Credo che tutti abbiate visto circolare la notizia che bene o male, per come sta girando, potremmo riassumere col titolo scelto da WIRED:

Fondi Lega, 80 anni per restituire 49 milioni: una presa in giro agli italiani

Onestamente anche io mi sono indignato, ma – anche per merito di una segnalazione (grazie Doc) – ho voluto approfondire. In realtà sapevo bene che chiunque di noi, normali cittadini, può richiedere una rateizzazione dei propri debiti verso lo Stato.

Come spiegato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, si può rateizzare un debito fino a 72 rate per un massimo di dieci anni. Questo vale sia per i privati cittadini che per le aziende. Addirittura, per debiti inferiori ai 60mila euro si può chiedere la rateizzazione direttamente dal sito. Ma per debiti di cifre decisamente superiori? In merito al caso in esame viene spiegato su il Sole 24 ore:

«Abbiamo fatto quello che viene fatto in altre procedure analoghe, laddove agiamo in esecuzione. È un meccanismo che la procura ha già seguito per i crediti erariali, per cui una società può subire sequestro preventivo», ha spiegato il procuratore Cozzi, parlando delle modalità del sequestro dei 49 milioni di euro alla Lega. «Credo che abbiamo raggiunto un punto di equilibrio e perseguito gli interessi dello Stato», ha concluso: «Per evitare di soffocare aziende operative, la procura vanta il suo titolo su profitti percepiendi per una parte dei proventi futuri, consentendo di incassare una parte delle somme nel tempo fino al raggiungimento del credito complessivo dovuto allo Stato e consentendo alle aziende di operare»…

Se il partito dovesse incamerare di più, al netto delle spese della gestione ordinaria, la cifra prelevata dalla Procura aumenterebbe: i soldi verranno messi a disposizione su un conto dedicato.

Quindi non siamo di fronte a un favore fatto alla Lega, ma a un dispositivo che viene normalmente usato dai tribunali in casi analoghi. Perché la maggior parte delle testate non lo evidenzia? Io comprendo benissimo il tifo politico, capisco che indignare faccia vendere di più, e che indignare su Salvini per certuni sia un punto d’onore. Ma come ripeto spesso la Legge dovrebbe essere uguale per tutti. Se in casi simili si è agito in questa maniera direi sia corretto che anche nel caso dei 49 milioni (che ora sono 46 visto che 3 sono già stati sequestrati) si procedesse in questa maniera.

Oltretutto sempre sul Sole viene chiaramente spiegato che tutto questo non è una conclusione delle indagini:

L’accordo raggiunto tra la Procura e il Carroccio non inciderà sull’inchiesta per il presunto riciclaggio di parte dei fondi della Lega. Le indagini proseguono per verificare se le accuse mosse dall’ex revisore contabile, Stefano Aldovisi, siano fondate. Nel caso in cui i Pm genovesi dovessero provare che 10 milioni (su 49) sono stati effettivamente trasferiti in Lussemburgo, verrebbero sequestrati.

Certo che al piccolo imprenditore che ha un debito con Equitalia girano le scatole, certo che ci fa sorridere pensare agli 80 anni (76 per essere più precisi). Ma non è minimamente detto che ci voglia così tanto tempo. Come spiegato, basta che cambino le cifre che vengono incassate per far sì che cambino le cifre che vengono sequestrate (e credo che, visto che le entrate si basano su affitti, le cifre varieranno ogni anno, tra aumenti ISTAT e contratti nuovi).

Il procuratore Cozzi è stato molto esplicito nel suo giudizio sulla vicenda:

Per il procuratore «il partito non può essere schermo per atti illeciti», e le operazioni che hanno fatto incamerare illecitamente i soldi erano «deliberate dai vertici della Lega e quindi note a tutti gli esponenti del Carroccio».

Come sempre: non sono un economista, non sono un esperto di legge, mi rifaccio a una fonte ben precisa, che a sua volta si rifà alle considerazioni del procuratore Cozzi. Prima di commentare arrabbiati contate fino a dieci.

maicolengel at butac punto it

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46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.