Gli autisti tunisini che rubano il posto agli italiani
Una protesta organizzata dalla maggioranza per protestare contro iniziative volute dalla stessa maggioranza

Quella di oggi è una notizia vecchia, ma ammetto che la segnalazione che ho ricevuto meritava una risposta anche se appunto i fatti risalgono a qualche settimana fa. Un lettore ci scrive chiedendoci se sia vero un video che ha visto su Instagram, le sue parole nella segnalazione sono state le seguenti:
Ma quanto racconta questo personaggio – che non so francamente chi sia è vero? A me sembra una enorme panzana ma chiedo a te se ne sai qualcosa, te ne sarei grato
Il personaggio a cui fa riferimento è tal Andrea Casa, che su Instagram pubblica video vari che parlano anche di politica. Il video che ci è stato segnalato lo trovate qui, e racconta della protesta della Lega a Brescia contro gli autisti tunisini dei bus. Protesta andata in scena per l’appunto qualche settimana fa, come riportato dai quotidiani:
Autisti degli autobus di Brescia assunti in Tunisia: bufera a Palazzo e tra i sindacati
Nel suo video Casa racconta di come le proteste siano in qualche modo incoerenti con la parte politica che le spinge, visto che i tunisini che guidano i bus di Brescia si trovano in Italia grazie a un accordo fatto con la Tunisia, un accordo fatto da Giorgia Meloni nel 2024, come riportato da RaiNews:
Firmate le intese col presidente Saied
Meloni in Tunisia: “Lavoriamo insieme per combattere gli schiavisti del terzo millennio”
Articolo nel quale sono riportate le parole di Giorgia Meloni, che ringraziava:
…le autorità tunisine e il presidente Saied per il lavoro che cerchiamo di portare avanti insieme contro i trafficanti di esseri umani. Noi sappiamo che la Tunisia non può diventare il paese di arrivo dei migranti, su questo va rafforzata la cooperazione, vogliamo coinvolgere le organizzazioni internazionali, lavorare sui rimpatri ma soprattutto sui flussi regolari: come abbiamo fatto con il decreto flussi che consente a circa 12mila cittadini tunisini formati di poter venire legalmente in Italia.
Quindi Andrea Casa dice cose corrette, che evidentemente nessuno ha riferito ad esempio al consigliere comunale Carlo Andreoli di Fratelli d’Italia, il quale, come riportato da il Giorno:
…ha presentato una richiesta di informazioni scritta alla sindaca, in particolare sulla possibilità di estendere i bandi anche ad altro personale.
Nessuno deve averlo spiegato nemmeno a Sebastiano Gandellini, che ha contestato la scelta di Brescia Mobilità di affiancare alle assunzioni anche soluzioni abitative a prezzo calmierato. Peccato che anche questa decisione faccia parte dello stesso accordo di cui sopra. Perché in quell’accordo, oltre all’arrivo dei lavoratori (quattromila all’anno per tre anni) è previsto che le società che li assumono si occupino di trovare loro un alloggio. A Brescia, grazie a un accordo con l’Aler, sono stati ristrutturati alloggi che erano considerati inagibili, che così potranno essere usati dagli autisti tunisini a un canone calmierato.
Fa sorridere vedere rappresentanti della maggioranza protestare per delle scelte fatte dalla stessa maggioranza.
redazione at butac punto it
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Immagine di testa di Marjan Blan su Unsplash