La guerra infodemica in Ucraina

No, Zelensky non ha rassegnato le dimissioni

maicolengel butac 15 Dic 2023
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Ci è arrivata una segnalazione in lingua inglese che riportava presunti fatti accaduti in Ucraina. Grazie al supporto di ChatGPT, abbiamo investigato per cercare di comprendere meglio la situazione.

La segnalazione indicava che il 12 dicembre l’operatore di telefonia mobile ucraino Kyivstar aveva subito un grave attacco informatico, evento riportato anche da Reuters.

L’attacco è stato rivendicato da un gruppo di hacker che si presume sia collegato all’intelligence militare russa. Il gruppo, denominato Solntsepyok, ha raccontato dell’azione di cui si è reso responsabile in un post su Telegram, affermando di essere penetrato nei server di Kyivstar.

A seguito dell’attacco, numerosi utenti ucraini hanno ricevuto notifiche relative a un video caricato su YouTube, attribuito all’agenzia di stampa ucraina UNIAN.

Il messaggio ricevuto affermava:

VOLODIMIR ZELENSKY PLANNEDЄ TO PUBLISH ABOUT HIS RESIGNATION: https://youtu.be/w72hfJylawI To declare his resignation from the post of President of Ukraine

Che tradotto:

VOLODIMIR ZELENSKY HA IN PROGETTO DI PUBBLICARE LE SUE DIMISSIONI: https://youtu.be/w72hfJylawI Dichiarare le sue dimissioni dalla carica di Presidente dell’Ucraina

Il link è inaccessibile. Insieme alla segnalazione però ci sono stati forniti alcuni screenshot che indicherebbero che il video avesse raggiunto oltre due milioni di visualizzazioni, suggerendo una vasta diffusione in Ucraina. Senza possibilità di verifica diretta, non possiamo fare altro che riportarvi il dato. Questi sono gli screenshot che ci sono stati inviati:

Non essendo possibile verificare i contenuti rimossi, possiamo solo far presente che quei numeri potrebbero essere dati falsati.

Non vi sono fonti attendibili che confermino le dimissioni del presidente ucraino Zelensky, un annuncio del genere sarebbe stato ampiamente diffuso su diverse piattaforme e da molteplici agenzie di stampa internazionali. Possiamo dunque concludere che il video sia falso, probabilmente generato tramite un’applicazione di intelligenza artificiale. Non sarebbe la prima volta. Da due anni a questa parte, in ogni intervento scolastico, cerchiamo di educare il pubblico sulla problematica dei deepfake, che sono sempre più difficili da distinguere dai video autentici.

La difficoltà nel distinguere la realtà dalla finzione e l’informazione attendibile da quella inaffidabile è in crescita. Lo sviluppo dello spirito critico è uno dei pochi strumenti che abbiamo per difenderci in questa guerra contro l’infodemia.

maicolengel at butac punto it

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