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Sta girando molto questa storia un po’ surreale. Se i fatti siano avvenuti per davvero non lo sappiamo visto che le testate che l’han passata parlano di anonimato del denunciante. Ma trovo curioso che sia stata fatta girare in modo così virale in poco più di 24 ore!

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Come sempre in un paese che dovrebbe esser laico ma in realtà non lo è la cosa viene  subito cavalcata gridando allo scandalo:

Non si è nemmeno liberi di professare la propria fede in automobile, SCANDALO; i musulmani hanno già imposto le loro leggi, tra poco taglieranno le mani a chi non si adegua ecc ecc.

Ma la realtà dei fatti è MOLTO diversa, sempre che i fatti siano davvero avvenuti! In Italia, come in buona parte dei paesi europei, esiste un codice della strada e delle persone che devono controllare che vengano rispettate le regole! Avere ostruzioni al campo visivo del conducente può esser un cavillo sul quale discutere, ed è decisione del sanzionatore se il campo visivo è intralciato o meno da qualcosa. Che si tratti dei dadoni pelosi o del crocifisso poco conta, se il sanzionatore decide che quella posizione limita la visibilità del conducente può farlo presente. Il conducente del veicolo può a quel punto accettare l’avvertimento e rimuovere l’oggetto o fregarsene rischiando la possibile multa.

Nel caso in questione pare sia avvenuta la seconda cosa, secondo quanto riportato da fanpage:

Per l’agente infatti quell’oggetto formato da una corona e da un crocifisso oltre ad ostacolare la visuale poteva rappresentare un serio pericolo in caso di incidente. Nonostante la sorpresa per il rimprovero, la storia sarebbe finita lì se non fosse che il conducente dell’auto, che ha chiesto di restare anonimo, a distanza di mesi si è visto recapitare un invito a presentarsi in caserma dai carabinieri per raccontare i fatti. La vigilessa infatti lo aveva denunciato per l’accaduto.

Il racconto è scarno d’informazioni, solo fanpage riporta questo, tutte le altre testate omettono (volutamente) la cosa. Ed è un peccato, perché cadono nella disinformazione becera di parte. Non spiegando che la vigilessa aveva avvertito il conducente che quel rosario poteva essere un pericolo in caso d’incidente e che poteva esser d’ostruzione alla visuale tutti danno per scontato che la solerte sanzionatrice fosse infastidita alla sola vista del soggetto, e che se invece di un crocefisso ci fosse stato altro (un trono di spade in miniatura?) non le avrebbe dato alcuna noia!

La notizia è di quelle tipiche quasi impossibili da verificare, di due stazioni dei carabinieri della zona contattate nessuno sapeva nulla o aveva mai sentito l’episodio, quindi resto dubbioso (come con tante notizie pubblicate da Gazzettino e da Today) sul fatto che la cosa sia davvero avvenuta, ma anche fosse non si è trattato  di un accanimento verso la religione cristiana!

Ma le altre testate che l’hanno passata hanno ben visto d’infischiarsene dei fatti: