17enne si sveglia di colpo prima dell’espianto degli organi

maicolengel butac 16 Mag 2019
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Il Giornale e tante altre testate ci hanno raccontato questa storia dal lieto epilogo. Peccato che molti (come Il Giornale online) l’abbiano fatto davvero male.

I fatti: a dicembre 2018 un ragazzo, Lorenzo Mori, ha un tragico incidente che lo porta in coma. Da allora nessuno della famiglia ha perso le speranze. Il Giornale (e con lui tanti altri) ci raccontano che il ragazzo fosse a un passo dall’espianto organi ma che si sia risvegliato di colpo. Per chi si limita a leggere i titoloni e poco più la notizia non fa altro che allontanare l’idea di diventare donatori d’organi. Questo è grave, gravissimo, perché la donazione d’organi è una di quelle cose che possono seriamente salvare vite.

Vediamo di raccontare i fatti un po’ meglio. Su FanPage spiegavano:

Lo scenario è così grave da convincere i genitori del diciassettenne a prendere una decisione molto importante: quella di donare gli organi del ragazzo se la situazione fosse precipitata.

Quindi non si era a un passo dall’espianto di alcunché, non c’era morte cerebrale ma un coma, che non significa affatto morte cerebrale. E difatti anche il Centro Nazionale Trapianti è dovuto intervenire a fare chiarezza sulla storia, come riporta Verona Sera:

il Centro Nazionale Trapianti è correttamente intervenuto per precisare che il prelievo di organi non può esserci nei casi di coma, ma solo nei casi di morte cerebrale. Lorenzo Mori si è risvegliato dal coma e non dalla morte cerebrale, condizione che implica l’irreversibile cessazione di tutte le funzioni dell’encefalo. La donazione degli organi del giovane sarebbe potuta avvenire nell’eventualità di morte cerebrale, eventualità che per fortuna non si è presentata. È un dettaglio importante perché chi firma il consenso per la donazione degli organi deve sapere che il prelievo avviene solo in caso di morte. Ed è grazie a questo gesto di generosità che ogni anno la Rete Trapianti salva la vita di migliaia di persone senza danni per il donatore.

Repubblica ci riporta anche il fatto che non c’è nulla di miracoloso in questo risveglio, anche se non tutti la pensano così:

Mamma Claudia è ancora confusa, guarda e riguarda il suo ragazzone biondo e non riesce proprio a fare a meno di dirla quella parola. “Miracolo, sì questo è un miracolo”, ripete e ancora si commuove. I medici del reparto di terapia intensiva gliel’hanno spiegato in tutti i modi che una ragione scientifica c’è dietro a tutto questo ma a lei piace chiamarlo miracolo perché è una parola che racchiude tutto: dramma, dolore e rinascita.

Sarebbe bello vedere gente ringraziare i medici invece del padreterno qualche volta, ma è evidente che finché l’informazione è ai livelli del titolone del giornale far capire ai lettori quanto faccia per noi la medicina oggi è difficile.

Io ritengo che tutti i giornali che non hanno riportato la storia nei giusti termini abbiano nelle proprie redazioni soggetti più vicini alla religione che all’informazione. Soggetti che andrebbero allontanati dalla possibilità d’informare i lettori. Giornalisti che sono lì non per passione nel proprio mestiere ma per cercare di spacciare costante disinformazione sui temi che stanno loro più a cuore. Pro Vita, antivaccinismo, fuffa varia d’ogni genere. Finché le redazioni non faranno un sano repulisti sarà dura poter contare su una vera e imparziale informazione giornalistica. Se anche un solo soggetto ha scelto di non donare gli organi per colpa di articoli come questo è un danno per la comunità. Ma d’altronde su Il Giornale online scrive Gioia Locati non possiamo aspettarci molto come comunicazione scientificamente corretta.

Non capirlo è grave.
maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su Paypal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Ci avete segnalato un post, un post che oggi raggiunge una grossa viralità grazie a un insieme di fatti, ma che va smentito prima che nelle teste di alcuni la bugia che viene raccontata diventi un fatto. Il post è questo: Per chi avesse problemi a leggerne il testo lo riportiamo nella sua interezza: Mostrami […]

Redazione Butac | 29 ott 2026

Il primo ottobre 2026 la Commissione europea ha inviato a nove Stati europei un “parere motivato”: Belgio, Repubblica Ceca, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia. Parere motivato è la traduzione italiana di Reasoned Opinion, e viene dall‘art. 258 del Trattato sul funzionamento dell’UE, quello che regola le procedure d’infrazione. L’iter è questo Prima […]

maicolengel butac | 28 ott 2026

ARTICOLO AGGIORNATO CON CORREZIONE IN EVIDENZA NELL’ULTIMO PARAGRAFO Su alcune testate internazionali il mese scorso si è parlato molto del matrimonio di Donald Trump Jr, dei soldi di un oligarca vicino al Cremlino, e di come Donald Trump abbia dovuto fare quelle che definirei “dichiarazioni scomode”. Sui giornali italiani la storia c’è stata, ma un po’ […]

maicolengel butac | 27 ott 2026

Sulla bacheca del senatore della Lega Gianluca Cantalamessa ci avete segnalato questo video: [meride embed=”28212″] Accompagnato da questo testo: Najmeh Amini, 23 anni, studentessa condannata a morte in Iran per un presunto post (di cui nessuno, però, conosce il contenuto) in cui avrebbe insultato Maometto. «Oggi non voglio fare la figura dell’eroina. Voglio solo che […]

maicolengel butac | 27 ott 2026