FLUAD-01

Buongiorno e ancora buon anno a tutti.

Vorrei ricominciare parlando del vaccino antifluenzale Fluad. Verso la fine di Novembre, una serie di morti di persone era stata collegata al vaccino; questo ha portato immediatamente al blocco dei lotti incriminati per analisi approfondite. Si sospettava che ci potessero essere delle contaminazioni con sostanze endogene o microrganismi.

Gli ultimi test sono stati conclusi e non esistono evidenze che il vaccino Fluad sia la causa del decesso.

A questo proposito vi rimando a questi due link, il primo è del Ministero della Salute (qui in italiano) e il secondo è della European Medicines Agency (in inglese). Entrambi i documenti risalgono al 4 di dicembre, ma i test microbiologici di sterilità e tossicità anormale hanno richiesto altro tempo per essere completati.

Come annunciato nei giorni scorsi dall’AIFA e dall’Istituto Superiore di Sanità, l’esito delle prime analisi effettuate sui vaccini antinfluenzali FLUAD appartenenti ai lotti oggetto di divieto di utilizzo (143301 e 142701), è stato completamente negativo. I risultati dei test hanno confermato la sicurezza di questo vaccino antinfluenzale, escludendo la presenza di endotossine e hanno mostrato che il contenuto e l’aspetto dell’antigene del vaccino del virus dell’influenza risulta conforme alle specifiche di qualità. I test rimanenti (test di sterilità e di tossicità anormale) termineranno tra circa tre settimane ma le caratteristiche dei decessi riportati sembrano già escludere una contaminazione da microrganismi.

Passate le tre settimane, si è accertato che i campioni non erano stati in alcun modo contaminati. Come già indicato, le modalità di decesso permettevano di escludere a priori una infezione. Questa è un’ottima notizia che dimostra l’efficienza dell’Agenzia del Farmaco Italiana, oltre a quella Europea. Ancora una volta è dimostrato che i vaccini non sono nocivi. Mi rendo conto però che quanto accaduto ha riaperto una ferita più antica che richiederà molto tempo per rimarginarsi.

La fiducia della popolazione nei vaccini è crollata ai minimi storici. È un male che non può essere curato con un comunicato stampa. In altre occasioni ho parlato di come sia necessario un più profondo legame tra la medicina ufficiale e la popolazione, dunque cerchiamo di creare un piccolo ponte comunicativo più efficace.

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I vaccini non sono tutti la stessa cosa: il vaccino antinfluenzale è profondamente diverso dal vaccino antitetanico, per fare un esempio. Non bisogna fare l’errore di generalizzare e se si hanno dubbi, si può come sempre chiedere al medico di famiglia o al pediatra. È fondamentale avere qualcuno che sappia spiegare a cosa servano i diversi vaccini, se è necessario farli; qualcuno che sappia aiutare a sciogliere ogni dubbio.

Nel caso del Fluad non si è mai sospettato che fosse il vaccino ad essere esso causa di morte nei pazienti, poiché si è pensato a una contaminazione esterna, ovvero che i lotti potessero essere stati infettati o contaminati con sostanze nocive. Ribadiamo che gli esami hanno mostrato che questo non è avvenuto. Non si è mai messo in dubbio il fatto che il vaccino di per sé non fosse letale né nocivo.

Possiamo considerare chiuso questo capitolo, ma da qui deve partire una riflessione profonda, capace di portare a nuovi mezzi e idee per ricreare una nuova fiducia nei vaccini. Di essi ne abbiamo ancora bisogno.

Buon Anno Nuovo,

PA