razzista

Tutti i giorni sui giornali si leggono episodi di cronaca nera, tutti i giorni siamo seppelliti da notizie che ci fanno rabbrividire. A volte i protagonisti sono italiani, a volte no, come è normale che sia, non c’è una popolazione composta solo da buoni o solo da cattivi, in tutti c’è del marcio.

Quello che mi lascia però tutti i giorni allibito è il quantitativo di bufale razziste che vengono condivise in rete, questa di cui parliamo oggi circola almeno da mrazo 2016, ed è stata ritirata fuori da poco da un sito nuovo “nessuna-censura .com” che ho già inserito nella nostra black list.

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La storia è già stata trattata a suo tempo dall’amico David Puente, che a marzo 2016 aveva pubblicato la sua verifica dei fatti. Ma come sempre tanto chi dovrebbe non ci legge, anzi, quando può ci denigra, dimostrando così la piena appertenenza alla categoria degli analfabeti funzionali.

In due parole: perché siamo di fronte ad una bufala?

 

  1. la fonte: LiberoGiornale, testata di fake news che da anni appezza il web con la fuffa.
  2. la foto: per trovare l’originale basta cercarla, risale al 2014 e racconta altra storia.

Questi due elementi devono bastare a farci capire che siamo di fronte a fuffa, e sono due elementi che ci vogliono solo pochi secondi a verificare. Pochi secondi che evidentemente il razzista doc di casa nostra non ha, anzi, se gli fai notare che è bufala si arrabbia.

Qui di seguito una piccola gallery di commenti con cui alcuni italiani hanno condiviso la storia, italiani incapaci di verificarla, italiani che dovrebbero dedicarsi di più alla verifica dei fatti prima di condividere, italiani che purtroppo se ne infischiano bellamente e sguazzano nel loro analfabetismo digitale.

Quello che mi preoccupa è che uno di loro è un avvocato che si era anche candidato alla carica di consigliere municipale di una delle municipalità di Roma. Questa è la gente che andiamo a votare, questi sono i soggetti che dovrebbero lavorare per il cittadino, boccaloni che cascano nelle bufale come se nulla fosse.

Io sono un po’ preoccupato, voi no?

maicolengel at butac punto it

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