Il lago di sangue

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Alieni o stermini di massa? Gli pseudo documentari ipotizzano di tutto tranne… ciò che è più probabile!

Confesso che fino a qualche giorno fa non avevo mai sentito dire nulla del misterioso Lago di Sangue di Baghdad. Poi ho guardato un… “documentario” ed è stata la tragedia! L’Apocalisse. L’invasione degli extraterrestri.

Pochi giorni fa, esattamente la sera del 5 settembre 2016 circa verso le ore 21 – 22 su Focus can. 56 è andata in onda l’ennesima serie televisiva di fuffa mascherata da documentario: il lago di sangue. Sì, care lettrici e cari lettori (la precedenza alle donne è d’obbligo): oggi i vecchi documentari che tanto vi piacevano e a cui tanto vi eravate abituati sono quasi scomparsi. I canali tematici che in origine li trasmettevano hanno cambiato rotta intridendo i loro attuali palinsesti della peggior fuffa made in USA.

Complottismo avanti tutta!

Uno di questi è Focus can. 56: nella sua versione primordiale, agli albori quando cioè era in comproprietà con lo stesso editore della famosa e prestigiosa rivista mensile da cui ha preso il nome, questa emittente tematica trasmetteva documentari seri e interessanti. Poi nel 2013 c’è stata la cessione a Discovery Italia, e il declino qualitativo dei suoi contenuti è arrivato sino agli attuali livelli. Altri dettagli qua.

Quando parlo di telefuffa mi riferisco all’origine della piramide complottista pre-scie chimiche: ovvero che siamo pieni di alieni ma ci tengono nascosta la notizia. Chi? Non si sa: forse la Nasa, forse la CIA, forse l’FBI, forse l’NSA, magari l’USAF, il NORAD, o quasi certamente la PdP cioè Polizia di Paperopoli. Le cosiddette serie “aliene”, negli ultimi tempi si sono moltiplicate, evidente segnale che la gente… le guarda anche!

Le parole che puntualmente girano nei titoli sono sempre più o meno le stesse: “Alieni nuove rivelazioni”, “Enigmi alieni”, “Ufo segreti svelati”, “A caccia di Ufo”, “Incontri alieni”, “Alieni, incontri ravvicinati”.

Questo è il panorama alieno di cui saremmo testimoni sulla Terra. E soprattutto nessuno ce lo vuol confessare… Terribile!O

Poi c’è “A caccia di fantasmi” dove i conduttori “parlano” ai fantasmi più famosi del mondo (dire ridicoli è dire poco) e ancora… poteva forse mancare il meteo? Et voilà “Clima del terzo tipo”, pseudo documentari dove si spacciano normalissimi fenomeni naturali (pur se inconsueti) per misteriosi eventi climatici, del terzo tipo appunto. Ovviamente questa classificazione, il “III tipo” non esiste così come non esiste ne il I tipo e ne il II. Non esiste nulla di tutto ciò né tra i meteorologi né tra climatologi, e tempo fa sulle nostre pagine ne parlammo diffusamente. Esiste solo per le serie televisive.

Infine giungiamo a ciò che in questa pagina ci interesserà di più: la serie attualmente in TV “Cose di questo mondo” dove si narrano i “soliti misteri” di questa terra. Sono andati a prendere i fatti più inconsueti su questa terra per creare complottismo e inspiegabili eventi, meglio se terrificanti .

Oggi parliamo del lago di sangue, ovvero come si è fatto di tutto per creare fuffa dal nulla.

Dovete sapere che nel 2007 tra le immagini satellitari di Google Maps si vide per un breve periodo una zona lacustre di Baghdad completamente rossa. Qua potete vedere uno dei tanti video al riguardo.

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Naturalmente quando c’è una cosa inconsueta, non si dubita della sua veridicità e non ci si pone nemmeno il problema sulle possibili spiegazioni: insomma non si fanno lavorare il cervello e la logica perché la cultura non interessa a nessuno. Quello che interessa è sapere se sono alieni. Ovviamente sì, il lago di sangue di Baghdad è di provenienza aliena, anzi no, è il frutto di un mega massacro di massa col cui sangue hanno riempito un lago.

La fantasia non ha limiti: cosa non ci si inventa per attirare un click? E ovviamente questo vale anche per fare audience televisiva.

“Cose di questo mondo” ha dedicato alcune decine di minuti al misterioso fenomeno, ma la cosa più incredibile e in-credibile è stato constatare come si siano toccate tutte le ipotesi più ridicole senza parlare di quelle più plausibili.

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Specifichiamo subito che oggi non c’è una risposta scientifica ufficiale al lago di sangue, ma alcune teorie molto probabili: l’ipotesi dell’inquinamento, la decantazione di materiale minerario e quella biologica, dovuta al proliferarsi di particolari alghe e/o batteri.

Per la telefuffa la prima origine ipotizzata è stata quella aliena, disquisendo inutili lunghissimi minuti su come gli extraterrestri avrebbero colorato di rosso un lago. Ma perché degli alieni dovrebbero farsi migliaia di anni luce di viaggio per venirci a colorare un lago di rosso?

Sarebbero un po’ stupidi questi alieni, no?

Ve lo immaginate se noi fossimo andati sulla Luna con una bomboletta spray solo per colorare di rosso un piccolo cratere? Un alieno che ci avesse visto avrebbe pensato: “Ma questi terrestri sono scemi?”

Io ascoltavo il documentario e pensavo: “Va be’, ora dicono qualche scemenza per riempire un po’ il programma col nulla più assoluto, per far star lì il telespettatore, ma certamente alla fine una cosa sensata la diranno, o quantomeno daranno una spiegazione plausibile degna di un cervello umano funzionante”.

Ma niente da fare: dalla probabile origine aliena si è passata a quella del mega sterminio di massa, arrivando a ipotizzare persino la capienza in litri del lago.

Domanda: le misure della superficie possono essere facilmente ricavate dalle immagini satellitari ma la profondità come è stata ottenuta? E se qualcuno è stato in loco per misurarla, perché non ha fatto fotografie, dato che le uniche mostrate sono quelle satellitari di Google Maps?

Questo non si spiega, così come non si parla dell’utile, del plausibile, del verosimilmente scientifico, non si spiegano dati indiscutibili e imprescindibili, ma in compenso si spiega il futile, ciò che non serve, la fuffa.

Partendo da un numero espresso in milioni di litri di capienza, si asserisce che sono serviti determinati milioni di cadaveri per riempire il lago con il loro sangue.

Ma vi pare possibile?

Sì?

Vediamo…

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Noi, che siamo benedetti da San Tommaso e non stiamo bene se non ficchiamo il naso, abbiamo calcolato che la superficie è di 11,3 ettari, ovvero 113.000 m². Se la profondità media fosse di 5 m (è un’ipotesi plausibile) significherebbe che il volume è di 565.000 m³ ovvero 565 milioni di litri. Ma questo significherebbe anche l’equivalente di circa 113 milioni di cadaveri dato che il corpo umano ha circa 5 litri di sangue.

113 milioni di morti per riempire un lago? Ma in Iraq ci sono solo 37 milioni di abitanti!

Eh… va be’… hanno messo dentro tutti i nemici vicini: israeliani = 8,3 milioni, e curdi = circa 50 milioni tra turchi, siriani e iracheni.

Solo che… porca miseria non arriviamo nemmeno a cento milioni. Non bastano. Chi altri possiamo sterminare?

Voi capite che quando si spendono volutamente energie per rispondere all’assurdo e al palesemente ridicolo, mentre sempre altrettanto volutamente non si spendono le corrispettive energie, non dico per spiegare la scienza, ma quantomeno per fare i tre conti che ho fatto io in un minuto, non si può che parlare di fuffa.

D’altro canto a loro non interessa la correttezza di ciò che viene mandato in onda, interessa solo l’audience: un sistema televisivo del genere che futuro ha?

Di laghi rossi ce ne sono diversi al mondo, anche in Italia: per esempio il lago Tovel di cui La Stampa spiega le ragioni del suo colore:

Si tratta di un fenomeno di arrossamento naturale causato dalla fioritura di un’alga unicellulare, il Glenodinium sanguineum.

Naturalmente ci sono altri siti che parlano del lago rosso del Trentino, tra cui questo.

Una testata giornalistica seria ha spiegato in meno di venti parole, ovvero in meno di dieci secondi di lettura, ciò che i “documentari” di Focus non hanno spiegato in decine e decine di minuti, durante i quali, al contrario, vengono spese migliaia di parole.

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Più che un documentario sembra trattarsi di un fuffomentario! La parola non esiste ma credo che l’Accademia della Crusca ne debba prendere visione, visto l’attuale livello d’allerta sciocchezze: dopotutto se questa si è attivata per un aggettivo su un fiore inventato da un bambino perché non lo può fare nel nome della credibilità scientifica?

Prediligeranno davvero l’utile al futile?

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Detto tra parentesi, Bill Birnes, (foto sopra) conduttore di “Alieni nuove rivelazioni” e di “A caccia di Ufo” (“Ufo hunters” da cui l’immagine è tratta) viene indicato dalla produzione come “avvocato” ma si evita di dire che è editore di riviste ufologiche, ma soprattutto si evita di dire che (sempre da Wikipedia):

Birnes crede che la Terra sia stata visitata da molti tipi diversi di extraterrestri , e che le immagini scattate dalla NASA sono state ritoccate per eliminare qualsiasi prova di attività aliena.

Chi volesse farsi quattro risate su questo propagatore di fuffa può leggere la sua intervista a proposito degli Ufo e di Apollo 18 (istruzioni per l’uso: Apollo 18 è un film).

Perché dunque meravigliarsi se la fuffa dilaga quando si lascia la parola a questa gente, che prende materiale proveniente da film per spacciarlo in serie TV che vorrebbero essere “documentari”? Oramai non ci rimane che dar loro una cattedra di scienze nelle scuole.

CONCLUDENDO

Poiché nessuna fonte scientifica autorevole ha mai dato una risposta ufficiale, dobbiamo per forza rimanere nel campo delle ipotesi maggiormente accreditate. Una di esse potrebbe essere l’errore nei processi di elaborazione digitale di Google Maps: se fate bene attenzione il lago è stato rosso per un breve periodo del 2007.

Le immagini all’infrarosso possono trasmutare il verde degli alberi in rosso-arancione: negli anni 80 feci personalmente delle foto con una pellicola all’infrarosso e gli alberi diventarono tutti violacei.

Per questo si potrebbe immaginare un errore nell’elaborazione digitale dell’immagine per riportarla alle sembianze naturali.

Ma la fioritura dell’alga potrebbe essere la risposta al momento più convincente perché spiegherebbe tante cose: il colore rosso va e viene a seconda della situazione ambientale che può favorire o meno la crescita, come nel lago trentino, che dal satellite appare normale.

rosso

Nella Baia di San Francisco esiste una zona lacustre palesemente rossa ma a differenza del lago iracheno esistono anche delle immagini aeree fatte non all’infrarosso.

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Si può notare che le zone lacustri rosse non sono le stesse tra le due immagini, segno questo che le fioriture cambiano nel tempo.

Se la fotografia aerea visibilmente non ritoccata può dimostrare che in talune circostanze alcune zone lacustri possono colorarsi naturalmente di rosso, va anche precisato che compiere una azione simile col computer è un gioco da ragazzi.

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Io l’ho reso di un bel rosso vermiglio ma si poteva pure scegliere di colorarlo di arancione.

Bisogna quindi essere sempre molto prudenti davanti a immagini inconsuete perché i loro dettagli ci potrebbero rivelare se si tratta di falsificazione oppure no, e in questo secondo caso mai fermarsi all’apparenza, al probabile complottismo, agli alieni e alla sciagura che tanta audience raccoglie tra i fruitori del web e del sistema televisivo.

Quello che è certo è che di tutto ciò che abbiamo analizzato in questo articolo non c’era la benché minima traccia nel documentario trasmesso da Focus. Viene quindi da porsi la solita domanda: perché si è parlato di ipotesi assurde e non di quelle verosimili?

La risposta è sempre la solita: il mistero, l’inspiegabile, l’irrazionale, l’inesistente fa audience. E anche la fuffa.

Attrae!

Si, attrae i creduloni…

Lola Fox

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