Wired e Fukushima

maicolengel butac 13 Mar 2015
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NUCLEAREWIRED
In un breve articolo apparso sul sito di WIRED vengono tratte conclusioni esagerate sulla questione Fukushima.

Nulla che non si possa correggere,

io spero che riporteranno quanto prima ciò che ho provato a segnalare loro nei commenti,
wirednuc2
ma per tutti quelli che avessero letto il pezzo italiano senza andare a vedersi il video relativo credo sia corretto riportare i numeri giusti, a scanso d’equivoci!

Oggi sono 4 anni che l’esplosione della centrale di Fukushima ha cambiato quello che pensavo sull’energia nucleare. Il mio pensiero fu: “Se è successo in Giappone, se è successo ai giapponesi, può succedere ovunque”. Il villaggio nucleare – così il Giappone chiama se stesso – è esploso, rendendo inabitabile un’area dal raggio di 250 km, abitata da 50 milioni di persone. Persone che hanno perso le loro terre, tutto quello che avevano ereditato dai loro genitori, hanno perso le loro case e il loro lavoro, e spesso hanno perso un famigliare.

In realtà l’area che interessa i danni di Fukushiama è decisamente minore, e gli interessati sono qualche decina di migliaia. Ma allora da dove viene il numero citato da Wired? Se lo sono inventato?

No, nel video del Guardian verso la fine viene detto che il primo prospetto di Worst Case Scenario era appunto di un diametro di 250 chilometri, con 50 milioni a rischio.


Il peggior caso possibile, prospettato 4 anni fa. In realtà ci dicono che:

Although no fatalities due to short-term radiation exposure were reported, some 300,000 people evacuated the area; 15,884 (as of 10 February 2014) people died due to the earthquake and tsunami; and, as of August 2013, approximately 1,600 deaths were related to the evacuation or its consequences (such as living in temporary housing and hospital closures). The exact cause of the majority of these evacuation-related deaths were unspecified because that would hinder the deceased relatives’ application for financial compensation.

Quindi 300mila hanno evacuato l’area, non 50 milioni. E si tratta di un’area di circa 80 chilometri di diametro, non 250!
Ridimensioniamo la cosa ai suoi valori reali perlomeno!
maiocolengel
 

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