Spremuta di Vitamina C

Esploriamo insieme le ultime ricerche per scoprire se ci sono novità sul ruolo della vitamina C nella prevenzione o cura di malattie.

PA 20 Dic 2023
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Ricordate il nostro tuffo nel mondo della vitamina C nel 2015?

Bene, è giunto il momento di spolverare quelle vecchie note e vedere cosa c’è di nuovo. Siete pronti per un’avventura aggiornata nel regno della vitamina C? Esploriamo insieme le ultime ricerche per scoprire se ci sono novità sul suo ruolo nella prevenzione o cura di malattie.

Influenza e COVID-19

Uno studio del 2020 pubblicato su Frontiers of Immunology conclude che nonostante la vitamina C influenzi positivamente il sistema immunitario, non ci sono prove che integratori orali rafforzino l’immunità o riducano significativamente il rischio di infezioni respiratorie nella popolazione ben nutrita.

“From Pauling’s theories to the present, considerable understanding has been acquired of both the physiological role of vitamin C and of the impact of vitamin C supplementation on the health. Although it is well known that a balanced diet which satisfies the daily intake of vitamin C positively affects the immune system and reduces susceptibility to infections, available data do not support the theory that oral vitamin C supplements boost immunity. No current clinical recommendations support the possibility of significantly decreasing the risk of respiratory infections by using high-dose supplements of vitamin C in a well-nourished general population. Only in restricted subgroups (e.g., athletes or the military) and in subjects with a low plasma vitamin C concentration a supplementation may be justified.”

“Dalle teorie di Pauling ad oggi, si è acquisita una notevole comprensione sia del ruolo fisiologico della vitamina C sia dell’impatto della sua integrazione sulla salute. Sebbene sia ben noto che una dieta equilibrata, che soddisfi l’assunzione giornaliera di vitamina C, influenzi positivamente il sistema immunitario e riduca la suscettibilità alle infezioni, i dati disponibili non sostengono la teoria che gli integratori orali di vitamina C potenzino l’immunità. Attualmente non ci sono raccomandazioni cliniche che supportino la possibilità di ridurre significativamente il rischio di infezioni respiratorie utilizzando integratori ad alta dose di vitamina C nella popolazione generalmente ben nutrita. Solo in sottogruppi ristretti (ad esempio, atleti o militari) e in soggetti con bassa concentrazione di vitamina C nel plasma potrebbe essere giustificata una supplementazione.”

Tumori

La ricerca su questo tema è in in costante evoluzione, perché è sempre importante trovare nuove possibili farmaci e trattamenti. Cancer Research UK nel 2018 segnala risultati misti riguardo la vitamina C come trattamento per il cancro.

Altre ricerche indicano potenziali meccanismi benefici in certi tipi di tumore, ma la ricerca è ancora in ferma a uno studio in vitro. Un altro studio non ha trovato effetti positivi significativi della vitamina C endovena in pazienti con cancro in stadio avanzato.

Qui le conclusioni:

“Although results obtained from preclinical studies demonstrated that millimolar ascorbate plasma concentrations achievable only after IVC (intravenous vitamin C) administration were cytotoxic to fast-growing malignant cells and inhibited tumor growth as well as prolonged the survival of laboratory animals, such positive effects were not found in human studies with advanced-stage cancer patients. We also have not found the rationale for the use of IVC to increase the effectiveness of chemotherapy and to reduce the chemotherapy-induced toxicity in the above mentioned group. Nevertheless, in palliative care, high-dose IVC might be considered as a therapy improving the quality of life and reducing cancer-related symptoms, such as fatigue and bone pain. However, because of the absence of placebo-controlled randomized trials on IVC efficacy in advanced-stage cancer patients, the placebo effect cannot be excluded.”

“Sebbene i risultati ottenuti da studi preclinici abbiano dimostrato che le concentrazioni plasmatiche millimolari di ascorbato, ottenibili solo dopo la somministrazione di IVC (Vitamina C endovenosa), fossero citotossiche per le cellule maligne a rapida crescita e inibissero la crescita del tumore oltre a prolungare la sopravvivenza degli animali da laboratorio, tali effetti positivi non sono stati riscontrati in studi umani con pazienti affetti da cancro in stadio avanzato. Non abbiamo nemmeno trovato una giustificazione per l’uso dell’IVC per aumentare l’efficacia della chemioterapia e ridurre la tossicità indotta dalla chemioterapia nel gruppo sopra menzionato. Tuttavia, nelle cure palliative, l’IVC ad alte dosi potrebbe essere considerata come una terapia che migliora la qualità della vita e riduce i sintomi legati al cancro, come la stanchezza e il dolore osseo. Tuttavia, a causa dell’assenza di studi randomizzati controllati con placebo sull’efficacia dell’IVC in pazienti con cancro in stadio avanzato, non si può escludere l’effetto placebo.”

Sepsi

La sepsi è una disfunzione organica potenzialmente letale dovuta a una risposta dell’ospite disordinata all’infezione. È stato ipotizzato che mega dosi di vitamina C con tiamina potessero aiutare i pazienti con sepsi, ma uno studio ha mostrato un rischio più elevato di morte in questi pazienti rispetto a quelli che ricevevano un placebo.

“In adults with sepsis receiving vasopressor therapy in the ICU, those who received intravenous vitamin C had a higher risk of death or persistent organ dysfunction at 28 days than those who received placebo.”


“In adulti con sepsi che ricevevano terapia vasopressoria in terapia intensiva, quelli che hanno ricevuto vitamina C per via endovenosa avevano un rischio maggiore di morte o di disfunzione organica persistente a 28 giorni rispetto a quelli che avevano ricevuto un placebo.”

Dal 2015 a oggi la vitamina C è stata oggetto di molti studi scientifici, per valutare se e come potesse avere effetti benefici – o negativi – oltre a quelli conosciuti. Al momento possiamo dire che nel caso delle infezioni e della sepsi l’argomento si può chiudere con un elegante no. Dal punto di vista dei tumori, tema molto più complesso e delicato, la ricerca è ancora lontana da risultati concreti ma ci sono interessanti filoni di studio. Per questo motivo noi di BUTAC consigliamo di diffidare da chi dia per certa l’utilità della vitamina C nella prevenzione e nella cura di tumori, come si vede in molti contenuti in rete, in quanto non esistono dati conclusivi. Il consiglio sempre valido è quello di seguire uno stile di vita salutare e di chiedere consiglio al medico curante in caso di dubbi e domande.

Dott. PA

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