La guerra sui social Vol.4

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International Business Time (e tante altre testate) ieri hanno lanciato in rete una notizia dubbia (IBT perlomeno già dal titolo fa capire che possa esserlo), che sarebbe forse stato meglio aspettare a pubblicare, ma evidentemente la fame di visite e la voglia dello scoop passano un po’ sopra le altre indicazioni importanti per un giornalista.

La “notizia” vedrebbe protagonista un soldato dell’Israeli Defense Force che avrebbe twittato la seguente frase:

@sherrii_elkaderiI killed 13 children today and ur next fucking musilms go to hell

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Ma credo tutti sappiate che non è così difficile realizzare falsi tweet:

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Per chi non vedesse l’immagine, questo è un tweet fasullo che mostra un filo palestinese dire: Fottuti ebrei, spero che moriate tutti di diarrea. Abbiamo avvelenato le vostre acque con lassativo!

La cosa per me è fastidiosa, non tanto per la storia del conflitto, ma perché dimostra ancora una volta quanta poca etica ci sia sulle testate giornalistiche, anche quelle internazionali. Sia chiaro lo stesso fanno tutti o quasi, i rari casi di vere testate che raccontano fatti ormai si contano sulle dita di una mano, che di dita ne ha persa già qualcuna! Lo capite vero che se come testate dimostrate di pubblicare qualsivoglia sciocchezza poi la gente ci marcia?

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IBT ha indagato sul tweet, senza venire a capo di nulla…quindi ha scelto di pubblicarlo comunque, spiegando che potrebbe esser un falso. Perché c’è quel dubbio ?

Del post esiste solo uno screen shot, quello che pubblica anche l’IBT, screenshot che non mi permette di vedere quando il post è stato fatto, quanti l’abbiano condiviso, ecc ecc…strano, non trovate? Visto che il condividere tweet è di una semplicità epocale, perché non vediamo altri postare la stessa cosa? Come mai? La cosa a me SUBITO accende mille lampadine d’allarme, non è lo stesso per i tanti che lo hanno condiviso senza metterlo minimamente in dubbio. Istiga all’odio contro gente che non sopportiamo, va bene, vera o falsa che sia, no? Fa venire i brividi questo ragionamento, davvero, rende bene l’idea di cosa sia l’essere umano nei suoi più intimi e reconditi angoli del cervello: un essere abbastanza gretto e meschino dall’infischiarsene se una cosa sia reale o meno basta che porti acqua al suo mulino. Perché ci vado giù così pesante? Ma perché tra i vari che l’hanno condivisa non ho visto solo fomentatori d’odio, ma anche timidi e normali personaggi che se confrontati a voce forse nemmeno gli passerebbe per l’anticamera del cervello di diffondere una sciocchezza come questa.

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IBT giustamente riporta che anche personaggi filo palestinesi nelle scorse ore hanno messo in dubbio il tweet:

 

  Quello che però mi lascia un poco allibito è la chiusura dell’articolo di IBT, che mette in risalto molto bene per chi stia facendo il tifo la gironalista:

More than 1,200 Palestinians have been killed since the IDF launched Operation Protective Edge against Gaza on 8 July to restore calm in southern Israel after the firing of more than 150 rockets from Gaza into the country.

Più di 1200 palestinesi sono stati uccisi da quando le forze di difesa isreaeliane  hanno lanciato l’operazione Protective Edge contro Gaza l’8 Luglio scorso, per riportare la calma nel sud d’Israele dopo che erano stati lanciati più di 150 razzi da Gaza ad Israele.

  C’è qualcosa che non mi quadra in questa frase…giochiamo ad analizzarla, qual’è il soggetto causa scatenante?  Per come è costruita la frase è Israele, è colpa loro se sono morti 1200 palestinesi…ah no, dimenticavo, è Hamas che ha incominciato lanciando 150 razzi. Eh no, non è così che si costruisce una frase inattaccabile, se si voleva esser NON di parte occorreva riportare vittime da ambo i lati, spiegare BENE che il conflitto è partito da un attacco da parte di Hamas, e che già una volta dall’inzio del conflitto si sarebbe raggiunta una tregua che però non è stata rispettata da Hamas stesso (quindi i Palestinesi). Non m’interessa sapere i fatti, non m’interessa sapere chi nell’ordine mondiale delle cose abbia torto o ragione, cerchiamo di esser superiori alla cosa, ma una frase scritta come quella di sopra è, perdonatemi, cacca. Non è una frase distaccata: si parla solo di morti da una parte, gli altri non vengono mai citati; si carica troppo la responsabilità del conflitto sulle spalle degli altri, smentendosi da soli in 15 secondi. Tornando al tweet iniziale, più passano le ore (scrivo alle 23 di Giovedì notte) più svaniscono gli articoli che ne parlavano disgustati, il che mi porta a pensare che sempre più si stiano accorgendo della bufala. Rimarranno solo gli uTonti da social a condividerlo anche tra due anni (la memoria della rete tristemente è infinita)…Non posso darvi per certo il suo essere bufala certificata al 100%, ma il soldato Dovadia mi sembra esser stato abbastanza chiaro nei suoi post  :

(e a leggere la sua bacheca su twitter devo dire che anche negli altri post non trovo mai ripetuta la violenza di quello ricondiviso ovunque, e noto come il soldato Dovadia abbia una perfetta conoscenza della lingua inglese, e non posti nulla di così violento, certo sono i post di un soldato, che combatte una guerra e quindi non tifa per la fazione avversa, ma sempre con un giusto tono…ma questa è la mia personale opinione).

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