Un giorno mi piacerebbe fare una raccolta dei tanti “allarmi asteroide” che abbiamo visto rilanciare da blog e giornali online. Credo ne verrebbe fuori un volume corposo. Ammetto che la cosa mi lascia basito. Abbiamo un’allarme vero, sempre più pressante, legato al riscaldamento climatico e voi perdete tempo a preoccupare i vostri follower su bufale verificabili in pochi minuti… davvero non vi capisco!

BlastingPop titola il 5 marzo 2019:

Asteroide potrebbe impattare sulla Terra a dicembre prossimo: Nasa lancia allarme

Il video su BlastingPop è un classico clickbait. Voi lo sapete come funzionano gli articoli su quella testata, vero? Siete pagati in base a quante visualizzazioni ricevete, chiunque può scrivere, ma il sistema di pagamento premia solo chi diventa virale. Sfruttare argomenti clickbait come in questo caso serve allo scopo. Più si fa sensazionalismo più è probabile ricevere migliaia di like e condivisioni. Se poi si parte da articoli pubblicati da tabloid britannici di scarsa affidabilità il gioco si fa ancora più veloce.

In questo caso la fonte britannica era ExpressUK, che aveva titolato a fine febbraio:

NASA asteroid WARNING: Radars track 1.2KM asteroid for possible COLLISION in December 2019

Bastava andare sul sito della NASA stessa per accorgersi che non è stato diramato alcun allarme, l’asteroide è monitorato senza che abbia destato alcuna preoccupazione.

Fare questo genere di allarmismo è sciocco, e dimostra la totale assenza di verifica dei fatti, sia da parte di ExpressUK sia da parte dell’autore di BlastingPop e della ragazza che ha realizzato il video d’accompagnamento. È così che l’informazione muore. A furia di gridare al lupo al lupo la gente non crede più ai tanti allarmi che vengono diffusi. E quando scienziati di tutto il mondo spiegano uniti che abbiamo in corso un vero allarme, molto più pericoloso di quelli sugli asteroidi, nessuno li ascolta più. Anzi, ci sono persino politici che cercano di negare le evidenze.

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Lo ammetto, sono preoccupato per il futuro che sto lasciando ai miei figli, vedo una generazione di nativi digitali non preparata sul serio a quello che la aspetta. Colpa nostra, che non abbiamo saputo gestire quest’evoluzione nella comunicazione che ci è arrivata fra capo e collo. Spero sempre di leggere di iniziative governative per contrastare questa deriva, ma confesso che sono sempre meno fiducioso.

maicolengel at butac punto it

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