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Un nostro utente ci ha segnalato una pubblicità che gli è stata proposta via e-mail.

Il tinnitus

Si tratta di una cura per il tinnitus, o acufene; un disturbo caratterizzato da una sensazione di rumori di vario genere – pulsazioni, fischi, ronzii, etc. – che risultano essere molto fastidiosi per chi ne è affetto. Questo disturbo porta, tra le altre cose, a serie difficoltà nella capacità di concentrazione e nell’ottenere un sonno riposante, con un conseguente scadimento nella qualità della vita di chi ne è affetto.

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Rappresentazione anatomica orecchio umano e particolare della coclea – Tratto da www.treccani.it

Il disturbo può essere dovuto a molteplici fattori. Possono essere interessati diversi segmenti dell’orecchio, delle vie nervose che trasmettono l’informazione acustica e delle zone dell’encefalo deputate alla sua lettura ed interpretazione. Ogni caso va dunque studiato a fondo, ma spesso non si riesce a risalire a una causa che possa essere trattata, e dunque il caso può risultare molto difficile da guarire. Per una descrizione più estesa potete consultare la pagina wikipedia in italiano, molto dettagliata al riguardo.

Soffermandoci sulla parte riguardante la terapia degli acufeni, come precedentemente accennato, nel caso in cui non si possa identificare una causa maggiore da trattare, ci si può avvalere di una serie di trattamenti volti a migliorare il disagio del paziente. Un esempio che vi porto è la Tinnitus Retraining Therapy (TrT)la quale consiste in un protocollo che prevede un arricchimento sonoro ambientale. Questo strumento ha lo scopo di aumentare la resistenza del paziente all’acufene per renderlo più sopportabile nella vita di tutti i giorni.
In questo articolo, pubblicato sul Journal of Laryngology & Otology, si confronta la TrT con un altro protocollo, la Cognitive Behavioural Therapy (CBT), ed entrambi i metodi sono risultati efficaci nella riduzione delle problematiche del tinnito, anche se viene sottolineato che ulteriori studi devono ancora essere condotti in merito per ottenere una valutazione oggettiva. 

Nel caso sia invece possibile identificare la causa del problema, ci si avvale allora di terapie mediche, farmacologiche o chirurgiche. Al riguardo sono stati effettuati molti studi e altrettanti sono ancora in corso. Molte sono state le molecole o le metodiche proposte per il trattamento e solo una piccola parte si è rivelata efficace.

La pubblicità via mail

Ma veniamo alla pubblicità che ci ha portato a questo articolo. Nella mail che ci è stata girata troviamo il link a due siti per gli acquisti online. I siti si presentano molto scarni, di brutta fattura e in entrambi i casi il cherry picking la fa da padrone. Si riportano testimonianze di persone e medici che hanno ottenuto miracolosi benefici in solo due settimane tramite un farmaco miracoloso. Questo è un campanello di allarme che deve farvi pensare a una truffa.

In seguito si elencano gli innumerevoli effetti positivi del trattamento, il quale sembra non presentare alcun effetto collaterale. Un miracolo, insomma.

Le vitamine E & D

Approfondendo un po’ l’analisi, scopriamo che il trattamento è a base di alfa-tocoferolo e di colecalciferolo. Non facciamoci spaventare, dietro questi nomi non abbiamo altro che le vitamine E e D.

Per la modica cifra di 85 euro, scontati a 37 euro, possiamo ottenere anche noi dei miracoli? La risposta purtroppo è NO. Per quanto mi sia sforzato di ricercare tra i vari database scientifici, non ho trovato alcun articolo a supporto di questa tesi. L’unico che ho trovato è intitolato An approach to tinnitus management, pubblicato nel 2008 su ENTJournal a nome di Brookler KH, Hamid MA. Ma a parte il titolo, non sono presenti l’abstract e altre informazioni. Un articolo fantasma. Abbiamo quindi una grave lacuna dal punto di vista della bibliografia a supporto di questo ritrovato miracoloso.

Andando a effettuare ricerche su queste vitamine e gli acufeni mediante Google non si ottiene nulla, se non miriadi di link a siti in cui persone affermano che possa servire. Nulla di oggettivo quindi. Inoltre, se anche la vitamina D ed E fossero efficaci sugli acufeni, lo sarebbero in quelle forme che sono causate da mancanza delle stesse.

Da quello che si può leggere nella pubblicità, ogni forma di acufene può essere risolta in appena due giorni. Qui la logica risulta, a mio giudizio, un poco fallace, ma d’altronde io sono solo un medico e non un venditore!

Conclusioni

Sembrerebbe quindi che le vitamine in questo caso non abbiano nessun effetto realmente documentato sugli acufeni. Il mio consiglio quindi è quello di tenere da parte i vostri soldi e di investirli invece in specialisti seri che vi possano fornire cure riconosciute e basate su prove di efficacia.

Vi invito ancora una volta a porre grande attenzione a quello che vi viene proposto su Internet: capire se quello che abbiamo davanti è una truffa risulta molto semplice dopo un po’ di allenamento.

Spero di esservi stato di aiuto in questo caso.

Implementazione del 09/06/2015

Voglio ringraziare Silvio Mario Luciano Greco che ha trovato l’articolo An approach to tinnitus management e Cravino che ha già letto e analizzato l’articolo con la seguente conclusione:

È un case study riferito ad un singolo paziente, e in più l’intervento terapeutico è: in he was placed on risedronate 30 mg twice weekly plus daily supplementation with calcium/vitamin D, vitamin D3, and fluoride. e poi più tardi etidronate, per cui non si può attribuire l’efficacia alle vitamine. Inoltre, il paziente non è mica guarito: il tinnito ce l’ha ancora. Infine, il tinnito sembra seguire i livelli di insulina (il paziente è diabetico), più che il trattamento.

Sono d’accordo con quanto detto, poiché ci troviamo davanti a un caso specifico con determinate caratteristiche. Inoltre il trattamento prevedeva diversi tipi di farmaci e le vitamine sono state utilizzate in supplemento, come spesso accade quando un paziente si presenta con bassi livelli delle stesse. Quindi l’articolo non prova assolutamente l’efficacia delle vitamine nel trattamento del tinnito.

Per concludere, alcuni utenti mi hanno scritto che dal tinnito non si può guarire. Vorrei specificare che essendo un disturbo originato da cause molto diverse, esistono alcuni casi, come quello originato da disturbi vascolari, in cui si può intervenire e in alcuni casi ottenere una risoluzione totale. Questi casi sono però limitati e non sempre completi, pertanto possiamo concludere che si tratti di un disturbo che tende a cronicizzare e che, al livello attuale di conoscenze mediche, è più semplice ottenere una sua attenuazione più che una completa risoluzione.

PA
(dottpa chiocciola butac punto it)

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