Basta cure dopo i 70 anni

maicolengel butac 10 Mag 2019
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Davvero curioso come una notizia che originariamente risale al 2018 abbia cominciato a circolare pesantemente sul web italiano solo negli ultimi giorni. Sarà mica che qualcuno ha pensato che – visto che le elezioni europee sono imminenti – questo sia un buon sistema per fare propaganda contro i partiti che gli stanno meno simpatici?

Su svariate pagine social, blog di contro informazione e media tendenti a destra è comparsa una notizia che potremmo riassumere con questo posterino che mi avete mandato via mail:

I verdi chiedono: curare gli anziani è davvero utile?

Intanto vorrei che ci capissimo: la proposta di cui si parla è stata fatta da una singola rappresentante del partito verde olandese. Sostenere che quella proposta sia dei Verdi a livello europeo è disinformare. Un po’ come se sostenessi che un certo partito vuole riformare il partito fascista perché l’ha detto un suo membro. Le affermazioni di un singolo soggetto non possono essere indicative delle idee di tutti. Ma quello che è più importante è capire se quella frase sia stata davvero detta. Cercando la notizia sul web italiano noto che a marzo 2019 la storia era stata riportata da Il Giornale. Trovo anche un post che fa riferimento alla questione, a firma Giulietto Chiesa (e risalente al 31 marzo 2019):

C’è una deputata della sinistra verde olandese, si chiama Corinne Ellemeet, che ha proposto di limitare le cure mediche alle persone che abbiano superato i 70 anni. Così — questa la motivazione — si risparmierà sui costi della sanità pubblica. Ai pazienti verrà tolta la facoltà di decidere, che sarà affidata ai medici curanti. Cioè niente più bypass, dialisi, chirurgia. Chi avrà i soldi potrà rivolgersi alla sanità privata. Gli altri potranno crepare senza problemi. La proposta ha ricevuto grande consenso nei sondaggi anche nelle Fiandre.
Orwell è ormai superato. La lettura consigliata sarà, d’ora in poi, “Il Mondo nuovo” di Aldous Huxley. Per i film si suggerisce di vedere la cupa distopia del film “Soylent Green” , David Goyer (1974), dove si esercita in massa il suicidio assistito e i corpi dei defunti si riciclano in cibo (a tutela dell’ambiente). Questa è la sinistra (verde) oggi. Tenetelo a mente quando andrete a votare per il nuovo parlamento europeo

Corinne Ellemeet ha davvero detto quelle cose? In Olanda dopo un iniziale acceso dibattito la questione è scemata, Ellemeet ha spiegato bene cosa intendeva, i fraintendimenti sono stati eliminati e persino gli accaniti detrattori hanno rivisto le loro opinioni. Bastava cercare un po’ in rete per accorgersene. Il succo della proposta di Corinne non è affatto limitare le cure agli anziani. Ma verificare con un geriatra le conseguenze che le cure possono avere su quel paziente. Quindi decidere con il paziente stesso e la sua famiglia se ha senso o meno intervenire.

Per capirci meglio, si vive sempre più a lungo, si vive sempre meglio. Certe cure invasive dopo una certa età hanno ragione di essere intraprese? O è solo un sistema per ingrassare chi quelle cure le fornisce? Ritengo sia un dibattito interessante, importante per tutti noi. Esistono cure che possono causare grossi disagi a una persona in forma e in età non avanzata, ad esempio i cicli di chemioterapia. Ha senso proporli a un paziente che avrebbe comunque un’aspettativa di vita bassa? Non sarebbe forse meglio permettergli di proseguire con la sua vita senza trattare il cancro che gli è stato diagnosticato? Ovviamente non ho la risposta per voi, non sono nessuno per poter dare un parere su una questione del genere.

La cosa più interessante è che tanti medici interpellati dalla stampa olandese si sono detti favorevoli alla proposta di Ellemeet, incluso il Ministro della Salute.

Non ho mai amato i Verdi, fin dal referendum sul nucleare li ho sempre considerati soggetti affetti da un pesante bias. Ma questo non significa che anche loro non abbiano diritto alla corretta informazione.

Ma è evidente che chi sta riportando la notizia non è interessato a informare, l’unico scopo è cercare la facile indignazione a poche settimane dalle elezioni. Indignazione che sul web italiano è ovviamente arrivata nei consueti toni rilassati:

Elezioni per cui finora non si sono visti seri programmi politici da parte di alcuni dei partiti di maggioranza. Che vogliamo fare? Dibattere di una proposta di un politico olandese, o cerchiamo di pensare al futuro dell’Unione?

Non credo sia necessario aggiungere altro.
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