No, non è il Servizio Sanitario che vi cerca…
Una truffa telefonica che fa leva sulle nostre paure per la salute e sul calo di attenzione di molte persone nel periodo estivo...

Ieri martedì 21 luglio 2026 alle ore 12:09 mi arriva un messaggio sul cellulare:
Servizio Sanitario: Si prega di contattare la propria sede ASL di riferimento al numero 89347784 per comunicazioni urgenti che la riguardano.
Faccio il fact-checker da abbastanza tempo da rendermi subito conto che c’è qualcosa di strano nel numero e che, non avendo patologie o altre ragioni per cui la mia ASL dovrebbe inviarmi un messaggio del genere, c’è qualcosa che non va in questo SMS.
E difatti bastano pochissimi secondi in rete per trovare il post di Marcovalerio Marcellini del 18 luglio, che spiegava:
…è la truffa del finto “SMS della salute” svuota-credito. Si ricorda che le Aziende Sanitarie Locali e la Polizia Postale non utilizzano mai numeri a pagamento per le proprie comunicazioni ufficiali. I canali istituzionali ufficiali sfruttano esclusivamente lettere cartacee, notifiche digitali certificate (come l’App IO) o numeri fissi e verdi chiaramente identificabili. La raccomandazione tassativa per chiunque riceva questi SMS è di non rispondere, non chiamare assolutamente i numeri indicati, bloccare il mittente e segnalare l’episodio alle autorità competenti.
O ancora, l’articolo di Salerno Today sempre del 18 luglio:
L’inganno fa leva sullo stato di ansia legato alla salute, spingendo la vittima a chiamare il numero di telefono indicato nel testo. Tuttavia, i numeri forniti – caratterizzati spesso dal prefisso 893, 895 o 899 – non appartengono in alcun modo ad uffici pubblici o aziende sanitarie locali. Si tratta invece di numerazioni a sovrapprezzo e a tariffazione speciale: non appena l’utente effettua la chiamata, viene agganciato a sistemi automatizzati o linee a pagamento che prosciugano istantaneamente l’intero credito telefonico disponibile sulla SIM o caricano costi esorbitanti direttamente in bolletta. In alcuni casi evoluti della truffa, finti operatori tentano anche di estorcere dati personali e coordinate bancarie con la scusa di sbloccare pratiche sanitarie o rimborsi, mettendo a rischio il conto corrente bancario dei cittadini.
Quanti ci cascheranno? È estate, la gente è in vacanza, o comunque meno oberata di cose da fare; magari anziani rimasti a casa con familiari fuori città, che non sanno a chi chiedere, si preoccupano, chiamano. E la fregatura è dietro l’angolo. Per questo abbiamo scelto di parlarne anche su BUTAC, anche se altri se ne erano già ampiamente occupati.
Occhio al credito telefonico, non fatevi fregare.
maicolengel at butac punto it
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Immagine di testa di Dan Nelson su Unsplash