Musulmani, feste religiose e indignazione

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Islam

Lo sapete bene, io amo la corretta informazione, e anche se una storia non presenta elementi di bufala ritengo che spesso sia buona cosa fare chiarezza su determinate notizie che vengono diffuse in rete. Oggi parliamo di musulmani, perché alcuni siti e una pagina Facebook in particolare stanno facendo girare un video su cui ritengo vada fatta un po’ di chiarezza. Il video viene condiviso per primi da Generazione Identitaria, gruppo politico di destra che sta cercando supporter in ogni modo possibile. Indignare è ovviamente uno dei sistemi che amano di più:

Questa è Bologna in via San Donato: l’Islam cresce e avanza. Non restare a guardare, lotta con noi! Metti mi piace a Generazione Identitaria e sostienici. #Remigrazione

Il video mostra un corteo di musulmani (sunniti e sciiti) che festeggiano la nascita di Maometto (quest’anno la ricorrenza cadeva il 1 dicembre). Quelli che si sentono sono canti religiosi, e il corteo aveva tutte i permessi per svolgersi.

Condividere quel video senza spiegare e contestualizzare, spingendo il proprio follower a indignarsi contando sulla sua reazione di pancia verso ciò che non conosce, è sciocco. Non si tratta di una manifestazione di odio, non si tratta di un corteo di protesta, ma solo di una manifestazione festosa in occasione della nascita del profeta della religione islamica. Come ci spiega Wiki:

…si onora la data di nascita del profeta Maometto (Mawlid al-Nabī), che ricorre il 12 del mese lunare di Rabi’ al-awwal.

Nel 2017 il 12 del mese lunare di Rabi’ al-awwal cadeva il 1 dicembre, non so se hanno sfilato quel giorno o se hanno dovuto attenderne un altro, ho provato a contattare il Centro Islamico di Bologna senza successo. Quello che va aggiunto è che quel corteo non rappresenta tutti i musulmani, si tratta di una manifestazione riconosciuta principalmente da sunniti e sciiti, le altre confessioni sono contrarie a quella celebrazione, come ci spiega la wiki in inglese:

Among Muslim scholars, the legality of Mawlid “has been the subject of intense debate” and has been described as “perhaps one of the most polemical discussions in Islamic law”. Traditionally, most Sunni and nearly all of the Shia scholars have approved of the celebration of Mawlid, while Wahhabi and Ahmadiyya scholars oppose the celebration.

In Italia queste manifestazioni sono organizzate col supporto di un’organizzazione che si chiama Dawat-e-islami, fondata all’inizio degli anni Ottanta. L’organizzazione è nata in Pakistan e fino al 2011 godeva di grande rispettabilità. È infatti ritenuta un’organizzazione apolitica che promuoveva la non violenza e la pace tra i popoli. Qui di seguito vi riporto una dichiarazione di un ex politico pakistano, Khalid Maqbool, rilasciata nel 2008 al Daily Times:

Islam brings a message of welfare for the entire humanity and propagators of Islam must publicise this message, said Governor Lt Gen (r) Khalid Maqbool in a meeting at the Governor’s House with a delegation of Dawat-e-Islami on Tuesday.

He said, “Any hurdle in the way of promotion of Islam could be redressed.” It was clerics’ responsibility to raise awareness among the people that they live out their lives according to the teaching of the Quran. He emphasised upon the Muslims to be realistic rather than traditional. “Clerics should teach their followers to work for the betterment of humanity instead of sectarianism,” he added.

“Dawat-e-Islami clerics are praiseworthy as they are motivating the Muslims to do good instead of fanning hatred against any sect,” he said.

Che tradotto:

L’Islam porta un messaggio di benessere per l’intera umanità e i propagatori dell’Islam devono pubblicizzare questo messaggio, ha detto il Governatore Lt Gen (r) Khalid Maqbool in una riunione alla Casa del Governatore con una delegazione di Dawat-e-Islami martedì.

Ha detto: “Qualsiasi ostacolo sulla via della promozione dell’Islam potrebbe essere risolto”. È responsabilità dei chierici aumentare la consapevolezza tra le persone che vivono le loro vite secondo l’insegnamento del Corano. Ha sottolineato che i musulmani sono più realistici che tradizionalisti. “I chierici dovrebbero insegnare ai loro seguaci a lavorare per il miglioramento dell’umanità invece del settarismo”, ha aggiunto.

“I chierici di Dawat-e-Islami sono lodevoli perché stanno motivando i musulmani a fare il bene invece di fomentare l’odio contro ogni setta”, ha detto.

Nel 2011, dopo un omicidio in cui era coinvolto un membro dell’organizzazione, la polizia pakistana ha cominciato ad analizzare meglio movimento e membri, senza che, in sei anni, si siano trovate prove di qualche legame con estremisti islamici.

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Non ho dubbi che all’interno di un’organizzazione grande come quella possano esserci mele marce, ci sono in tutti i grandi grupppi. Io non ho dubbi che tra i follower di Generazione identitaria che ha condiviso il video su Facebook cercando approvazione ci siano anche brave persone, peccato che nella sezione commenti questi si facciano poco vedere, lasciando spazio ai soliti:

  • Per che cosa manifestano? Cosa cazzo vogliono ancora??? I terremotati di Amatrice si apprestano a trascorrere un altro inverno in roulotte,i più “fortunati” in piccole casette,con umiltà e rassegnazione poiché chi governa questo ridicolo paese è più preoccupato per le “risorse” che per i nostri connazionali in difficoltà! Questa Italia mi fa sempre più schifo! Vergogna!
  • Vedo una persona in piedi sul cassone del camioncino! Se lo fa un italiano gli stracciano la patente in faccia e lo perseguitano a vita! Ma lo fa una ” risorsa ” negretta e va bene!
    SINISTRONZI
  • Invasione appena iniziata…tra qualche hanno dovremmo obbedire alle loro relgioni tradizioni ecc ecc nel nostro paese,,,rendiamocene conto….prova a farlo a casa loro…..ti uccidono all’istante….bella democrazia…no comment.
  • Queste immagini sono inquietanti. Altro che i 5 stupidelli di forza nuova sotto il giornale Repubblica. Il prossimo governo sperando che sia del centro destra avrà molto da lavorare e non mancheranno momenti di tensione amplificati da centri sociali ben ammaestrati a creare confusione .Speriamo in bene e che si torni a rispettare la legge italiana e che ci sia un governo che ci tuteli.Infine espellere i clandestini pericolosi e fondamentalisti.Insomma ci sarà da fare molto per rimettere le cose a posto. …almeno la maggiore parte .
  • Un corteo di migliaia di musulmani che sfila in una città NON MUSULMANA fa schifo. Può andare bene solo a chi non crede che ogni popolo abbia una sua terra. Se per te il multiculturalismo è un dogma, allora sei nella parte sbagliata di fb.
  • Non comprendo come, i cittadini Italiani e Bolognesi perbene non si riversino in strada defenestrando questi trogloditi e la giunta comunale che permette
  • A noi nei loro paesi questo non è concesso pena il carcere, da noi fanno quello che li pare perché degli imbecilli di sinistra sono conniventi. Questo non ha niente a che vedere con integrazione e solidarietà, loro vogliono imporre a noi il loro stile di vita e religione ma non ci riusciranno, li abbiamo già combattuti e vinti altre volte e cosi sarà anche adesso.
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Vorrei ricordare che i permessi per le manifestazioni religiose sono regolamentati dalla nostra Costituzione, la più bella del mondo, e che questo genere di cortei si fa da oltre dieci anni in tante città italiane, per non parlare di quelle della religione più diffusa tra la popolazione che occupano le strade svariate volte all’anno, in tutte le città d’Italia, da tempi immemori. Non vedo perché dovremmo vietarle a una religione visto che siamo un Paese in cui vige la libertà di culto.

Giusto per ricordarlo a tutti, l’articolo 3:

Tutti i cittadini hanno pari dignita’ sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta’ e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

E già che ci siamo anche l’art.8:

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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