Arruolamenti forzati nel PKK?

maicolengel butac 30 Dic 2014
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PKK-CHILDREN
Gira da qualche giorno quest’immagine:
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La trovate principalmente su siti che difendono e supportano ISIS, ma anche su pagine che amano fare un po’ di sana disinformazione. La storia è di quelle che necessiterebbe serie riflessioni e studi, di cui nessuno oggi ha voglia di fare. Non si tratta di vere bufale: è vero, esistono manifestazioni di mamme e papà sia in Siria che in altri paesi vicini dove questi chiedono di avere notizie dei propri figli.
È vero, ci sono ragazzi che operano con il PKK, come è probabilmente vero che in certi casi possono essere minorenni. Il problema è che a differenza degli anni 80, quando il partito curdo li arruolava con la forza, sembra che questi ragazzi siano partiti di propria volontà; spesso si tratta di figli di ex combattenti, gente che da giovane ha imbracciato il fucile e ora ha figli che fanno lo stesso. E magari quegli stessi ex combattenti non seguano più la stessa idea. I loro genitori non vorrebbero questo per i propri figli, e giustamente manifestano. Un conto è pensarli come prigionieri forzati a combattere, un altro come “giovani partigiani” che hanno scelto di “difendere” il proprio credo. La differenza è sottile.
La cosa che oltretutto mi lascia un pelo sconcertato è che quando vado a cercare notizie recenti di questi children of the PKK, trovo articoli che parlano anche di ragazzi di 21 anni. Capisco che si tratta di giovani, ma 21 anni sono sufficienti per decidere cosa fare della propria vita. Siamo d’accordo che nessuno di noi vorrebbe il proprio figlio al fronte, qualsiasi sia il fronte in questione; definire “bambini” dei 21enni come fa il meme in questione mi sembra, onestamente, una forzatura. Negli anni ’80 e ’90, il PKK arruolava con la forza i bambini per insegnare loro ad usare le armi, insegnando loro come diventare terroristi. Oggi, specie per quanto riguarda questa notizia, mi pare non sia così.
Trovo le guerre di religione una follia da concludersi: nessuno avrà mai ragione, perché quando si discute di fede ognuno crederà sempre a ciò che vorrà; nessuno sarà mai in grado di portare prove a sostegno della bontà della propria fede rispetto a un’altra. Chi vi partecipa ammazza per un’idea, non per dei fatti conclamati; terre e futuro vengono distrutti in nome di alcuni imbecilli che amano governarvi usando lo spauracchio divino.
Siate razionali. Abbandonate il fucile e arrivate anche voi nel nuovo millennio. Avere fede è sempre una bellissima cosa, perder la vita o un figlio per difendere la suddetta è stupido!

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