Così titolano alcune testate, quelle che invece che pagare normali giornalisti per realizzare gli articoli scelgono di pubblicare contenuti sponsorizzati. La vespa aliena a cui si fa riferimento da alcuni non viene nemmeno mai citata per nome, sia mai che il lettore volesse informarsi meglio su questa specie. L’unica informazione che vi viene data è la seguente:

Originaria dell’Asia, si è diffusa anche in Europa. E ora sta allarmando l’Italia. Potrebbe essere confusa con il comune calabrone, in realtà, hanno differenze sostanziali. La “vespa-aliena” è, infatti, più piccola e ha antenne nere e zampe bicolori giallo-nere. Ma quello che preoccupa non è tanto la sua forma, quanto quello che può fare all’uomo. Secondo gli esperti, “si tratta di una specie aggressiva di vespa che può infliggere punture pericolose, potenzialmente letali per l’uomo”.

La “vespa-aliena” era già arrivata in Italia l’estate scorsa, ma il numero di esemplari era ancora esiguo tanto che gli esperti non l’avevano considerata una minaccia. Quest’anno, invece, questa vespa aggressiva popolerà moltissino la nostra Penisola ed è bene sapere come comportarsi. Le persone più esposte a questo pericolo sono gli apicoltori e gli anziani. “I nostri nonni – precisano gli esperti – quando vengono punti rischiano di sviluppare reazioni più gravi perchè sono più fragili e per la presenza di malattie cardiovascolari. Meno esposti al pericolo di reazioni gravi, invece, sono i bambini che hanno tutte le difese immunitarie adatte per contrastare la forza della vespa-aliena. Fino a otto italiani su cento possono sviluppare una vera e propria reazione allergica letale”.

In realtà siamo di fronte alla vespa velutina, che non è più pericolosa delle altre vespe europee, come spiega Wikipedia:

Come le comuni vespe diffuse in Europa è dotata di un pungiglione e presenta un comportamento discretamente aggressivo nei confronti dell’uomo. Secondo gli entomologi la sua pericolosità, per gli uomini e i mammiferi in genere, va paragonata a quella delle altre vespe europee. Diversa è invece la sua pericolosità per le api, di cui si nutre, soprattutto per quanto riguarda le specie europee.

La vespa comunque è presente in Italia sin dal 2012, quando arrivò in Liguria, come spiegava Il Velino a dicembre 2016:

Mai così lontano dalla zona rossa di infestazione, il Ponente Ligure, dove è apparsa nel 2012. Si tratta della Vespa velutina, o calabrone asiatico, pericoloso insetto alieno predatore di api e altri impollinatori, che dopo la penetrazione in Liguria di ponente e Piemonte meridionale e centrale (in provincia di Cuneo e Torino) si sta spingendo sempre più verso il Veneto (in provincia di Rovigo), la Lombardia e l’Emilia. Comparsa in Europa per la prima volta nel 2004 in Francia, la Vespa velutina è stata responsabile, secondo i dati forniti dalla Francia stessa, della perdita di alveari pari al 50% con un avanzamento potenziale di 100 km all’anno. Oltre a cacciare direttamente le api all’ingresso dell’arnia, il calabrone impedisce loro di uscire per raccogliere nettare e polline, indebolendo in questo modo anche le colonie che rischiano di morire.

Su Wiki inglese potete trovare molto di più in proposito.

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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