L’allarmismo dell’acqua radioattiva a Brescia

Paolo Costa 5 Dic 2013
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Acqua radioattiva a Brescia? No, allarmismo radioattivo.

Sta girando la notizia secondo la quale l’acquedotto di Brescia presenta una contaminazione di Cesio-137, un isotopo radioattivo. La contaminazione sarebbe proveniente dall’ex cava Piccinelli, usata in passato come discarica illegale. Finora, gli articoli pubblicati e a me segnalati hanno tutti titoli allarmistici.
Così per esempio titola Il Rostro:

“INCUBO RADIOATTIVO NEI RUBINETTI DI BRESCIA. AD UN PASSO DAL DISASTRO.”

Leggendo l’articolo, però, si scopre che a conti fatti, la contaminazione non sussiste. I “giornalisti” riportano testualmente il virgolettato del direttore dell’ARPA di Brescia, Giulio Sesano:

“le ultime analisi sulle acque di falda hanno confermato l’assenza di radioattività”.

Ciò dovrebbe essere più che sufficiente a calmare qualunque forma di isteri. Ma ciò non ferma i “giornalisti” del Rostro dal lanciare messaggi allarmanti. “Il rischio è concreto”, “Può succedere da un momento all’altro”. Questo perché hanno un buco da coprire e sanno bene che una notizia-non-notizia non vende, se non c’è panico o paura da spargere.
La malafede è evidente: bastarebbe far ricordare loro che giusto un anno prima, sempre a Dicembre 2012, sono stati effettuati alcuni lavori atti proprio a scongiurare questi “rischi imminenti”.

E’ cominciata la prima fase della bonifica dell’ex cava Piccinelli a Brescia, in cui è stata riscontrata la presenza di materiale radioattivo, nello specifico il cesio 137. Vigili del fuoco, tecnici dell’Arpa e del comune di Brescia lavorano per la messa in sicurezza dell’area, sotto la supervisione di una società che si occupa specificatamente del trattamento di materiali radioattivi.
I fusti con la terra contaminata verranno portati a Roma per le analisi del caso, mentre la zona dell’ex cava verrà coperta con teli in pvc in modo tale che l’acqua non possa penetrare nel terreno. Il costo dell’operazione è di circa 80mila euro, già messi a bilancio dal comune di Brescia.

E fateli i complimenti al comune di Brescia, per una volta che un comune italiano fa dei lavori veramente utili per i suoi cittadini!
maicolengel at butac punto it
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