No, la bandiera inglese non è stata bandita in UK

Un'iniziativa nata sui social che ha scatenato la disinformazione sugli stessi social

Redazione Butac 12 Set 2025
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Ci avete segnalato un video Instagram di un signore che non avevamo mai incrociato prima, tale Manuel Trotta, esperto di statistica.

Il video che ci avete segnalato è questo:

Se non avete voglia di ascoltarlo vi riassumo quanto dice: Manuel sostiene che in Inghilterra, in certi quartieri a maggioranza islamica, sarebbe stata messa al bando la bandiera inglese. Vietata.

Trotta riprende la notizia da un video condiviso da un’altra pagina social, Rifletticiunpo_official, politicamente orientata verso destra, come anche Manuel – ma delle loro idee politiche non ci interessa più di tanto.

Quello che ci interessa è la notizia in sé: davvero in Inghilterra sono state vietate le bandiere inglesi in certi quartieri?

No, da nessuna parte in UK è stato vietato di esporre la bandiera inglese, ma la notizia va comunque raccontata nella sua interezza, cosa che Trotta non fa, e nemmeno la pagina da cui attinge.

Come spiegava la CNN a fine agosto, durante l’estate in Inghilterra sono apparse tante bandiere inglesi, cosa non così comune. L’Inghilterra, come il resto della vecchia Europa, non è gli Stati Uniti, dove trovi bandiere stars and stripes un po’ ovunque. Da noi solitamente le si trova esposte sui mezzi pubblici in specifiche ricorrenze, sui palazzi statali, ma non siamo così soliti esporne una fuori da ogni casa. Beh, quest’estate in Inghilterra hanno cominciato a venirne appese un po’ ovunque, frutto di un’iniziativa chiamata “Operation Raise the Flag”, iniziativa partita da Birmingham e poi diffusasi nel resto del Paese. A lanciare l’iniziativa un gruppo di “proud english men”, i Weoley Warriors dell’omonima pagina Facebook. Grazie a un crowdfunding hanno raccolto 20mila sterline per comperare bandiere e pali a cui attaccarle.

Chi amministra e gestisce il gruppo ci tiene a restare anonimo; l'”operazione”, poi, non si è limitata ad appendere bandiere, è diventata un terreno di scontro politico.

Mentre per alcuni quei drappi bianchi e rossi sono un atto di patriottismo, un modo per stringersi attorno a un simbolo nazionale (come per gli americani), per altri rappresentano una provocazione: la bandiera come arma politica per mandare un messaggio ben preciso a chi non è “inglese purosangue”, a chi in Inghilterra è arrivato da immigrato e chiede asilo.

Il frame che viene mostrato nel video di Trotta vorrebbe farci credere che quelle bandiere stiano venendo tolte, ma è l’opposto: quel frame mostra proprio il momento in cui le stavano mettendo.

La cosa curiosa è che, se da un lato c’è chi le usa per cavalcare paure sull’immigrazione, dall’altro c’è chi ha scelto di appropriarsene in senso opposto. A Birkenhead un centro islamico ha trovato una Union Jack legata ai cancelli, bandiera apparsa probabilmente come provocazione: la risposta è stata appenderla in bella vista e dichiarare “questa è anche la nostra bandiera, siamo orgogliosi British Muslims”. Altro che divieto.

Ma a noi di BUTAC è abbastanza chiaro che siamo di fronte all’ennesima strategia di propaganda (come già ne abbiamo viste tante in passato) per portare avanti una specifica narrazione. Prima riempiono le strade di bandiere, poi filmano e documentano i posti in cui le stesse bandiere vengono tolte dando a intendere che sia per odio nei confronti della stessa bandiera. Il tutto per creare indignazione e permettere a soggetti come Manuel di fare video come quello qui sopra.

Il Guardian riassume tutto questo con una frase secca:

Qualunque siano le origini apparentemente casuali di questa autoproclamata operazione, essa rappresenta un’ulteriore puntata di una storia che non potrebbe essere più seria: la lunga marcia di una politica piena di audacia e ambizione, che ora raggiunge persone e luoghi in cui la sinistra non arriva minimamente

Detto ciò, è falso che la bandiera inglese sia stata bandita, chi lo sostiene sta mentendo, perché lo faccia non è affar nostro.

redazione at butac punto it

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