Afonso Gonçalves e la propaganda xenofoba
Un modus operando che vediamo sempre più spesso: qualcuno va a provocare, aspetta una reazione, la riprende e distribuisce decontestualizzata a tutti i gruppi politici xenofobi d'Europa

Ci avete segnalato un video di Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega.
Nel video si vede un soggetto sedersi su una sedia con la bandiera del Portogallo, e altri farlo alzare strappandogli la bandiera dalle mani. Quello che Tovaglieri omette di raccontare è che il soggetto che si siede è Afonso Gonçalves, fondatore del gruppo filonazista portoghese Reconquista. Il video si inserisce in una campagna coordinata e transnazionale che dura da mesi: stessa clip, stessa narrazione, declinata in ogni lingua utile.
Reconquista è, secondo la Wikipedia portoghese, un gruppo ultranazionalista, suprematista e nazionalista bianco. Non di un semplice partito di opposizione, no, un partito dichiaratamente xenofobo. E guarda caso il video viene sfruttato da tutte le fazioni legate all’estremismo di destra, in tutta Europa con la stessa identica narrazione. Ad esempio qui vediamo Gabrielle Mailbeck, esponente di AfD, fare la stessa identica cosa di Isabella Tovaglieri, ma in tedesco:

E lo stesso viene fatto in lingua inglese:

O in spagnolo:

E probabilmente ci mettessimo a cercare potremmo trovare gli stessi video realizzati da esponenti di partito sovranisti e populisti in giro per tutto il vecchio continente: la strategia è chiara.
Il video è stato girato qualche mese fa, e la condivisione originale di Tovaglieri risale a marzo 2026; basta vedere come sono vestite le persone attorno a Gonçalves, e cercando in rete sulle testate locali scopriamo velocemente il modus operandi di Gonçalves, riporto da una testata locale del marzo 2025:
Armato di un impianto audio e di un microfono, Afonso Gonçalves, il membro più noto del gruppo estremista Reconquista, si è affacciato venerdì mattina dal balcone di un edificio in Rua do Benformoso – una zona con un’alta concentrazione di immigrati – vicino a Martim Moniz, a Lisbona, per pronunciare slogan anti-immigrazione, uno dei principi cardine dell’organizzazione. Sul balcone ha appeso un cartello con la scritta “Il Portogallo ai portoghesi”, invocando il “ritorno in patria”.
E sempre dallo stesso articolo:
Non è la prima volta che l’estremista compie azioni del genere. Afonso ha già registrato diversi video nella zona, sempre con messaggi anti-immigrazione. La settimana scorsa, mentre utilizzava un palco presso l’Assemblea Municipale di Lisbona, è stato allontanato dalla Polizia Municipale (PM) per aver pronunciato parole xenofobe.
Gonçalves quindi ha già un curriculum documentato dalla stampa portoghese: provoca verbalmente, fuori campo, e poi registra solo la reazione.
La strategia è la stessa che abbiamo e stiamo denunciando in Italia da qualche settimana: soggetti legati all’estremismo di destra che provocano, offendendo, fino a che dall’altra parte non c’è una reazione violenta. A quel punto basta registrare solo la reazione, decontestualizzare i fatti e condividere in rete.
Tovaglieri, consapevolmente o meno, sta amplificando la propaganda di un gruppo filonazista. Chi fa politica veicolando contenuti di questo tipo, senza verificarne l’origine e il contesto, dovrebbe quantomeno rispondere pubblicamente delle proprie scelte.
maicolengel at butac punto it
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