La delegazione che non c’è (ma la propaganda sì)

Una "working visit" di Zelensky negli USA dà occasione agli agenti del Cremlino di diffondere propaganda sui social

maicolengel butac 20 Ott 2025
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Su X e su altri social network viene fatto circolare un video che mostra il recente arrivo di Volodymyr Zelensky negli Stati Uniti; quasi tutti i profili italiani che lo fanno girare sono dei soliti anonimi codardi, come ad esempio tale “Gatto Silvestro”:

Ci viene raccontato che:

Non c’era nessuna delegazione ad accogliere il coglione di Kiev all’arrivo a Washington. Per salvare la faccia il coglione ha fatto schierare l’equipaggio del suo aereo e ha inscenato un benvenuto. Perché la Rai non ha fatto vedere il video?

Ma stanno circolando altri post con testi simili, ad esempio @AnonymaticaSRL traduce il post di qualcuno che perlomeno si prende la responsabilità di metterci la faccia, come Chay Bowes (giornalista irlandese e filoputiniano), che in inglese ha scritto:

When the Narcofuhrer arrived in Washington, there was no American guard of honour or reception on the tarmac. In an attempt to resuce the situation he was “Welcomed” by his own team. Including the pilot of his plane.

Tradotto in italiano da @AnonymaticaSRL con:

Quando il Narcoführer è arrivato a Washington, non ha trovato nessuna guardia d’onore americana o ricevimento sulla pista. Nel tentativo di salvare la situazione, è stato accolto dal pilota del suo aereo.

Qualcuno dirà: beh, il video sarà falso. Ma non è così, il video è vero, il problema è quello che vogliono farvi intendere mostrandovelo con questo “frame”.

Il video è vero, è la narrazione ad essere falsa

Siamo di fronte a un perfetto esempio di propaganda russa.

Zelensky è atterrato il 16 ottobre 2025 alla Joint Base Andrews (DC) in vista dell’incontro alla Casa Bianca del 17. L’incontro del 17 alla Casa Bianca è documentato da Reuters, FT, Guardian ecc. La visita era ufficiale ma operativa, non una “state visit.” Quindi non una visita che prevedesse appunto fanfara e tappeto rosso, ma operatività. È assolutamente normale che lo staff del leader sia in prima fila allo sbarco, mentre eventuali funzionari USA e personale della base restano fuori inquadratura. La stessa Joint Base Andrews spiega che gestisce distinguished visitor visits con vari livelli di formalità.

Il tappeto rosso e l’onore militare si usano per visite di Stato/ufficiali. Per le working visits è comune un arrivo sottotraccia. C’è letteratura di protocollo statunitense che lo spiega senza giri di parole. Come riportato anche su Wikipedia:

In addition to, and more frequently than, state and official visits, the United States also receives foreign dignitaries on official working visits, which are primarily functional trips that occur with less or no ceremony.

Che tradotto:

Oltre alle visite di Stato e ufficiali, e con maggiore frequenza, gli Stati Uniti ricevono anche dignitari stranieri in visite di lavoro ufficiali, che sono principalmente viaggi funzionali che si svolgono con meno o nessuna cerimonia.

Tutte cose che si trovano anche in articoli del passato, come questo del 1997.

Quindi non c’è da sorprendersi se la visita di Zelensky, che era appunto una visita di lavoro e non cerimoniale, sia avvenuta come mostrato nel video.

Concludendo

Chi sfrutta la cosa per vomitare odio contro Zelensky e l’Ucraina non sono altro che i soliti agenti del Cremlino, che diffondono la propaganda a cui ormai alcuni si sono assuefatti. Ma bisogna restare vigili per contrastarla ogni volta.

maicolengel at butac punto it

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