A volte è difficile districarsi nelle bufale online, ma a volte già dalla prima occhiata i sospetti dovrebbero venire a tutti. Tipo con questo post:

Ecco il fantomatico trivalente, che secondo la Lorenzin NON esiste, acquistato in Francia a 10€. Quanto paga lo stato italiano alla Glaxo l’esavalente che viene inoculato obbligatoriamente ai bambini italiani… 100€! Diffondiamo lo schifo e la corruzione di questo paese!

Personalmente non capisco quale sia il punto che si voglia dimostrare. A primo acchito sembrerebbe un’accusa di corruzione e di spreco di soldi da parte dello Stato italiano, che invece di usare un vaccino da 100€ potrebbe usarne uno da 10€, e questo è giocare facile: chi lo legge si indigna subito e 100 è più di 10, chiaro.

Ad una seconda lettura però diventa evidente che l’autore dell’immagine sta confrontando un vaccino esavalente con un vaccino trivalente. Il vaccino sotto “accusa” dovrebbe essere l’Infanrix Hexa Intramuscolo che è prodotto dalla Glaxo Smith Kline, citata nella’immagine. Questo vaccino protegge da sei malattie (hexa=6):

  1. Difterite
  2. Epatite B
  3. Haemofilus Influenzae di tipo b
  4. Pertosse
  5. Poliomielite
  6. Tetano

Il Revaxis mostrato nella immagine sopra è un vaccino trivalente (tri sta per 3), prodotto dalla Sanofi Pasteur, e protegge da tre malattie:

  1. Difterite
  2. Tetano
  3. Poliomielite

Come sempre si stanno confrontando due cose diverse, ma il Revaxis esiste, la foto è sicuramente vera e i prezzi corrispondono a quanto si può trovare online:

98€ per Infanrix Hexa

 

Poco meno di 10€ per Revaxis

Tralasciando eventuali differenze di IVA, agevolazioni rimborsi e cose del genere è ovvio che i due prodotti abbiano dei prezzi completamente diversi. Uno dei punti importanti da sottolineare è che il Revaxis è venduto anche in Italia, si può trovare infatti il suo foglietto informativo :

Quindi non è né una novità né esclusiva francese, e in farmacia il prezzo dovrebbe aggirarsi attorno ai 25€. Sui prezzi dei vaccini, come per tutti i prodotti, ci possono essere delle enormi variazioni in base ai volumi e ai metodi di acquisto. Sul sito Intercent-ER Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici della Emilia Romagna c’è un listino prezzi (convenzione per anni 2008-2011) dove la differenza tra i due vaccini – 10.04€ per il Revaxis e 41.35 per l’Infanrix Hexa o anche meno – è minore ma è comunque circa 4 volte più alto per l’esavalente sotto scrutinio.

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Senza stare a sommare al trivalente i costi di altri vaccini per pareggiare (numericamente) la copertura con l’esavalente, c’è un grosso problema di fondo che viene omesso: non sono prodotti paragonabili tra di loro.

Questo schema, cortesia della Regione Puglia, vi aiuterà graficamente a capire le differenze (parti in rosso modificate da me):

Il foglietto illustrativo infatti dice che:

REVAXIS è destinato ai bambini dall’età di sei anni, agli adolescenti e agli adulti. Questo vaccino non è idoneo per bambini di età inferiore a sei anni.

Mentre l’Infanrix Hexa:

Infanrix hexa è indicato per la vaccinazione primaria e di richiamo (booster) di neonati e bambini…

CONCLUSIONE

I due vaccini esistono e sono entrambi sul mercato italiano e presumibilmente entrambi utilizzati, ma il Revaxis e l’Infanrix Hexa sono due prodotti diversi tra di loro, ergo il Revaxis NON È un sostituto dell’Infanrix Hexa, quindi tutto il ragionamento fatto dall’immagine virale è una bufala.

Revaxis è per bambini sopra i 6 anni fino agli adulti.

Infanrix Hexa è per i neonati.

Sulle accuse al ministro Lorenzin di negare l’esistenza di quel tipo di vaccino non saprei neanche da dove partire, e onestamente potrei azzardare che sia una menzogna in quanto quel tipo di vaccino fa parte dei piani vaccinali. Se qualcuno avesse informazioni su questo aspetto specifico – che comunque aggiunge poco alla differenza tra i due prodotti – può segnalarcelo e integrerò questo articolo.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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