Burkini faidate a Rimini?

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[message_box title=”NOTIZIA” color=”red”]Sulle bacheche di tanti appare un’immagine che mostra una donna completamente coperta da quello che sembra un artigianale burkini integrale, la foto si afferma esser stata scattata a Rimini il 18 luglio 2017[/message_box]

[message_box title=”FATTI” color=”green”]Senza bisogno di fare verifiche approfondite il primo che la fa circolare è un profilo Twitter turco, da Istanbul ad inizio luglio, nessun riferimento a Rimini[/message_box]

burkini

L’abbiamo già detto più e più volte, YouReporter ha la stessa affidabilità di un bambino delle elementari, con la scusa che chiunque può pubblicare sul loro sito non c’è una singola notizia che possa venire considerata vera senza prima fare le dovute verifiche. Oggi ci concentriamo su una fotografia, che non è apparsa solo sul sito di YouReporter ma è stata anche condivisa sui social network da alcuni, incluso un personaggio politico della mia città, Lucia Borgonzoni, ex candidato sindaco per la Lega Nord.

Peccato che basti una velocissima ricerca con Google Immagini, che sia Lucia Borgonzoni che il simpatico furbetto che ha postato la foto su YouReporter potevano fare in pochi secondi. Una ricerca che ci mostra come la foto compaia il 6 luglio 2017 su Twitter, su profili che nulla hanno a che fare con Rimini. Il primo profilo che troviamo è di Hz.Elanesse, turco, che twitta da Istanbul.

Che fa dell’ironia sostenendo che quello inquadrato sia uno strano Pokemon.

Poi  lo vediamo apparire su altra pagina il 9 luglio, anche qui nei commenti viene fatta ironia, siamo sempre in Paesi di lingua turca.

A cercare la stessa immagine la si trova condivisa su siti arabi, e anche lì il soggetto fotografato viene preso in giro.

Il fatto che un utente di YouReporter abbia deciso di pubblicare la foto sul sito dando a intendere che sia Rimini, e che la stessa sia stata ripresa da un personaggio politico senza che nessuno abbia fatto la benché minima verifica, dovrebbe farci capire di fonte a che genere di soggetti ci troviamo. Non importa trasmettere informazione, l’unica cosa che conta è portare acqua al proprio mulino, infischiandosene se si spacciano bufale o se si manipola la verità. Io trovo che siti come YR, che sulla carta avevano la potenzialità di trasmettere informazione fatta dai cittadini senza il filtro delle redazioni, in un Paese come il nostro siano solo e soltanto un canale per spacciare disinformazione, senza alcun controllo. Finché il tifo sarà superiore all’etica c’è poco da fare, siti di questo genere saranno sempre in mano a soggetti che li sfruttano per disinformare.

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La cosa che mi fa sorridere (no, in realtà mi mette tristezza) è che l’utente che ha postato l’immagine su YR nel suo profilo sembra uno che vorrebbe “combattere” le bufale, visto che l’ultimo post pubblicato è questo:

la foto della ragazza in questione morta da eroe a salerno per salvare dei bambini che stavano annegando vengono usate da persone senza scrupoli per false notizie e stanno facendo il giro del web. non si sa chi le pubblica ma basta cliccare su un link cosi questa persona guadagna soldi

Evidentemente il suo amore per la corretta informazione ha dei limiti.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo quasi tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.