Biohacker e pseudoscienza…

...per non parlare della complicità delle case editrici!

maicolengel butac 11 Giu 2026
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Ci è stato segnalato un video su Facebook:

Nel video vediamo Lorenzo Perobelli, sui social Lorenzo BioHacker, infilarsi dei guanti neri mentre sullo sfondo passa la facciata del palazzo di AIFA, e in seguito vecchie pubblicità di prodotti che oggi sappiamo essere pericolosi.

Il video circola con questo testo d’accompagnamento:

Perché non mettiamo mai in discussione le autorità e ci fidiamo ciecamente di ciò che ci viene detto, quando in diverse occasioni passate la “scienza” si è rivelata nient’altro che un enorme bugia?
Ci hanno abituato a non fare mai domande, a non mettere mai in discussione “l’autorità” perchè loro sanno sempre ciò che è meglio per la popolazione…
Ma la storia racconta diversamente:
– Le industrie del tabacco giurarono in Corte Suprema che le sigarette erano del tutto innocue e non creavano dipendenza. – Il fluoro, una rinomata neurotossina, veniva dato in pastiglie ai bambini per la loro salute orale. – A un certo punto l’eroina veniva venduta come fosse aspirina o sciroppo per la tosse, e il DDT, una sostanza cancerogena, veniva spruzzato sui bambini per la loro “igiene”.
Ciò che una volta veniva considerato sicuro e senza rischi, col tempo si è rivelato un vero e proprio veleno per l’essere umano.
Siamo sicuri di voler mettere la nostra salute nelle mani di sconosciuti, ad occhi chiusi?
Ci siamo già dimenticati cosa è successo nel 2020? E di come tutte le domande e i dubbi sorti sui va*cini sperimentali siano stati poi confermati dalle stesse autorità 5 anni dopo? E di come le persone che esponevano questi temi all’epoca siano state etichettate come “pericolose”, “irresponsabili”, “complottiste” o addirittura “criminali”?
Guardando alla nostra storia, sei sicuro che gli ingredienti nel nostro cibo, le EMF, i petrolati nei prodotti di cosmetica e personal care e tutta la miriade di tossine di cui io e altri colleghi virtuosi parliamo da tempo siano al 100% innocui e non abbiano impatto sul nostro corpo?
Per 20 anni le sigarette erano considerate neutre o innocue e venivano consigliate alle donne incinte: cosa ti fa pensare che tutto quello che c’è ora in circolazione sia sano e sicuro?
Segui la pagina se vuoi acquisire più consapevolezza, iniziare a pensare con la tua testa e, soprattutto, avere una salute a 360° 🌱
@lorenzobiohacker

Lorenzo pubblica con Sperling e Kupfer, non con piccole case editrici di scarsa visibilità. Lorenzo sta malinformando i propri follower su un tema delicato come la salute, e lo fa sfruttando vecchie pubblicità decontestualizzate.

Proviamo a guardare quegli esempi storici uno per uno. Ve li raccontiamo nell’ordine con cui si vedono nel video, e non nel testo – che prende errori storici reali e verificabili, ma li usa per delegittimare tutta la scienza contemporanea e promuovere sé stesso e i suoi insegnamenti come unica alternativa valida.

Il fluoro

Definire il fluoro “rinomata neurotossina” è semplicemente cherry-picking: la tossicità dipende sempre dalla dose, e alle concentrazioni usate l’evidenza di neurotossicità è controversa e limitata a esposizioni molto elevate (ad esempio acque naturalmente iperfluorurate in alcune aree asiatiche). L’uso di supplementi di fluoro è stato ridimensionato in molti Paesi perché le evidenze mostravano che la fluorizzazione topica (quella del dentifricio, per intenderci) era sufficiente e che i supplementi avevano benefici marginali con possibile rischio di fluorosi. I dentifrici che contengono fluoro sono moltissimi, e lo fanno a concentrazioni assolutamente sicure per la salute umana; sottintendere diversamente significa mentire.

Il mercurocromo

È vero che è stato vietato in alcuni Paesi sulla base di preoccupazioni legate alla potenziale tossicità del mercurio, sebbene la quantità di mercurio assorbita attraverso una singola applicazione su cute integra sia minima. Va spiegato che il mercurocromo non è stato ritirato perché “veleno nascosto”, ma per un principio di precauzione ragionevole: quando esistono alternative altrettanto efficaci e prive di qualsiasi dubbio tossicologico, si preferiscono quelle. È scienza che funziona, non scienza che mente.

Il DDT

Come riportato da EPA:

Il DDT (diclorodifeniltricloroetano) è stato sviluppato negli anni ’40 come il primo insetticida sintetico moderno. Inizialmente fu utilizzato con grande efficacia per combattere la malaria, il tifo e altre malattie umane trasmesse da insetti, sia tra la popolazione militare che tra quella civile. Si dimostrò efficace anche per il controllo degli insetti nelle coltivazioni, negli allevamenti, negli istituti, nelle abitazioni e nei giardini

Dopo la liberazione di Napoli nell’ottobre 1943, scoppiò un’epidemia di tifo: l’esercito americano mescolò DDT con una polvere inerte e la distribuì su soldati e rifugiati, con grande efficacia. Negli anni Quaranta e Cinquanta le immagini di bambini che giocano nella nebbia chimica dei camion spray municipali sono diventate iconiche. Tutto vero. Ma il “dettaglio” che Lorenzo non dice è che fu Rachel Carson, con il suo Silent Spring del 1962, a documentare il legame tra DDT e declino delle popolazioni di uccelli, e fu quella ricerca scientifica a portare al bando del DDT negli USA nel 1972. Di nuovo: il sistema si è corretto CON la scienza, non contro di essa.

L’amianto

Qui Lorenzo gioca un filo sporco, nel senso che l’immagine che sceglie di usare è falsa. Si tratta della traduzione italianizzata di una pubblicità di prodotti americani:

Non ci risulta abbia mai circolato così in Italia. Ma questo non è importante, perché anche in Italia l’amianto è stato largamente usato per decenni nell’edilizia, nell’isolamento termico, nell’Eternit. Fino agli anni Novanta l’Italia era il maggior estrattore, produttore e utilizzatore di amianto in Europa. Ma chi fermò tutto questo? Fu primo tra tutti Nicola Pondrano, un operaio della fabbrica Eternit di Casale Monferrato, che iniziò a denunciare i danni dell’inalazione di polvere di amianto. Nel 1981 circa 80 operai intentarono una causa contro la fabbrica e contro l’INAIL, e la vinsero. A seguire venne la ricerca medica, l’epidemiologia, la medicina del lavoro. Il 27 marzo 1992, con la legge 257/92, l’Italia vietò l’utilizzo dell’amianto anticipando di 13 anni il divieto emanato dall’Unione Europea. Anche in questo caso è il sistema che si è corretto, con la scienza, non contro.

Le sigarette

Anche qui lo stesso giochino, un’immagine che in Italia non ha mai circolato, tradotta probabilmente grazie all’IA:

La cosa più interessante è che anche la pubblicità in inglese è in realtà falsa, trattata nel 2023 dai colleghi di Snopes. Si tratta di un’immagine creata proprio con lo scopo di denigrare la scienza. Sia chiaro, nessuno nega che per anni le sigarette furono commercializzate con claim indifendibili oggi, ma a mentire erano le industrie del tabacco, non la comunità scientifica internazionale. Anzi, a mentire, se vogliamo essere precisi, furono singoli scienziati profumatamente pagati per seminare il dubbio che in realtà le sigarette facessero bene.

Ma è proprio grazie alla scienza e alla ricerca se conosciamo i rischi del tabacco, grazie a ricercatori, epidemiologi, istituzioni sanitarie che ne hanno analizzato i pericoli per la salute pubblica e li hanno denunciati per anni, contrastati dalle industrie del tabacco che tutt’oggi cercano ogni modo possibile per sminuirli (un po’ come quelli che sminuiscono i pericoli dell’alcol). Le stesse istituzioni scientifiche che Lorenzo ci dice di non seguire sono quelle che hanno portato alla luce i pericoli di tabacco e nicotina, le stesse di cui ci dice di non fidarci.

L’eroina

Anche in questo caso abbiamo un’immagine “falsa”: il flacone non è mai stato in vendita sul territorio nostrano, ma è stato tradotto da immagine promozionale americana. Nel 1898 la Bayer annunciò al mondo di essere pronta a commercializzare un farmaco miracoloso chiamato eroina. Il lancio fu preparato con una massiccia campagna pubblicitaria: foglietti illustrativi, depliant e campioni gratuiti vennero inviati praticamente a tutti i medici e a tutte le farmacie dei Paesi industrializzati. “Contro tutti i dolori, sedativa della tosse, per la cura dei tossicomani”, così recitava il foglietto inviato con il campione. Dal 1898 al 1910 l’eroina venne commercializzata come sedativo della tosse per i bambini, fino a quando non si scoprì che il fegato la converte in morfina. L’eroinomania divenne rapidamente un’emergenza sanitaria.

Ma anche in questo caso chi scoprì i danni e impose divieti? Furono i ricercatori scientifici, persone con lauree in materie scientifiche che decisero di analizzare in maniera più approfondita il prodotto, scoprendo che poteva appunto portare a una dipendenza pericolosissima. Negli anni Venti del secolo scorso furono imposte limitazioni e in Italia e Stati Uniti poco dopo vennero vietati produzione, importazione e consumo. Anche qui la scienza ha corretto la scienza, non Lorenzo il biohacker.

Vaccini COVID

Nel video non ne fa menzione, ma nel testo si parla anche di vaccini anti-COVID, con questi toni:

Ci siamo già dimenticati cosa è successo nel 2020? E di come tutte le domande e i dubbi sorti sui va*cini sperimentali siano stati poi confermati dalle stesse autorità 5 anni dopo? E di come le persone che esponevano questi temi all’epoca siano state etichettate come “pericolose”, “irresponsabili”, “complottiste” o addirittura “criminali”?

Questa è la tesi più grave tra quelle portate avanti da Perobelli, e sarebbe interessante sapere se di questo parli nel suo libro edito da S&K. Ma ci limiteremo a fare una questione semplice: quali dubbi e domande? Confermate da chi, dove, con quali dati?

L’affermazione di Perobelli è costruita per sembrare concreta senza esserlo. Le revisioni post-autorizzazione hanno identificato gli effetti avversi rari, di cui su BUTAC abbiamo parlato in abbondanza, e lo hanno fatto attraverso i sistemi di farmacovigilanza istituzionali, gli stessi di cui Perobelli invita a non fidarsi. Non c’è stata nessuna rivelazione epocale che abbia confermato le tesi circolanti nel 2020-2021. Chi lo sostiene è invitato a indicare esattamente quale autorità abbia confermato cosa, con quale pubblicazione, su quale rivista.

Concludendo

Perobelli non ci risulta iscritto all’Albo dei medici, né a quello dei biologi, o dei farmacisti, secondo il suo profilo LinkedIn è laureato alla IULM in Comunicazione d’Impresa e Pubbliche Relazioni, ovvero ha studiato per migliorare la comunicazione aziendale, e l’impresa per cui lo fa è appunto la sua, fondata nel 2023. Su quali basi sarebbe sensato fidarci di lui e dei suoi “colleghi virtuosi” invece che della comunità scientifica internazionale?

Il meccanismo del video è semplice e ipersfruttato da chi vuole trasformarvi in potenziali clienti: prendi errori storici reali, ometti il trascurabilissimo dettaglio che in tutti questi casi fu proprio la scienza a correggerli e usali per suggerire che la scienza non sia affidabile. Poi proponi te stesso come alternativa, senza mostrare le tue credenziali, senza citare studi, senza spiegare perché i tuoi “colleghi virtuosi” sarebbero più attendibili dei ricercatori che hanno smascherato il tabacco, vietato il DDT, messo al bando l’amianto.

Lorenzo pubblica con Sperling & Kupfer, ha una platea ampia e una comunicazione professionale. Proprio per questo il danno che può fare è reale. Seminare sfiducia generica nella scienza, senza offrire nulla di verificabile in cambio, non è “consapevolezza” ma disorientamento confezionato bene e l’editore, a nostro avviso, è complice in questo percorso.

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