Ancora disinformazione sui vaccini per l’aviaria

Ancora allarmismo sulle vaccinazioni per l'influenza aviaria

maicolengel butac 10 Giu 2026
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Ci avete segnalato un articolo apparso a fine maggio 2026 su un sito completamente anonimo, articolo che però viene condiviso in formato riassuntivo su moltissime piattaforme social, con questo testo:

*SPERIMENTAZIONE SOLO IN ITALIA: I VACCINI PER I TACCHINI E GALLINE OVAIOLE* immessi in Veneto, Lombardia, ed Emilia Romagna A VETTORE VIRALE, a livello meccanico, AGISCONO COME I VAX ASTRAZENECA che sono stati RITIRATI dal MERCATO PER GRAVI EFFETTI COLLATERALI nel 2024 🔘IL BIOLOGO MOLECOLARE L. GUERRA ha evidenziato che questa classe di prodotti ha, nella banca dati EFFETTI AVVERSI VAERS AMERICANA, i seguenti possibili EFFETTI AVVERSI: ENCEFALITI ENCEFALOPATIE MALATTIE PRIONICHE Non é testato bene, MA I TEST LI FANNO ORA SU DI NOI, se queste malattie possono anche essere TRASMESSE ALL’UOMO dal consumo di uova o carne. 🔘DATO CHE LO STATO ITALIANO che ha dato il via a questa SPERIMENTAZIONE, HA VIETATO L’ESPORTAZIONE DI QUESTI PRODOTTI provenienti da ANIMALI VACCINATI IN QUESTO MODO, E DATO CHE LO STATO ITALIANO va contro ogni LOGICA DI PRECAUZIONE NEI CONFRONTI DELLA SALUTE DI MOLTISSIMI ANIMALI E DI QUELLA UMANA, ADDIRITTURA OMETTENDO DI DARE AL POPOLO LE INFORMAZIONI DEI VAX SPERIMENTALI NELL’ETICHETTA, siamo propensi a pensare che tutta questa OPERAZIONE ANTICOSTITUZIONALE, sia come per i VAX COVID, MIRATA A DANNEGGIARE ANIMALI E PERSONE. ECCO LE VIOLAZIONI che LO STATO ITALIANO STA ATTUANDO, PERMETTENDO UNA SIMILE SPERIMENTAZIONE SUGLI ITALIANI IGNARI: 🔘Ecco quali norme verrebbero violate se un vaccino con danni collaterali accertati fosse immesso in animali da reddito che possono danneggiare gli esseri umani: 🔘COSTITUZIONE ITALIANA A)Articolo 32 – Diritto alla salute La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Qualsiasi trattamento che possa danneggiare la salute dei consumatori violerebbe questo principio costituzionale. B)Articolo 41 – Iniziativa economica (modificato nel 2022) L’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La modifica costituzionale del 2022 ha esplicitamente aggiunto “salute” e “sicurezza” tra i beni protetti. 🔘NORMATIVA EUROPA: A)Regolamento (UE) 2019/6 sui medicinali veterinari Stabilisce che i farmaci veterinari devono superare valutazioni rigorose di sicurezza ed efficacia prima dell’autorizzazione da EMA: i vaccini devono essere sicuri per operatori e consumatori I vaccini autorizzati non devono contenere residui pericolosi negli alimenti di origine animale B)Regolamento (UE) 2016/429 – Sanità animale La normativa UE impone che le misure di prevenzione non mettano a rischio la salute degli animali o degli esseri umani. C)Regolamento (UE) 37/2010 Stabilisce i Limiti Massimi di Residui (LMR) per le sostanze farmacologicamente attive negli alimenti di origine animale. Diritto Internazionale Codex Alimentarius (FAO/OMS) Raccolta di norme internazionali per proteggere la salute dei consumatori e garantire pratiche eque nel commercio alimentare. Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo Articolo 2: Diritto alla vita Articolo 8: Diritto alla vita privata e familiare (compreso l’ambiente salubre)

Articolo che riprende in larga parte le dichiarazioni del biologo Leonardo Guerra, che a fine maggio ha riportato su svariati canali, ByoBlu inclusa.

Noi ci siamo già occupati della materia, ma ci torniamo sopra perché appare evidente quanto si stia diffondendo la psicosi da vaccino per l’aviaria.

“Tecnologia uguale ad Astrazeneca”

Riporta il testo:

AGISCONO COME I VAX ASTRAZENECA che sono stati RITIRATI dal MERCATO PER GRAVI EFFETTI COLLATERALI nel 2024

Ma, come già spiegato, il vaccino usato per il pollame è completamente diverso: si chiama HVT-H5, usa come base l’Herpesvirus del Tacchino (HVT), modificato per esprimere la proteina H5 dell’influenza aviaria. È un vaccino vivo ricombinante a vettore virale, non a RNA, e quello usato per il tacchino è impiegato fin dagli anni Settanta come vaccino contro la Malattia di Marek nei polli. Non è una novità sperimentale: è tecnologia consolidata da decenni. Per chiarire: il vettore è diverso (adenovirus vs. herpesvirus), l’animale ospite è diverso, la storia d’uso è diversa. L’unica cosa in comune è che si tratta di “vettore virale”, ma assimilare i due prodotti sulla base di questo è come dire che una Panda e un CyberTruck sono la stessa cosa perché entrambi “hanno quattro ruote e un motore”.

Gli effetti avversi del VAERS

Anche stavolta si cita il VAERS, che come i lettori di BUTAC hanno da tempo capito non è altro che un archivio delle segnalazioni passive per i vaccini ad uso umano autorizzati negli Stati Uniti. Citare il VAERS parlando di vaccini per l’aviaria per animali è un’incongruenza visto che non esiste una sezione dedicata ai vaccini veterinari, italiani oltretutto.

I prioni, e perché non c’entrano nulla

Nel post, tra gli effetti avversi attribuiti a questi vaccini, compaiono anche le malattie prioniche. I prioni sono proteine “rotte” – nel senso che hanno una forma storta – che possono trasformare le proteine che hanno vicino nella stessa forma storta.

Con questo meccanismo si trasmettono malattie come il morbo della mucca pazza. Non dipende da virus, DNA o vaccini, dipende dalla forma delle proteine, non dal materiale genetico. Il vaccino che viene usato per il pollame introduce una proteina dell’influenza aviaria per far reagire il sistema immunitario dell’animale. Non include alcun meccanismo che possa generare prioni. Non esiste studio scientifico che abbia mai dimostrato un collegamento tra vaccini a vettore virale e malattie prioniche. Citare i prioni qui serve solo a spaventare, aggiungendo una parola comunemente associata a malattie terribili a una catena di causa-effetto che in realtà non esiste.

Chi sfrutta le nostre paure per spaventarci e convincerci di cose errate è soggetto in malafede che non ha a cuore la nostra salute o l’informazione, ma solo i propri interessi personali, o quelli più reconditi di chi ci vuole costantemente spaventati.

Sperimentazione non testata

Tutti i vaccini impiegati nel progetto pilota italiano sono stati approvati dall’EMA e valutati per efficacia, innocuità e sicurezza nelle specie interessate, e sono dello stesso tipo di altri già utilizzati da anni in avicoltura. Come riportato su ANMVI Oggi il 13 maggio 2026:

– Uova e carne sono sicuri per il consumatore e non contengono vaccini o parti di essi, somministrati durante il ciclo produttivo.
– I vaccini non hanno effetti indesiderati: gli effetti indesiderati, come le reazioni locali nel punto d’inoculo, possono sopraggiungere solo a causa di una scorretta conservazione o somministrazione dei vaccini. Si tratta di vaccini autorizzati dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), che ne ha valutato positivamente sicurezza ed efficacia.

Cosa significa per importazioni e esportazioni

Non è così complesso: in via generale, l’importazione di carne fresca di pollame non è autorizzata nemmeno da Paesi che abbiano applicato la vaccinazione contro il virus ad alta patogenicità dell’influenza aviaria. La restrizione commerciale è una misura standard di tracciabilità dei programmi pilota, non l’ammissione che possano essere tossici.

Come riportato da Epicentro ISS:

…il principio generale applicato dall’Unione europea è che un Paese terzo debba avere standard di sicurezza alimentare e di salute animale uguali o equivalenti agli standard comunitari. In linea con questo principio, norme speciali che autorizzino importazioni di carne fresca di pollo da un Paese vaccinato possono essere adottate caso per caso. Questo a condizione che il Paese terzo in questione possa dimostrare che le norme di salute animale applicate sul proprio territorio in relazione alla vaccinazione equivalgono a quelle applicate dall’Unione europea. Ad oggi, nessun paese terzo in cui si applica la vaccinazione ha chiesto di esportare pollame o prodotti derivati verso l’Unione.

I test ora li fanno su di noi

Anche questa è pura malinformazione condivisa solo per spaventare: uova e carne non contengono vaccini o parti di essi, e gli anticorpi che si sono creati durante la vaccinazione nei volatili vivi vengono disattivati al momento della macellazione. Sia OIE che EFSA hanno confermato la totale assenza di rischio per i consumatori di prodotti provenienti da animali vaccinati e sani.

Chi è Leonardo Guerra?

Guerra è un biologo molecolare, presentato come esperto in malattie infettive, uno dei tanti soggetti che hanno raggiunto una certa visibilità grazie a canali come ByoBlu. Le sue affermazioni però non risultano supportate dal pubblicazioni peer-reviewed né da affiliazioni istituzionali. È un biologo come migliaia se ne trovano sul territorio italiano, la sua parola vale come quella degli altri, e se vuole dimostrare quanto afferma invece che fare video o scrivere articoli dovrebbe condurre uno studio, e poi pubblicarlo su testate scientifiche che lo possano verificare con i dovuti criteri. Fino a quel momento la sua parola vale decisamente meno di quelle di Anmvi, Ministero della Salute, IZSVe, EFSA e EMA.

Concludendo

Il testo originale dedica spazio a quelle che secondo l’autore sarebbero norme violate, facendo riferimento a Costituzione italiana, regolamenti UE, Codex Alimentarius, Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Il problema è che il testo non dimostra in alcuna maniera che queste norme siano state violate, lo ipotizza senza dimostrarlo. Anmvi, Ministero della Salute, IZSVe, EFSA e EMA portano invece prove documentali della sicurezza di questo progetto pilota, rendendo di fatto nulla l’ipotesi delle norme violate. Citare l’Articolo 32 della Costituzione non trasforma un’ipotesi infondata in una violazione reale: le norme elencate sarebbero violate se i danni esistessero. Ma partire da un presupposto falso e costruirci sopra una narrazione di parte non è dimostrazione di alcunché, al massimo dimostra che chi scrive sa usare Google per cercare degli articoli di legge.

maicolengel at butac punto it

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