Mi avete segnalato un video riapparso in rete una settimana fa, come nuovo. Nel video si vedono tre membri della polizia penitenziaria arrestare un ragazzo. Il video dura solo 31 secondi, viene condiviso senza nulla a spiegarne la fonte, e viene condiviso come attuale.

Al momento il video ha oltre 250mila visualizzazioni, oltre 2mila commenti, oltre 5mila condivisioni solo a partire dalla bacheca originale da cui è stato ricondiviso con questo testo d’accompagnamento:

E queste sono le persone che dovrebbero proteggerci? Sempre più schifo in questa Italia del cazzo.

Credo sia il caso di fare un po’ di chiarezza.

Nel video si vede uno dei tre poliziotti (appartenenti alla Polizia penitenziaria) prima tirare un ceffone al ragazzo già immobilizzato, poi estrarre la pistola e puntarla alla tempia del ragazzo, disarmato, e dopo – mentre il ragazzo si trova seduto a terra – sempre lo stesso poliziotto lo calcia mantenendolo sotto tiro con l’arma.

Il ragazzo non sembra pericoloso, non è armato, è solo, loro sono in tre. Dei tre solo uno ha questa reazione, mentre gli altri due cercano di calmarlo e di bloccare il giovane. La scena ovviamente genera commenti disgustati nei confronti della polizia in generale (questa, come detto, è la polizia penitenziaria).

Non si tratta di una scena di un film, le immagini sono vere, ma risalgono a gennaio 2019. L’agente che si vede reagire così è stato reintegrato in servizio alla polizia penitenziaria a ottobre 2019.

Innanzitutto continuare a fare girare un video di un anno senza riferimenti temporali è solo un sistema come un altro per avvelenare il pozzo. Ci sono poliziotti violenti? Sicuramente ce ne saranno, come ci sono insegnanti violenti, studenti violenti, operai violenti, giornalisti, attori e così via. In ogni gruppo di persone è probabile ci siano elementi che hanno attacchi di violenza. Ma non si può e non si deve generalizzare, ci sono tantissimi uomini delle forze dell’ordine perfettamente in grado di comportarsi e valutare la situazione, istruiti e addestrati proprio per evitare scene come questa.

Detto ciò qualcosa va raccontato su quanto si vede nel video. Il ragazzo che vediamo minacciato aveva appena tentato di evadere dal carcere di Campobasso. Durante la giornata prima si era fatto portare in una struttura ospedaliera lamentando un malore, poi al rientro nella struttura penitenziaria si era liberato delle stampelle con cui sosteneva di dover camminare e aveva tentato la fuga a piedi. I tre agenti della penitenziaria l’hanno raggiunto in pochi metri.

La scena, ripresa solo in parte e diffusa sul web, è diventata subito virale, e il poliziotto è stato subito identificato e sospeso temporaneamente dal servizio, che ha ripreso come dicevamo a ottobre 2019.

Non credo sia necessario rispiegare perché un video di un anno fa non vada ricondiviso oggi. Tanto le persone che dovrebbero capirlo non leggeranno mai BUTAC, voi che siete arrivati fin qui non ne avete alcun bisogno.

maicolengel at butac punto it

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