Pagine facebook e pubblicità virali

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CLICKABITING

C’è un “nuovo” modo di portare a casa la pagnotta: dopo le notizie fake di pagine come il Corriere del Mattino, ecco la nuova generazione di fuffari da tastiera, ben più fastidiosi dei bufalocomicari!

Il giochino è semplice: si fa un post su Facebook con un titolone che attira gente e relativa immagine. E si mette un bel link ad una pagina di un blog che non ha nulla a che vedere con la notizia.

Stupra una bambina, il padre gli tagli i testicoli e glieli mette in bocca

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 L’importante è che voi, attirati dal titolo, clikkiate e arriviate là.

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Per ogni mille che visualizzano la cosa, al gestore della pagina possono arrivare tra i 20 centesimi e l’euro; a volte anche di più, se c’è una pubblicità overlay dove ti obbliga a clickare per chiuderla. Una pagina che attira gente così può arrivare a fare anche 70mila visualizzazioni in un giorno. 70mila visualizzazioni che monetizzate diventano 70 euro e anche di più.

Noi blogger usiamo la pubblicità, ma c’è un confine tra l’usarla ragionevolmente – ripagare la fatica di gestire un blog serio – e l’usarla contro ogni etica giusto per cogliere boccaloni in giro per la rete.

Uomo d’onore ne ha solo il titolo, di onore: eppure è una pagina che ha circa 10mila fan più di BUTAC, e pure in crescita esponenziale. È deprimente che ci siano più persone interessate alla fuffa, che premiano una pagina così rispetto a quante invece si sbattano per dare un “servizio” agli utenti del web italiano.

 

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.