BABYBABBUINO

Sta circolando da tempo questa sequenza fotografica commovente, dove una leonessa “accudisce” per qualche minuto un baby babbuino a cui aveva appena ucciso la madre! La storiella è di quelle che piacciono tanto, fanno visite e rende più umani gli animali.

Peccato che in tante traduzioni italiane la storia venga travisata non di poco!

Il fotografo Evan Schiller e Lisa Holzwarth erano a un safari nel nord del Botswana, quando si imbatterono in un folto gruppo di trenta-quaranta babbuini selvaggi che li caricarono. Presto fu chiaro che i babbuini erano stati sorpresi da alcuni leoni che li stavano inseguendo. I leoni ruggivano mentre i babbuini urlavano. Il disordine era totale. Sorprendentemente, i due fotografi riuscirono a cogliere una straordinaria interazione che avvenne nel caos. Un babbuino femmina cercò di scappare ma purtroppo non fu fortunata. Una leonessa la afferrò immediatamente tra le sue fauci. Ma non si era resa conto che un cucciolo di babbuino, di meno di 1 mese di età, ben presto era apparso accanto al corpo della madre. Immediatamente, il cucciolo di babbuino atterrito cercò rapidamente di trovare una via di fuga, ma era troppo debole per fuggire lontano. La leonessa rimase sorpresa e andò oltre per scoprire cosa stava accadendo. Sorprendentemente, invece di cercare di ucciderlo, la leonessa iniziò a giocare con il cucciolo di babbuino. Era curiosa e gentile. “Il cucciolo mostrava segni di ferite e la fatica per lo sforzo profuso. La leonessa prese il cucciolo tra le fauci, era in agonia nell’osservare il travaglio del cucciolo, e io continuavo a disattivare l’opzione video sulla macchina fotografica perché era difficile da registrare.” Sorprendentemente, il cucciolo di babbuino reagì. Ben presto cominciò a reggersi al petto della leonessa e tentò persino di succhiare. Improvvisamente, giunsero due leoni maschi. La leonessa mostrò subito segni di aggressività nei loro confronti. Stava difendendo il nuovo cucciolo? Per tutto il tempo, il babbuino padre osservò l’accaduto da lontano, aspettando il momento giusto per accorrere e salvare il cucciolo. Quando scese dall’albero, cercò di valutare l’interesse e le reazioni dei leoni per non attirare improvvisa attenzione su di sé. Infine si mosse e afferrò il cucciolo non appena poté! Il cucciolo di babbuino aveva salvato il salvabile! Questa storia è impressionante per molte ragioni, dalla dolcezza della leonessa verso il cucciolo di babbuino al coraggio del babbuino padre. O forse lo è per il coraggio dei fotografi che hanno immortalato tutto questo con la macchina fotografica!

Ma è davvero andata così? Che un babbuino adulto abbia salvato il piccolo alla fine è un dato di fatto, ma il resto? Incominciamo col dire che i racconti ufficiali di Schiller e Holzwarth sono molto più possibilisti  su quanto sia potuto accadere, ma la sequenza video e fotografica è chiara!

I leoni sono 4 e attaccano un gruppo di babbuini; questi si rifugiano sugli alberi, fino a che uno di loro cerca di fuggire. La leonessa coglie la scimmia al balzo e la uccide. In quel momento, dal corpo del babbuino morto appare il piccolo, che cerca subito di fuggire sugli alberi, inseguito dalla leonessa. Il piccolo è inesperto e poco coordinato, la leonessa se ne accorge subito; invece che sbranarlo in un sol boccone, lo allontana dall’albero e ci gioca. Non proprio in senso materno, visto che stacca brandelli di carne dal suo magro corpicino.

The baby and one of the lionesses then engaged in the African version of a big cat and mouse game, with the young baboon trying in vain to escape up a tree.

Quando i due maschi si avvicinano per corteggiarla, lei si disinteressa del piccolo e reagisce alla avances in maniera aggressiva. Più probabilmente, lo ha fatto per difendere la minuscola preda – di nuovo, nessun istinto materno. A quel punto un babbuino più adulto si avvicina e riesce a portare in salvo il piccolo seriamente malmesso!

Che sia vero che il babbuino cercasse di succhiare latte dalla leonessa? Può essere: si tratta di un piccolo, nato probabilmente da pochissimo tempo e totalmente incapace di distinguere il predatore. Può anche essere che cerchi di aggrapparsi alla leonessa per esser di più difficile presa per le sue fauci, visto che nell’attacco precedente ha già rimediato serie ferite.

Umanizzare le bestie è un nostro grave difetto, ne aveva parlato in maniera aggressiva la nostra amica Giulia Corsini. Evitiamo di trasformare anche questo episodio in un film Disney!

Se non vi fosse stata la distrazione, il piccolo babbuino sarebbe stato snack di mezza giornata per la leonessa – altro che tenero amore! Infatti la conclusione della Holzwarth non parla di istinto materno o altro, ma solo

an inspiration to me—and a reminder, that life is fragile and no matter how much we fight to control its outcome, all we can do is live in the moment.

d’ispirazione per me, e un monito: che la vita è fragile e poco importa l’impegno che mettiamo nel cercare di controllarla, alla fine tutto quel che possiamo fare è vivere il momento.