L’anaconda gigante in Brasile

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Tempo di magra di notizie e così le testate europee, quelle meno verificate, decidono tutte all’unisono di pubblicare una notizia vecchia di otto mesi senza alcun controllo delle fonti:

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Brasile, anaconda gigante trovata durante gli scavi in una grotta

La “notizia”non è in una sottopagina interna, no no, Il Messaggero la pubblica in primo piano nella sezione notizie dall’estero. Per fortuna ben si guardano dal firmare il pezzo, ma la pochissima attenzione per i propri lettori nel pubblicare in evidenza notizie del genere mi fa davvero cadere le braccia.

Una gigantesca anaconda lunga circa 10 metri con un diametro di un metro, è stata trovata da operai edili in un cantiere in Brasile. Il rettile enorme è stato scoperto dagli operai che avevano appena effettuato un’esplosione controllata nella grotta di Altamira, nello Stato settentrionale del Pará. Il serpente misura un metro di diametro.

La notizia prima di finire su Il Messaggero e altre testate italiane era passata, ovviamente, sul Daily Mail, fonte del 90% della fuffa estera che pubblicano le testate italiane. f2c8716937Sia chiaro, non sono qui a dirvi che sia del tutto falsa, tutt’altro, sono convinto che il ritrovamento di un anaconda sia vero, e che il video sia vero. Ma non ritraggono un anaconda delle dimensioni descritte, e non sono attuali, anzi. Ma prima di tutto la notizia ha almeno otto mesi, aveva già girato su alcune testate medio fuffare dell’epoca, in Giappone e in Pakistan, non in Europa, non negli States. Nessuno in otto mesi l’aveva ritenuta di alcun interesse, evidentemente perché a parte il video:

 

…non c’era nulla, segno che una volta arrivati a casa e misurata l’anaconda per davvero ci si è resi conto che non era poi così gigante, sia chiaro magari parliamo di 5 o 6 metri di lunghezza, ma nulla che valesse un articolo.

Come riporta correttamente il buon David Puente Belo Monte ha rilasciato una smentita già il 4 febbraio:

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A notícia da sucuri de 10 metros encontrada em Belo Monte é falsa.
O vídeo que tem sido compartilhado na internet, como sendo de uma cobra de 10 metros encontrada nas obras da usina, que está em construção no rio Xingu, é originalmente de uma sucuri encontrada em uma rodovia do Mato Grosso do Sul em setembro de 2015 http://goo.gl/ZvcAIQ

 As fotos que aparecem nos vídeos que viralizaram pela internet, são de cobras diferentes que também não há indícios de que foram encontradas em Belo Monte. Pode-se notar que há evidências que comprovam que a matéria do site G1 condiz com fatos vistos no vídeo que mostra a serpente já em cima do caminhão.
*É imprescindível ter cuidado ao compartilhar informações sem antes fazer uma breve pesquisa sobre a veracidade dos fatos.
Nessuna testata seria, neppure a tema documentaristico, ne ha parlato. La fonte che ha condiviso di più la vicenda è un canale Youtube, Weird Animals, che pubblica solo video del genere, senza alcuna verifica, e altri satirici con protagonisti animali domestici e non.

La storia gira sempre ed unicamente in articoli copia e incolla, che in tre righe riportano sempre la stessa identica storia, basata solo ed unicamente su un video, delle foto che non hanno una prospettiva chiara e null’altro. Come spiegano tutti i siti scientifici:

Reports of outsize anacondas that cannot be verified are usually due to distortions in perception

Avvistamenti di anaconde sovradimensionate che non possono venire verificati sono causati solitamente da una distorsione della percezione (delle misure)

La spiegazione per il fatto che in questi mesi di questa anaconda trovata non si sia più parlato è a mio parere che di verificato nelle misure non ci fosse nulla a febbraio come non c’è nulla oggi, non metto in dubbio che l’anaconda sarà stata grande, ma comunque non così grande da fare notizia.

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Quella che tuttora è considerata la il più grande anaconda di cui è stata trovata traccia sul nostro pianeta era circa di 13 metri, ma ha vissuto sul nostro pianeta tra i 58 e i 60 milioni di anni fa, mentre le anaconde giganti che si trovano oggi non superano i sei metri e mezzo per circa duecento chili di peso.

Non metto in dubbio il video, quello originale è postato su una pagina di una ditta di costruzioni brasiliana, probabilmente la stessa che ha trovato il serpente (in Mato Grosso a questo punto), e che guarda caso a parte riportarne il video con le dimensioni stimate non ne parla più dal giorno dopo (e con quel video fa pochissime visualizzazioni mentre chi lo riprende lo copia e ripresenta come suo ne fa oltre 2 milioni con relative entrate monetarie).

Tutto fa pensare alla mezza notizia (trovata anaconda) cavalcata ad hoc (10 metri per 1) per attirare lettori. Osservando con attenzione il video ci si accorge che manca una vera proporzione, che le catene che tengono l’anaconda non sono poi più grosse di una comune catena da bicicletta; le foto che circolano hanno anche loro problemi di proporzione, insomma i dieci metri facile che siano la metà, come anche i quattrocento chili, e l’animale invece che in un museo è finito (purtroppo, visto che era morto) nella discarica. La stessa discarica dove farei finire i tanti che a distanza di otto mesi l’hanno rimessa in circolo senza pensarci un’istante.

Quello che mi dispiace di più è che tra le altre testate, a ripubblicare la storia ci sia anche I Fucking Love Science, che pur linkando lo stesso testo di Nature sull’anaconda gigante evita di fare qualsivoglia considerazione su foto e provenienza delle stesse.

maicolengel at butac punto it

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PS
Come faceva correttamente rilevare @mc57 anaconda in italiano è maschile, quindi sia l’articolo de Il Messaggero sia il nostro avevano degli errori (noi solo uno, loro davvero tanti) ora corretti (su Butac, sul Messaggero ovviamente no). Grazie a @mc57 e a Vera Gheno dell’Accademia della Crusca.

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.