Amy Barrett e la Cristianofobia

maicolengel butac 16 Ott 2020
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Sulla bacheca della giornalista Costanza Miriano è apparso questo post:

Il post mostra le foto di Amy Barret e Ilhan Abdullahi Omar, due politiche americane che sono state proposte come membri della Corte Suprema. Sulla foto di Amy Barret è scritto ” When her religion is a problem” su quella di Ilhan Abdullahi Omar si riporta “But hers isn’t….”

Il post di Costanza Miriano riporta:

Un chiaro caso di cristianofobia: Amy Barrett per i media è inadatta alla Corte Suprema in quanto troppo cattolica, mentre Ilhan Abdullahi Omar deputata del Minnesota (che tra l’altro in un tweet augura la morte a Trump) non è troppo musulmana. Alcune religioni sono più uguali delle altre.

Vediamo di capirci la notizia che Ilhan Abdullahi Omar abbia augurato la morte di Trump in un tweet è falsa. Come è possibile che una giornalista non si preoccupi di verificare un’accusa così grave prima di darla in pasto ai suoi follower?

Un giornalista deve sempre verificare le proprie fonti, ed è noto che la situazione è praticamente il contrario di come Costanza Miriano l’ha raccontata. Sono i tweet di Trump che nominavano Ilhan Abdullahi Omar ad aver causato un incremento delle minacce di morte. Non lei ad aver augurato la morte del Presidente americano.

Lei si è solo lamentata che Twitter abbia deciso di intervenire nei confronti di chi ha fatto minacce al POTUS, e non di farlo precedentemente quando le minacce erano rivolte ad altri, lei inclusa. Ma è evidente che Miriano non fosse in alcuna maniera interessata a informare i propri follower, bensì solo a indignarli, facendo leva su pregiudizi consolidati.

Anche sostenere che le polemiche nei confronti della nomina della prima rispetto alla seconda siano dovute a cristianofobia non è proprio corretto. Amy Barrett non è criticata in quanto cristiana, ma in quanto attivista pro-vita, inoltre fa parte dei quattro giudici che hanno respinto alcune delle misure di contenimento da pandemia che erano state decise in Illinois dal suo governatore. Non c’è nulla di male a essere credenti in una religione, io pur non credendo rispetto (finché non limita la mia libertà) la fede di tutti. Amy Barret invece ritiene che la sua fede sia quella giusta e che tutti debbano seguirla. Questo è accettabile per un libero cittadino, non dovrebbe esserlo per un membro della Corte Suprema americana. Altri esempi del perché è criticata Amy barret non relativi alla sua religione? Beh le testate internazionali serie ce ne stanno mostrando costantemente. La BBC ci riporta la risposta di Amy Barret alla domanda di Kamala Harris che le aveva chiesto se ritiene che stia avvenendo. Barret ha risposto che si tratti di una materia su cui c’è un dibattito in corso e quindi non ritiene di dover prendere posizione in merito. Alla domanda se ritenga che separare i bambini dai genitori nei casi d’immigrazione illegale nel paese si è astenuta dal rispondere, e così tante altre, qui sotto potete vedere un sunto video fatto dal Guardian, ma è in inglese, purtroppo mi pare di capire che per alcuni la lingua sia un ostacolo…

Ma il succo è che la Barrett non è osteggiata per via del suo credo religioso. L’altro grande motivo per cui non è ben vista è che sarebbe il terzo giudice della Corte Suprema nominato da Donald Trump durante il suo mandato. Terzo giudice che andrebbe di fatto ad assicurare una maggioranza schiacciante (sei su nove) per i repubblicani in una Corte dove i casi si decidono con una semplice alzata di mano a maggioranza.

Sono tante le ragioni per cui la nomina di Amy Barrett non è benvista, la cristianofobia invece è una cavolata sfruttata da soggetti come la Miriano che cercano il facile plauso dei propri sostenitori.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

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