del 12/04/2016
Mi è stato fatto notare che il Corriere di Caserta a differenza di quanto riporto qui sotto non è una testata di satira, purtroppo però la notizia resta non valida visto che ad ora nessuno la conferma, né le Forze dell’ordine né le direzioni degli ospedali contattati l’hanno ad oggi confermata.


 
Stavolta ci divertiamo un poco, perché sta iniziando a fare il giro della rete una notizia che per ora è stata ribattuta da poche testate, permettendoci in 5 minuti di andare a verificarne la fonte. 5 minuti d’orologio. Anzi scusate 0,14 secondi a quanto dice Google.
I primi a segnalarci la storia che sta girando mi linkano un articolo della testata OTTOPAGINE che tratta notizie della zona di Caserta, e che giusto poche ore fa ha titolato così:

Nasce la figlia ma è di colore. Marito sfascia la sala parto

nascelfigliacolore1

A seguire me lo segnalate su TODAY, che 2 ore fa ha titolato così:

Partorisce una bambina di colore: il marito distrugge l’ospedale

cronacafigliocoloretoday

Basta inserire le parole chiave: parto, colore, marito, Casagiove, per avere questo risultato:

nascefigliacolore
Dove, a parte i primi risultati lassù in alto che sono (sarebbero/sostengono di essere) testate giornalistiche registrate, possiamo notare come i primi a diffondere la storia l’han fatto 20 ore fa! Venti ore fa, tramite il Corriere di Caserta, testata che già su Google ci spiega subito essere di SATIRA:
SATIRA1
Ma ciò non toglie che chiunque, incluso BlitzQuotidiano abbocchi al falso comunicato stampa e lo pubblichi come notizia reale. Tutti a caccia della visibilità che notizie di questo genere possono dare, tutti poco interessati a fare giornalismo, ma solo a diffondere parole a casaccio che raccolgano tanti like e condivisioni. Più la notizia è sciocca più è facile che venga fatta girare.
blitzbambinanera
Sia chiaro tutti citano questa o l’altra fonte, ma ci voleva tanto prima di fare copia e incolla a verificare chi fosse il primo ad averla diffusa? Era così complesso? Se lo era significa che non siete tagliati per fare i giornalisti. Se invece intenzionalmente, pur sapendo che si trattava di fuffa, avete scelto di pubblicarla, beh andreste allontanati dalle redazioni che vi pagano per fare qualcosa che anche una macchina è tranquillamente in grado di fare.
maicolengel at butac.it
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