La foto di Trump e la folla

Un'immagine diventata virale, ma creata dall'intelligenza artificiale...

Il 4 aprile 2023 sul profilo di Eric Trump è apparso questo tweet:

Rilanciato anche da filo trumpiani in Italia, peccato che come altre in precedenza anche in questo caso siamo di fronte ad un’immagine generata dal computer. Immagine che – basta ingrandirla per rendersene conto – mostra volti malfatti praticamente di tutta la folla alle spalle di Donald Trump.

Probabile che sia lo stesso Eric Trump ad aver chiesto a un’AI di realizzare quell’immagine per usarla in difesa del padre in queste ore che lo vedono sul banco degli imputati a difendersi da 34 capi d’accusa.

L’intelligenza artificiale negli ultimi tempi è stata usata più e più volte per fare falsi di Trump, così come del Papa. Ve lo raccontiamo solo e unicamente a scopo didattico, per ripetere per l’ennesima volta che quando si trova qualcosa in rete prima di condividerla sarebbe sempre il caso di fare due ricerchine in merito, che si tratti del piumino extra bianco del Papa invernale o di Trump già in uniforme da carcerato poco conta. Il rischio di condividere un falso è sempre maggiore.

Sull’onda di falsi di questo genere è possibile manipolare l’opinione pubblica al punto da scatenare rivolte come già abbiamo visto succedere, proprio grazie a Trump e alle falsità dette sulle scorse presidenziali americane. Viviamo in tempi decisamente interessanti, peccato i giornalisti di livello che potrebbero raccontarli siano sempre meno, e sempre più coloro che cascano nei falsi digitali.

Questi alcuni consigli che abbiamo dato oggi su Instagram, traducendo un post di Abbie Richards, ricercatrice nel campo della disinformazione:

1 – Ingrandisci la foto e cerca dettagli che non tornano. Anche soltanto il fatto che l’immagine sembri più un dipinto che una foto dovrebbe far suonare un campanello d’allarme
2 – Nell’immagine di Trump che guida la folla ad esempio una bandiera ha 36 stelle, ad alcune persone nel retro sembra che si stia sciogliendo la faccia, ecc
3 – Fai attenzione a dettagli come le mani o i numeri: se vedi 4 o 6 dita, o se i numeri sono scritti con diversi caratteri o in maniera disordinata, qualcosa decisamente non torna
4 – Fai una ricerca per immagini utilizzando strumenti come Google Immagini o TinEye
5 – Bonus: se una foto viene pubblicata prima che possa essere stata scattata, come quella segnaletica di Trump che circola da ieri, o è stata generata dall’intelligenza artificiale oppure chi l’ha scattata è in grado di viaggiare nel tempo.

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