VACCINI-ATTUALMENTE2

Buongiorno,

eccoci alla seconda parte del nostro viaggio nei “38 Motivi per NON vaccinare i nostri bambini!!!”. Il metodo è sempre lo stesso, per ogni motivo cerchiamo le basi razionali ed oggettive e delle fonti affidabili su cui basare il nostro giudizio.

Partiamo subito!

B#4: Il bambino riceve non uno, ma molti vaccini. Non ci sono praticamente prove per determinare gli effetti di vaccini multipli.

Iniziamo già bene oggi.

Un’affermazione del genere, in linea con quelle viste nella puntata 1, permette di comprendere l’ignoranza sull’argomento vaccini e più in generale medicina. Mi ripeto per un’ultima volta, i vaccini, come tutti i farmaci, sono sottoposti a numerosi e lunghi studi di efficacia e di controllo di eventuali effetti collaterali prima dell’immissione in commercio.

Durante il XX secolo gli studi sui vaccini hanno permesso di osservare che tra i diversi preparati non esiste una interazione e la ricerca si è diretta verso la creazione di vaccini multipli, così da ridurre i costi e le necessità di somministrazione. Insomma i dati acquisiti nel tempo hanno dimostrato che si possono dare più vaccini, addirittura nella stessa somministrazione, senza problemi successivi, ma anzi ottenendo dei vantaggi.

L’Italia da questo punto di vista è stata all’avanguardia, in quanto è stato uno dei primi paesi a introdurre l’uso del vaccino esavalente. Questo vaccino, entrato in commercio nel 2000 e ha il grande vantaggio di dare una copertura contro Difterite, Pertosse, Epatite B, Tetano, Poliomielite e Haemophilus Influenzae (un batterio responsabile di meningiti nel paziente pediatrico) in un periodo molto breve.

A questo link si può trovare uno studio al riguardo. L’articolo riporta i dati raccolti dopo 12 anni di utilizzo del vaccino esavalente sul territorio italiano e i risultati sono molto interessanti. Per quello che riguarda il nostro punto, vale la pena concentrarsi sul capitolo Co-Somministrazione. Gli studi hanno infatti dimostrato che non c’è differenza nella somministrazione separata o congiunta dei diversi preparati vaccinali. Da qui la logica deduzione che risulta più comodo per il paziente e più economico somministrare tutti i vaccini in una unica soluzione.

Concludendo, gli studi ci sono ancora una volta, basta saperli cercare.

 

B#5: Non vi è alcuna base scientifica per vaccinare i neonati. I pionieri dei vaccini che hanno raccomandato abbondante cautela prima di vaccinare la popolazione, non hanno mai sostenuto che le vaccinazioni di massa regolari siano senza alcun pericolo.

Falso, la base scientifica esiste eccome.

Il razionale del vaccinare i neonati, che ricordo sono una categoria ad alto rischio di infezione, consiste nel fornire al loro sistema immunitario le informazioni necessarie per creare un efficace corredo di anticorpi e poter reagire prontamente a molti tipi di infezioni, principalmente virali. Questo è fattibile, è efficace, si conosce il suo funzionamento e ha un profondo senso umano ed economico. Con i vaccini possiamo proteggere i più piccoli da malanni deturpanti e con gravi effetti collaterali, possiamo ridurre i giorni di malattia e le spese economiche. Non mi ripeterò ancora nello spiegare perchè i vaccini siano utili, credo che a questo punto sia stato già ribadito a sufficienza.

La seconda parte della bufalina mostra poi uno degli errori ed orrori base che si possono trovare in queste affermazioni. Le fonti, le fonti, dove sono le fonti? Non si può citare qualcuno, anche solo vagamente, senza riportare la fonte! Io non so di che pionieri stia parlando. Non so di che cautele stiano parlando.

Mi vengono in mente diversi personaggi che in epoche diverse hanno contribuito a sviluppare diversi vaccini. Abbiamo Edward Jenner, già citatò nel precedente articolo, lo scopritore del vaccino contro il vaiolo. Si può continuare poi con Jonas Salk, a cui dobbiamo il vaccino per la poliomielite o ancora Maurice Hilleman a cui dobbiamo ben 8 vaccini diretti contro morbillo, parotite, epatite A, epatite B, varicella e haemophilus influenzae.

Per quel che riguarda le presunte affermazioni, non ne ho trovato traccia nè sui principali motori di ricerca, nè su quelli più specifici dell’ambito medico-scientifico, quindi sono non attendibili. Ci si può riflettere sopra però, in quanto è probabile che agli albori dell’era dei vaccini gli stessi pionieri si siano posti domande sulla loro sicurezza e abbiano invitato alla cautela, ma solo perchè non esistevano ancora sufficienti dati sul lungo termine. Oggi questi dati esistono, ci si può credere o no, ma loro esistono.

B#6: I bambini sono vaccinati, semplicemente perché i genitori sono spaventati dal sistema a vaccinare per forza i propri figli. Vaccinare i bambini è un business redditizio, sia per i produttori di vaccini, sia  per i dottori. La lobby dei produttori di vaccini premono per far si che tutti i vaccini siano inseriti nel programma di vaccinazione dei bambini. Anche la scuola fa la propria parte richiedendo che i loro pupilli siano “pienamente vaccinati”.

(Ormai ci sto prendendo gusto!)

Sul perchè si vaccinino i bambini rimando a sopra.

Il discorso sul costo dei vaccini è invece molto complesso. Il costo di produzione di un vaccino grazie all’industrializzazione delle metodiche di produzione si è ridotto molto, mentre la ricerca e gli studi che stanno a monte sono ancora molto costosi. In ogni caso è innegabil ci sono stati degli scandali a questo riguardo.

Riporto qui un esempio. Dall’articolo sembrerebbe che la Novartis abbia utilizzato degli artifizi contabili per gonfiare il prezzo di produzione del vaccino contro l’influenza A H1N1. Si pensa che l’azienda abbia gonfiato del 500% il costo di alcuni adiuvanti al fine di aumentare il costo del prodotto.

Quello che viene dimenticato in questi casi è che esistono per ogni paese e anche a livello sovranazionel europeo le agenzie del farmaco. Queste hanno molti compiti, tra cui quello di rilevare eventuali anomalie nel prezzo, come è avvenuto in questa situazione.

Quindi quello che vorrei si capisse è che le aziende del farmaco purtroppo sono malate di capitalismo così come le altre aziende, ma esiste un sistema di controllo per evitare questo genere di cose. Certamente non è un sistema privo di falle, come si può osservare dal caso sopra citato, ma può e deve essere corretto per il benessere della salute pubblica e delle casse dello stato.

Altro discorso, completamente privo di senso, è quello di dire che la lobby dei vaccini ci obblighi a comprare i vaccini. I vaccini servono, qualcuno li deve produrre in sicurezza e legalità e deve essere retribuito per il lavoro svolto. Il compenso deve però essere giusto.

 

Con questo ho finito anche per oggi, come al solito scrivete nei commenti per eventuali chiarimenti o altro.

A presto,

PA

Questo articolo fa parte di una serie:

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