OMEPPATIAINDIFESA

Poco importa che sia stato dimostrato che l’omeopatia NON funziona, poco importa che per dell’acqua e zucchero si paghino cifre folli non giustificate da alcuna ricerca, poco importa che non esistano studi scientifici che dimostrino benefici differenti dai placebo.

No, per certuni tutte queste cose sono di minore importanza quando si tratta di difendere un’industria da svariati milioni di euro all’anno, industria che da lavoro anche ai 20mila medici di cui sopra.

Ma sono tanti 20mila medici?

Se partiamo dal dato che in Italia ci sono quasi 360mila medici, 20mila sono meno del 6%  quindi abbiamo il 94,5% dei medici in Italia che non concorda con loro. Fossimo in un paese che fa tutto democraticamente direi che il fronte omeopatico abbia perso qualsiasi battaglia in partenza, esattamente come dovrebbe essere homeopathy-cartooncon il movimento antivaccinista (dove le percentuali sono ancora più basse). Ma il nostro giornalismo italiota non funziona così,  nessuno vi racconta i numeri, nessuno vi spiega quanti pochi siano 20mila medici rispetto al numero totale dei medici italiani. No, si fanno articoli del menga dove sembra sempre che i due fronti opposti si equivalgano.

Ma le cose non stanno così.

Da un lato abbiamo la Comunità scientifica mondiale che dice che l’omeopatia non fa nulla, dall’altro abbiamo una ristretta minoranza di persone che pur essendosi laureata in medicina ha deciso di supportare il rimedio omeopatico. Messi uno di fronte all’altro sarebbero nel rapporto di 95 a 5, messi sui giornali o in TV sembrano 50 a 50. Anzi, ad essere onesti, spesso sembra che siano più i medici che supportano omeopatia e antivaccinismo di quelli contrari (e questo è scandaloso).

Ma non è così, è solo colpa di giornalisti che sanno bene che questa robaccia fa vendere, che in Italia ci sono milioni di persone che ne fanno uso, quindi sfrutta la cosa per passare male l’informazione.

Ma è fuffa.

L’omeopatia non ha effetto se non quello placebo, sfido il caro Giovanni Gorga presidente di Omeoimprese a dimostrare il contrario. La sfida è aperta da tempo con il grande James Randy e la sua fondazione:

Sfida a cui i produttori di omeopatia si sottraggono da sempre.

Che sia la volta buona?

In conclusione, quando leggete un articolo che difende i rimedi omeopatici e non viene mostrato alcun contraddittorio sappiate che state leggendo un giornale del menga, che non ha a cuore i propri lettori ma solo gli interessi dell’editore.

Io fossi in voi cambierei letture.

maicolengel at butac.it

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