Attualmente Ebola – 11.10.2014

PA 11 Ott 2014
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Buongiorno.
L’epidemia di Ebola continua ed è sempre più presente sulle prime pagine dei notiziari. Come sempre, è ora di chiarire insieme i fatti degli ultimi giorni.
In Africa Subsahariana gli infetti totali (secondo le fonti del CDC) ammontano a 8011 pazienti infetti, di cui 3857 deceduti. Ricordiamo che alcuni studi, affrontati in un precedente aggiornamento (link), stimano che sia necessario moltiplicare questo valore per 2.5. I numeri sono in ogni caso molto elevati.
Allontanandoci dalla situazione africana e arrivando a una dimensione globale, può sembrare che la situazione stia sfuggendo di mano.
In ogni caso, don’t panic! Al momento non esistono focolai di epidemia al di fuori dell’Africa. I pochi casi che si sono osservati sono stati posti in quarantena e isolati.
In questo link si trovano le linee guida per la protezione del personale sanitario, mentre a questo indirizzo potete trovare le indicazioni su come gestire un caso di infezione in un ospedale. Queste direttive sono molto strette e permettono di evitare il contagio del personale medico che ha contatti con il paziente, se rispettate correttamente.

A questo proposito, soffermiamoci sul caso dell’infermiera spagnola. In seguito alle sue dichiarazioni, risulta che il contagio sia avvenuto durante la fase di rimozione dei vestiti di protezione. Deve essersi toccata il volto con qualche tessuto infetto. Inoltre, si può considerare un allentamento delle procedure da parte della direzione ospedaliera. Una combinazione perfetta di errore umano ed errore di valutazione, che potrebbe portare al decesso della donna. Non deve più essere ripetuto.
Per quanto riguarda il cane… mi spiace che sia stato abbattuto. Ricordo che il virus Ebola infetta i mammiferi in generale, quindi è possibile che fosse infetto e in fase di incubazione. Ancora una volta però rimango sorpreso nel vedere la capacità di mobilitazione di cui può godere un animale, a fronte di tre intere nazioni flagellate da un’epidemia. Misteri dell’uomo moderno.

Concludendo, ad oggi i casi diagnosticati di Ebola al di fuori dell’Africa restano pochi, di cui solo uno per diretta trasmissione. Nei prossimi giorni sentiremo ancora parlare molto di altri presunti casi, forse alcuni positivi. Ancora una volta, vi invito alla calma.
Un caso infetto non è un’epidemia. Rispettando correttamente tutte le procedure di isolamento sia dei pazienti infetti che dei potenziali malati, si può stroncare il focolaio sul nascere. I nostri sistemi sanitari hanno tutte le conoscenze e le attrezzature necessarie per il controllo di questa malattia. Ci si augura che le procedure vengano rispettate per evitare altri casi come quello spagnolo.
A presto, spero con buone notizie.
PA

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