Stupratori, TBC, Aids ed escalation della fuffa

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Un’amica virtuale a cui tengo molto ha taggato me e David Puente in un post pubblicato il 16 settembre sulla bacheca di una sua amica. Il commento dove eravamo taggati è stato eliminato nel giro di poche ore da chi aveva condiviso il post (che invece è ancora ben presente sulla bacheca dell’elegante signora che si definisce “mamma a tempo pieno, con una grande passione, gli accessori di lusso”), ma sia io che David avevamo fatto in tempo a notarlo:

Tra i 4 che hanno violentato la ragazza polacca in spiaggia a rimini, uno è risultato positivo alla tubercolosi, uno all’aids.
Era un finto profugo e sembra che ci siano altri casi di tubercolosi, con conseguente rischio contaminazione.
Inoltre alla ragazza violentata è stato asportato l’ utero per la grave violenza subita.

Se per te è tutto normale che coi nostri soldi mantengano queste persone ed è normale che ci siano indegni che speculano su questi INDIVIDUI continua a far finta di niente.
Ma ricordati che domani potrebbe succedere a tua moglie, tua figlia, tua sorella o tua madre.

Se invece sei una persona normale e ti fa schifo tutto questo, fai girare questo messaggio.
I nostri antenati hanno combattuto, rischiando la vita e molti hanno perso la loro vita per la bandiera Italiana.
Se chiudi gli occhi non sei italiano.

RICEVO ED INOLTRO

 Verifiche

Quanto di vero c’è nel post? Poco, la notizia della TBC si basa su voci di corridoio diffuse ai primi di settembre su alcune testate, voci che però non sostenevano che uno degli stupratori avesse la TBC ma solo che fosse risultato positivo al test di Mantoux, test che non dice se hai o meno la TBC ma solo che il batterio è entrato in contatto con l’organismo. Di tubercolosi e immigrati in Italia avevamo già parlato precedentemente. Ma procediamo oltre, l’AIDS? Non c’è una singola testata che ne faccia cenno, non posso certificare la bufala, ma mi sembra strano che il dato non appaia da alcuna parte se non su post sui social network. Gli inquirenti non hanno rilasciato informazioni in merito, quindi chiunque condivide la frase come se fosse una verità assodata sta spargendo disinformazione. E per finire l’utero asportato, bufala già trattata dall’amico David la settimana scorsa.

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Capiamoci, ognuno è libero di condividere quel che gli pare, ma sarebbe molto bello che i tanti che stanno condividendo queste informazioni non verificate si trovassero i profili social bloccati per un mesetto, perché un conto è condividere opinioni (e sono pienamente d’accordo coi tanti che vogliono pene severe per gli stupratori – tutti, non solo i 4 stranieri del caso di Rimini) un conto è condividere disinformazione non verificata al solo scopo d’indignare di più.

Curioso che un post del genere prenda piede a distanza di oltre una settimana dagli stupri di Rimini, curioso perché basta fare una veloce ricerca in rete per accorgersi che è un post Transformer, ovvero nell’ultima settimana ha girato ogni volta con elementi diversi.

Quel “ricevo ed inoltro” finale vale come dichiarazione di analfabetismo digitale, nulla di quanto si riceve in rete va condiviso senza prima aver fatto qualche verifica, nel dubbio nulla andrebbe condiviso.

Fantasia al potere

All’inizio ci si è sbizzarriti con gli epiteti verso i 4 criminali, per cui il 10 settembre il post (senza fare cenno all’AIDS) circolava con incipit differenti:

Tra i 4 bastardi che hanno violentato la ragazza polacca in spiaggia a rimini, uno è risultato positivo alla tubercolosi.

Tra i 4 MORI che hanno violentato la ragazza polacca in spiaggia a rimini, uno è risultato positivo alla tubercolosi.

Tra i 4di coloreche hanno violentato la ragazza polacca in spiaggia a rimini, uno è risultato positivo alla tubercolosi.

Tra i 4 delinquenti neriche hanno violentato la ragazza polacca in spiaggia a Rimini, uno è risultato positivo alla tubercolosi.

Tra i 4animaliche hanno violentato la ragazza polacca in spiaggia a rimini, uno è risultato positivo alla tubercolosi.

Tra i 4merdosi di merda VIGLIACCHI, (i4 profughi neri in questo caso),che hanno violentato la ragazza polacca in spiaggia a rimini, uno è risultato positivo alla tubercolosi.

Tra i 4 banditi ( politically correct, altrimenti mi cancellano l’articolo) che hanno violentato la ragazza polacca in spiaggia a Rimini, il capo è risultato positivo alla tubercolosi.

Tra i 4 gentiluominiche hanno violentato la ragazza polacca in spiaggia a rimini, uno è risultato positivo alla tubercolosi.

Tra i 4 schifosi che hanno violentato la ragazza polacca in spiaggia a rimini, uno è risultato positivo alla tubercolosi.

Non c’è nulla da dire, non ci manca la fantasia, quello che un po’ mi lascia sconcertato è che queste modifiche stilistiche all’incipit di ogni post dimostrano che non ci troviamo di fronte al classico copia e incolla o condividi se sei indignato, no, qui c’è proprio gente che ha scelto di modificare il post per metterci del suo, viva l’originalità.

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Concludendo

Ovviamente BUTAC ritiene i colpevoli degli stupri (tutti, di qualsiasi nazionalità siano) criminali che devono subire giusta pena, ma trovo pessimo l’atteggiamento che vedo sui social. Lo stupro dovrebbe essere di per sé sufficiente a fare indignare, senza bisogno di colorire i fatti con altre informazioni. Specie quando le stesse non hanno alcuna fonte che le certifichi. Chi condivide post come quello sopra non è un normale cittadino, ma un indignato analfabeta digitale, che non si rende conto di essere profilato da altri più in alto di lui.

Come vi ho detto il post che ci è stato segnalato circola in varie versioni dal 10 settembre, ma solo nelle ultime 24 ore è stata fatta l’aggiunta sull’AIDS, perché chi lo diffonde sta cercando il sistema per indignare il più possibile, per rendere il post più virale, magari così si smette di parlare della violenza alle due ragazze americane, o dei tanti terrificanti fatti di cronaca nera che hanno per protagonisti non stranieri ma italiani. La percezione è tutto.

maicolengel at butac punto it

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