Ambulanze gratis in autostrada

maicolengel butac 5 Giu 2019
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Con grande enfasi sul sito del Ministero dei Trasporti (e su alcune testate giornalistiche) viene riportata la seguente notizia:

Autostrade, Salvini: grazie alla Lega mezzi di soccorso non pagheranno pedaggio

Non ho trovato fonti, però, per poter verificare se quella frase è stata detta dal nostro Ministro dell’Interno. Cercando però ho trovato un comunicato stampa, che mette in bocca quelle parole non direttamente a Matteo Salvini ma a Massimiliano Capitanio, membro della Commissione Trasporti, Poste e Tlc della Camera.

Questo il comunicato inviato alle Agenzie:

Dalle parole ai fatti. Da domani, grazie al grande lavoro della Lega, le ambulanze e i mezzi di soccorso che svolgono attività di soccorso potranno viaggiare gratis in autostrada. Questa mattina, infatti, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha inviato la circolare a tutte le concessionarie autostradali per porre fine al pedaggio autostradale per servizi del 118, trasporto organi e sangue, trasporto neonatale e pazienti oncologici e molte altre attività nell’ambito del servizio SSN o SSR o similari. Stesso discorso anche per i veicoli delle associazioni di volontariato che svolgono attività di soccorso.

Chi salva vite non deve pagare, ma va messo nelle migliori condizioni di svolgere il proprio lavoro. È una grande vittoria della Lega che con emendamenti e ordini del giorno ha sempre posto il problema per arrivare quanto prima ad una soluzione. Siamo contenti che il lungo dialogo sul territorio con le associazioni di volontariato abbia portato a questa fondamentale circolare di buon senso. Un grande risultato reso possibile anche grazie al prezioso supporto del sottosegretario Edoardo Rixi che fin da subito si è battuto per eliminare il pedaggio autostradale per ambulanze e mezzi di soccorso e alla collaborazione di Autostrade e Aiscat

Sul sito del Ministero è possibile trovare la nota inviata alle aziende che gestiscono le Autostrade. Potete leggerla tutti qui. È curioso notare che la lettera nella sua prima parte è identica a un’altra circolare, inviata dal ministro Maurizio Lupi a ottobre 2014.

Sostenere che la circolare inviata il 3 giugno sia qualcosa di nuovo e che sia una presa di posizione fatta dalla Lega, quando nel 2014 il Ministero faceva esattamente le stesse precisazioni, mi pare un filo insensato. Pare quasi che ci si voglia prendere il merito di una battaglia fatta anche dagli altri partiti quando erano al governo. Sia chiaro, sono state aggiunte due categorie di casi esenti dal dover pagare, categorie che non erano state esplicitate nel 2014: trasporto disabili e pazienti inter-ospedalieri. Ma tutto il resto erano cose già note.

Il fatto che nel 2014 sia stata scritta una lettera pressoché uguale e che ancora oggi ci sia bisogno di scriverne una seconda significa che il problema non è l’esenzione. Da tempo i mezzi di soccorso non devono pagare l’autostrada. Il problema è farli passare al casello. Solo alcuni mezzi (quelli della CRI) hanno Telepass che permettano di passare in velocità. Dal 2014 le altre associazioni hanno visto scadere gli accordi per i Telepass. I motivi? Svariati, tra cui alcuni casi in cui il Telepass era stato usato a sproposito (anche su mezzi privati).

Nel 2014 in seguito allo scadere dell’accordo si era parlato del problema, e Autostrade per l’Italia aveva specificato:

La legge prevede espressamente l’esenzione dal pedaggio solo per i veicoli adibiti al soccorso e impegnati nello svolgimento del servizio d’emergenza e che non è nella disponibilità delle società concessionarie disporre diversamente. In ogni caso Autostrade per l’Italia si dichiara disponibile a fornire gratuitamente il telepass a tutte le associazioni di volontariato che prestano servizi di soccorso a fronte dell’impegno, anche al fine di evitare gli abusi accertati, di provvedere all’autocertificazione della natura dei transiti.

Evidentemente dal 2014 a oggi poco è cambiato. E poco cambia con la nuova circolare del 3 giugno. Senza accordi per Telepass tra associazioni di volontariato e le società che gestiscono la rete autostradale continuerà ad esserci bisogno che il mezzo di soccorso si fermi al casello, paghi e chieda il rimborso.

Non mi pare si sia raggiunto un risultato per cui festeggiare. In attesa di nuovi accordi tra Anpas e società autostradali non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it
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