Alzheimer sconfitto in una settimana?

maicolengel butac 10 Mag 2016
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ALZHEIMER-EL33BIS

Stavolta nessuna segnalazione, una nuova testata di fuffa mi è apparsa per sbaglio in bacheca, mi sono incuriosito e sono andato a vedere di cosa parlavano.

ALZHEIMER – MEDIANTE L’INIEZIONE DI UNA PROTEINA, IN UNA SETTIMANA SCONFITTO L’ALZHEIMER NEI TOPI.

La notizia è promettente, e il titolone fa davvero ben sperare. Ma è davvero così? Il blog italiano che ce ne parla non mi pare dei più affidabili, si chiama ControInformo e una veloce ricerca sul proprietario del dominio mi ha portato a veleggiare su altri siti di cui vi parlerò prossimamente. Ma vediamo la fonte che ControInformo ci fornisce: CollectiveEvolution, sito di dubbio gusto che spaccia fuffa ripresa più volte da siti come DioniDream e LoSai, insomma un sito che certificherei come NON visitabile da chi si vuole informare per davvero e di cui abbiamo già parlato qui e soprattutto qui.

Come capita spesso in questi caso sia ControInformo che CollectiveEvolution si sono ben guardati dal linkare la ricerca di cui parlano, anzi, entrambi i siti storpiano il nome del professore che l’ha realizzata, forse per rendere meno facile il trovare lo studio originale.

Eh sì, perché Collective Evolution titola così:

Alzheimer’s Disease Completely Reversed In One Week In Mice Using New Protein Injection

Mentre l’università di Glasgow dove lo studio è stato fatto titolava in questa maniera:

Protein research offers “promising” potential treatment of Alzheimer’s disease

Avete notato quel promising (promettente) tra virgolette? Non è farina del mio sacco, sono gli stessi autori dello studio a titolare cos. Strano, non trovate?

Ma basta leggersi il sunto, per accorgersi che qualcosa non quadra, le conclusioni dell’articolo dicono testualmente così:

Professor Liew added: “The relevance of this finding to human Alzheimer’s is at present unclear. But there are encouraging hints. For example, previous genetic studies have shown an association between IL-33 mutations and Alzheimer’s disease in European and Chinese populations. Furthermore, the brain of patients with Alzheimer’s disease contains less IL-33 than the brain from non-Alzheimer’s patients.
“Exciting as it is, there is some distance between laboratory findings and clinical applications.There have been enough false ‘breakthroughs’ in the medical field to caution us not to hold our breath until rigorous clinical trials have been done. We are just about entering Phase I clinical trial to test the toxicity of IL-33 at the doses used. Nevertheless, this is a good start.”

Che tradotto in parole povere significa che: sì è vero, sui topi qualcosa sembra aver funzionato bene, se lo farà anche sugli esseri umani è tutto da dimostrare, ci sono stati svariati casi di annunci sensazionalistici che poi si sono rivelati solenni sòle per cui evitiamo il sensazionalismo ed attendiamo il procedere della ricerca.

Collective Evolution e ControInformo alla fine del loro articolo mostrano quale sia il loro intento reale, cioè avvicinare i lettori a rimedi naturali, e lo fanno con uno “spot” verso sostanze come curcumina, olio di cocco, cacao, salvia e acido folico, che andrebbero inseriti nella dieta di tutti in quanto è ampiamente dimostrato che aiutino a prevenire svariati disturbi cognitivi. Peccato che quell’ampiamente dimostrato non dimostri un bel niente, senza link agli studi e senza approfondimento alcuno.

Ragazzi, state alla larga da queste pagine, a loro della vostra salute non importa una fava. Contano solo sul fare nuovi proseliti, che visitino i loro siti, comperino la loro fuffa, e non rompano le scatole.

maicolengel at butac.it
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