cagnolino

Il video purtroppo è vero e non ve lo metteremo qui perché, nonostante la brevissima durata, è davvero orribile da vedere. Un cucciolo di cane si trova di fronte a un massiccio pitone birmano; non si spaventa quando il serpente si avvicina per annusarlo, ed è quindi facile per il predatore ucciderlo in pochi secondi.

Il video gira da alcuni mesi, ma pochi giorni fa è stato condiviso su Facebook da una pagina che si definisce “SOS animali”, ma che a quanto pare usa gli animali stessi per diffondere notizie false su altri attivisti, magari concorrenti.

pitone

Questa pagina racconta una storia che parte dalla Puglia e arriva in Germania: i dettagli sono molti, così tanti da sospettare che la storia sia montata appositamente per screditare qualche associazione specifica, a quanto pare pugliese.

FATE GIRARE!!!! FATE GIRARE OVUNQUE!!! URGENTISSIMO
Adozioni del cuore in Germania ,Direttamente da uno zoo Tedesco ,un attivista animalista austriaca mi ha inviato questo video -cuccioli arrivati attraverso una sedicente animalista svizzera (Berna) da Manduria e Sanpietro Vernotico (Puglia), dopo aver ricevuto le donazioni ottenute attraverso i circuiti web per aiutare i randagi e il pagamento delle staffette…..i randagi e sopra tutto i cuccioli ….vengono ceduti a prestanome adottanti che dopo averli fotografati su un lussuoso divano o in un verde prato li rivendono a 400 -600 euro cane o cucciolo a zoo e laboratori ,tutto documentato , buona vita .PS. DI LORO NON RIMANE TRACCIA ,NESSUNA PROVA !

“Tutto documentato”, di queste prove ovviamente non esiste traccia – e lo ammettono mezza riga dopo aver strillato che invece è tutto documentato –  ma basta la parola d’onore di chi ha cominciato a diffondere la storia perché in quarantott’ore il post raggiunga e superi le settemila condivisioni e i mille commenti. E per fortuna che il gestore della pagina ci tiene a specificare che:

sosanimali
“CERCO DI PRESERVARE AL MASSIMO LA MIA PROFESSIONALITÀ DI VOLONTARIO OLTRE CHE EVITARE CHE SI VERIFICHINO TRUFFE E BUFALE ALL’INTERNO DI QUESTO GRUPPO. Io, dopo aver visionato il materiale che mi avrete inviato nella messaggistica della pagina, ed essermi accertato bene, lo pubblicherò. Tutto questo, per il bene degli animali.”

Come fonte in questo caso viene fatto il nome di una tale Loredana Gorgoni il cui profilo sembra non essere attivo al momento; sono però riuscita a trovare alcuni screenshot che documentano che effettivamente la prima “denuncia” che il video sia stato girato in Germania e che esista un traffico di cuccioli dalla Puglia (che vengono pagati soldoni sonanti per poi essere dati in pasto ai serpenti negli zoo tedeschi?) viene proprio da lei, presumibilmente il 30 maggio o il primo giugno. Non mi è chiarissima la dinamica dei fatti che si sono svolti su Facebook, soprattutto a causa del pessimo italiano utilizzato per tentare di spiegare una storia che non è comunque come viene raccontata. La signora Gorgoni afferma infatti che il video le sia stato mandato in “versione originale” da un’attivista tedesca senza nome, e che l’associazione pugliese per far credere al mondo di non esserne responsabile abbia creato ben “7 link falsi” in modo che la denuncia risultasse inverosimile. Vediamo un po’.

Il video in questione NON viene dalla Germania, NON viene dalla Puglia, NON viene dall’Europa. Nei primissimi secondi si sentono un paio di battute scambiate da qualcuno fuori campo, la lingua non è certo il tedesco, né un’altra lingua immediatamente riconoscibile come europea. I post di Loredana Gorgoni su Facebook ci tengono a chiarire subito che no, il video non viene dalla Cina come insinuato da qualcuno, né dal Brasile o da altri luoghi, viene proprio dalla Germania, e che chi cerca di farvi credere il contrario sta cercando di coprire questi oscuri traffici di cuccioli dalla Puglia. Tutto è documentato, afferma l’SOS Animali, ma ribadiamo che di fonti e prove non ce n’è assolutamente nessuna, e che tutto parte unicamente da questo post:

Vorrei sapere quanta stima può avere di voi una persona che cerca di farvi bere una storia così. O che ottimi portatori sani di diritto di voto siete se ci avete creduto.
“Amici sono stata informata che i responsabili di questi traffici, preoccupati per il clamore del video, hanno creato un falso link dello stesso video a me inviato in formato originale per poi argomentare che ciò che accade a quel povero cagnetto non accade in Germania, hanno creato 7 link in cui in uno affermano che l’episodio si verifica in Messico, in un altro in Cina in un altro ancora in Brasile, per i trafficanti di morte ora è necessario allontanare i sospetti dalla Puglia, informo tutti che il video originale è stato a me inviato in formato originale e che è avvenuto in uno zoo tedesco. Prevedo che domani tenteranno l’impossibile per screditare la nostra denuncia, segnalate e bloccate chiunque cerchi di distoglierci da questa vicenda perché sicuramente coinvolto in questi traffici e truffe…”

Il Sun e il Mirror raccontavano la storia già qualche tempo fa, si sa che sono tabloid che amano particolarmente queste storie un po’ stomachevoli ma che attirano clic e condivisioni, e infatti ci si sono buttati a pesce. Come fonte non sono un granché, però gli articoli sono datati entrambi 21 marzo 2016, ed entrambi riportano che il video sembra provenire dalla Cina, poiché la lingua parlata nel video è per l’appunto il cinese mandarino. Anche da altre fonti vediamo che il video gira per l’appunto da marzo, ed è subito diventato virale per la crudezza di ciò che vi è rappresentato.

cucciolo

L’Examiner afferma, qualche giorno dopo:

It is believed the person who owned both the puppy and the snake deliberately fed the puppy to the python to test if the reptile would eat the dog. People’s Daily Online stated the video was released on March 18 and uploaded to Weibo, a Chinese social media site. The six-second clip shows the python grab the puppy by its head and then curl around it. The video does not show if the snake ingested the puppy. A man could be heard in the background stating, ” the snake surely will not eat it.” A woman is heard screaming in horror.

Ovvero:

Si crede che il proprietario del cagnolino e del serpente abbia deliberatamente dato il cane in pasto al serpente per vedere se l’avrebbe mangiato. Il People’s Daily Online afferma che il video è stato pubblicato il 18 marzo sul social network cinese Weibo. Il video, di sei secondi, mostra il serpente afferrare il cagnolino per la testa e poi avvorgerglisi intorno. Non si vede invece se il serpente abbia effettivamente ingerito il cucciolo. Si può sentire in sottofondo un uomo che dice “Di certo non lo mangerà”, e una donna gridare d’orrore.

Il link del Poeple’s Day Online potete trovarlo qui, datato 20 marzo.man-feeds-puppies

Inoltre, un sito di appassionati di serpenti pare aver identificato l’uomo che ha compiuto il riprovevole gesto, riprendendolo e poi pubblicandolo online; ma queste sono informazioni che non abbiamo modo di verificare. L’uomo è ritenuto acquistare abitualmente cuccioli con cui nutrire il suo serpente.

Insomma, anche se alcuni dettagli della storia sono e probabilmente rimarranno oscuri, quello che sappiamo con certezza è che il video gira da marzo e che proviene dalla Cina. Non gira da un paio di giorni, non proviene né dalla Germania né tantomeno dalla Puglia (dove casomai si sarebbe sentito dire “Mè, tant’ mic’ s’u’ gnott”), e chi ha diffuso questa storia lo ha fatto in malafede e con la consapevolezza di dire una bugia. Anche se non possiamo essere sicuri se la malafede sia stata della signora Gorgoni o di chi le ha mandato il video, giorno dopo giorno molte associazioni animaliste italiane sembrano soltanto perdere credibilità e affidabilità, diffondendo bufale e perdendo molte delle energie che dovrebbero spendere per gli animali in diatribe che sembrano uscite da un asilo, cercando di screditare altre associazioni e altri volontari che dovrebbero lavorare tutti per la stessa causa, quella della tutela degli animali, e finiscono invece per screditare l’intera categoria. Se ci sono o ci sono stati traffici illegali di cuccioli di cane che coinvolgono anche alcune regioni italiane (come ci ricorda il collega David Puente che ha trattato la questione qui) non è comunque un buon motivo per diffondere notizie false forti del fatto che i sospetti sono stati, in altri casi, fondati.

Invitiamo chi ha condiviso il video insieme alle false accuse a rimuoverlo e far notare la bufala a chi continua a farlo girare. Per noi la malafede è praticamente certa, non tanto per le sicure affermazioni della provenienza del video dalla Germania, quanto piuttosto per le incoerenti e frettolose giustificazioni per la presenza del video in rete ormai da marzo e i tentativi preventivi di screditare chiunque cerchi di ristabilire la correttezza e la veridicità dei fatti.

noemi @ butac.it

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