[Anche se ufficialmente non scrive più con questo pseudonimo, ogni tanto lo spirito de Il Ninth torna a bussare alle nostre porte; il titolo me lo ha suggerito lui, in carne ossa salsa di noci e bastoncini di liquirizia] [Perché ciò che non t’uccide ti dà un senso cinico dell’umorismo NdGabriel] [abbiamo seri problemi di sdoppiamento della personalità]

Ok basta con le battutine, veniamo alle cose serie.
In questi giorni sono state segnalate sulla pagina Facebook di BUTAC due notizie che hanno come protagonista il miglior amico dell’uomo. Cominciamo dalla prima apparsa sulla pagina Facebook di LAYDO.eu:

QUANDO SI PARLA DELLA CRUDELTA’ UMANA, L’ORRORE DELLA REALTA’ SUPERA QUALUNQUE TERRIBILE FANTASIA.

IL TENERO PELOSO NELLA FOTO SI CHIAMA GIUSELLO ED HA SERI PROBLEMI DI DEFORMITA’ E DISABILITA’ MOTORIE DOVUTE ALLE ATROCITA’ CHE HA SUBITO DA CUCCIOLO.

iL POVERO GIUSELLO, ALLEVATO DA UNA GANG DI MALAVITOSI CINESI, E’ STATO FATTO CRESCERE ALL’INTERNO DI STRETTE SCATOLE, IN MODO DA LIMITARE LA SUA CRESCITA (come fanno con i piedi delle bambine), IN MODO DA FARGLI SVILUPPARE UN FISICO CORTO E TOZZO: UN VANTAGGIO NEI COMBATTIMENTI CLANDESTINI TRA CANI, GALLI E CUCURBITACEE.

PER FAR QUESTO HANNO DOVUTO ANCHE RIDURRE LE SUE VISCERE, OPERANDOLO DIVERSE VOLTE DURANTE LA CRESCITA, PER RIMUOVERE BUONA PARTE DELL’INTESTINO, UN RENE, PARTE DI UN POLMONE E L’APPARATO DEL GOLGI.

QUESTO L’HA PORTATO AD AVERE UN APPARATO DIGERENTE MOLTO CORTO, GASTRITE CRONICA E PROBLEMI DI PERISTALSI CHE SPESSO FANNO SI’ CHE LE FECI RISALGANO NELLO STOMACO E VENGANO ESPULSE COL VOMITO, CON RISCHIO CRONICO DI INFEZIONI.

FACCIAMO APPELLO AL VOSTRO BUON CUORE. GIUSELLO SI TROVA IN UN CENTRO DI ACCOGLIENZA, DOVE I VOLONTARI LO ACCUDISCONO CON AMORE, MA PURTROPPO NON HANNO LE RISORSE ECONOMICHE PER LE CURE VETERINARIE DI CUI IL POVERO PELOSO HA BISOGNO. SENZA LE ADEGUATE CURE PURTROPPO MORIRA’ ENTRO POCHI MESI, SOFFOCANDO NELLA PUTEOLENTE PUTREDINE.

GIUSELLO CERCA UNA FAMIGLIA CHE LO AMI E LO CURI. SE NON POTETE ADOTTARLO, CONDIVIDETE AFFINCHE’ QUALCUNO DI BUON CUORE, E CON TANTO STOMACO, POSSA RIPAGARE CON AMORE L’ORRORE CHE QUESTO TENERO CUCCIOLO HA DOVUTO SUBIRE. SIAMO CERTI CHE IL SUO DOLCE MUSETTO, IMBRATTATO DI FECI DISCIOLTE NEI SUCCHI GASTRICI, SCIOGLIERA’ ANCHE IL CUORE PIU’ DURO E INSENSIBILE.

Per informazioni:
Dee Obisha
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Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Vi risparmio i commenti, non tantissimi per fortuna, ma quasi tutti di persone che non sono in grado di premere il tasto “scopri di più” posizionato in alto a destra sulla pagina per capire che LAYDO è

LAYDO E’ UN SITO DI SATIRA, UMORISMO E NARRATIVA. NON ISTIGA ALL’ODIO RAZZIALE, A PICCHIARE E I BAMBINI DOWN E NEMMENO A INFILARE RAUDI ACCESI NELL’ANO DEI CANI. SE NON SIETE IN GRADO DI CAPIRE QUESTO SEMPLICISSIMO CONCETTO, ANDATEVENE GENTILMENTE AD OFFENDERVI DA UN’ALTRA PARTE
Ma chi è Giusello, il povero cane ritratto nella foto? Giusello in realtà è una femmina, si chiama Pig e il sito Al.com ci racconta la sua storia; se non volete leggerla in inglese è stata riportata da La Stampa:

La vita di Pig non è stata facile, ma la sua voglia di vivere è grande. La sua storia, resa nota sul web dal sito Al.com, ha avuto inizio circa un anno fa quando questa cagnolina è stata abbandonata, insieme ai suoi fratelli, dalla madre che li aveva appena partoriti. Il loro guaire ha però attirato un passante che li ha soccorsi. Ma per Pig i problemi non sono finiti in quel momento: questa femmina è nata con una spina dorsale dimezzata, senza diverse costole e un’anca posizionata in maniera sbagliata.

Ma nella sfortuna, Pig ha avuto un incontro che le ha cambiato la vita: Kim Dillenbeck, esperta di cani in difficoltà, che si è presa cura di lei. Sebbene i veterinari le avessero consigliato l’eutanasia, la dottoressa Dillenbeck è riuscita a farle superare l’anno di età.

I principali timori erano legati alla sua crescita e alla sua alimentazione: con l’aumentare delle dimensioni degli organi interni, dati i limiti del suo scheletro, c’era la possibilità che il cane soffocasse per lo spazio limitato dei suoi polmoni. Oltre a questo la dottoressa Dillenbeck ha da sempre dovuto fare molta attenzione al modo con cui nutre Pig cercando di farla mangiare lentamente per non farle andare il cibo di traverso.

Tuttavia, nonostante tutti questi problemi, il cane ha continuato a correre e divertirsi come sempre. «L’unica volta che l’ho sentita piangere quando l’abbiamo microchippata perché i veterinari non hanno voluto farle l’anestesia, oppure quando le ho accidentalmente calpestato la punta della zampa – racconta la dottoressa Dillenbeck al sito Al.com -. Al di là di questo è un cane vocale. Abbaia quando vuole la vostra attenzione. Fa una sorta di strano suono quando lei è giocoso»


Alla data del 1° gennaio 2017 Pig risulta viva e vegeta e, per quanto precarie siano le sue condizioni, in buona salute. La sua pagina Facebook ha superato da poco i 100.000 like.
L’unica cosa vera di questo post è la foto alla quale è stata aggiunta quella chiazza che spacciano per feci vomitate. Tutto il resto è fuffa. E se avete pensato anche solo per un momento che qualcuno abbia fatto qualcosa del genere a un “pelosetto” ci sono elementi chiari e inequivocabili che si tratta di una bufala:- avete mai sentito di combattimenti tra cucurbitacee?
– l’apparato del Golgi non ha acceso nessuna lampadina nella vostra testa?
– vi sembra un numero di telefono reale quello riportato a fine post?

Stendo un velo pietoso sulla velata istigazione al razzismo contro i cinesi, che dopo gli immigrati sembrano essere la causa di tutte le nefandezze del mondo.


Passiamo alla seconda segnalazione:
L'immagine può contenere: meme, cane e sMS
Non ho trovato una pagina Facebook che lo ha effettivamente condiviso ma chi lo ha segnalato riporta:
la gente ci crede e mette di quei commenti da paura,manco si accorgono che è una statua di legno

Non ci vuole tanto per capirlo, basta guardare in fondo al post, dove c’è “amen e condividi” e si vede il ceppo di legno da cui è stata scolpita la statua. Se ciò non fosse sufficiente grazie al cerca immagini di Google si scopre facilmente che si tratta di woodcarvingintaglio del legno. Anche in questo caso, stendo un velo pietoso sulla velata istigazione al razzismo e al “via gli immigrati da casa nostra” che viene riportata nel post.

Anche in questo caso abbiamo danni fatali all’apparato del Golgi. Coincidenze? Io non credo; la lobby dei professori di Scienze delle scuole superiori ha appena sferrato il primo di una serie di attacchi tramite l’armata dei becchi Bunsen, i picchi più teste calde che si siano mai visti da questa parte dell’Oceano Pacifico. Solo il monossido di diidrogeno potrà salvarci. [Grazie a Gabriel-bastoncino-di-liquirizia per la consulenza finale]
Thunderstruck @ butac . it
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