ARTICOLO AGGIORNATO ALLE 14:21

Mi avete segnalato un articolo de La Verità dal titolo:

Prima vittoria a Bibbiano: 4 piccoli tornano a casa

L’articolo è del 21 luglio 2019, e riporta nelle prime righe introduttive:

Il presidente del tribunale di Bologna, Giuseppe Spadaro, e il suo team di giudici stanno verificando direttamente e con perizia le pratiche gestite dal giro bibbianese. Grazie al loro lavoro le famiglie si ricongiungeranno. Ora la politica intervenga sul sistema.

Questa è l’unica menzione ai quattro bimbi in tutto l’articolo. Da nessun’altra parte viene citato alcunché. Solo che i giudici stanno verificando, che non vuol dire che i bimbi torneranno automaticamente a casa, bensì la stessa cosa che ripetiamo da settimane: c’è un’indagine in corso, i giudici stanno lavorando al caso. Quando si arriverà a conclusione dell’indagine potremo dire chi sia colpevole, chi sia innocente e quali accuse fossero corrette e quali no.

Mentre invece qui abbiamo soggetti che, sulla base solo del titolone de La Verità, condividono con post del tipo:

Questa è una vittoria della rete contro il silenzio mafioso dei media

Di chi ha continuato ha tenere alta l’attenzione sui mostri di Bibbiano che torturavano i bambini.

4 bimbi si sono ricongiunti alle loro vere famiglie.

NOI CONTINUEREMO
A PARLARNE

No, non è una vittoria della rete, la rete non ha fatto nulla. L’indagine è partita l’anno scorso, non è ancora conclusa, non ci sono vincitori di alcunché per ora, solo perdenti – nella mia ottica -, e quei perdenti sono purtroppo i bambini prima di tutto, ma anche i lettori che cercano d’informarsi su giornali che invece li ingannano.

Attaccare, come stanno facendo tante testate, tutta la rete che si occupa di affidi e assistenza sociale è sbagliato su più livelli. Prima di tutto perché appunto le indagini sono ancora in corso e di chiaro e verificato non c’è nulla, checché Francesco Borgonovo su La Verità vi dia a intendere. Se avesse più elementi sul caso dei quattro bambini non si sarebbe limitato a titolo e sottotitolo, ma ne avrebbe parlato anche nel testo dell’articolo.

Ma il sistema è chiaro: La verità ha un paywall, cioè per leggere gli articoli bisogna pagare o registrarsi gratuitamente per 30 minuti, ma è una procedura che richiede qualche secondo (forse minuto per i meno capaci). Sanno benissimo che al lettore di passaggio basta e avanza la copertina col titolone:

E le prime righe del testo:

Se esiste già una sentenza per il riavvicinamento di quattro bambini nel caso Angeli e Demoni ne vanno lette le motivazioni, vanno spiegate al lettore, mentre invece in tutto il testo le uniche informazioni sono in quella frase a inizio articolo. Si parla di tante cose, ma non di quei quattro bimbi. Mai. Si fa riferimento a una possibile nomina del giudice coinvolto come responsabile della Procura minorile di Roma, lo si elogia come un eroe. E magari lo sarà, ma per ora è solo il presidente del Tribunale di Bologna, e deve fare chiarezza sulla vicenda, con una sentenza.

Non con voci di corridoio.

EDIT:

Nelle ore successive alla pubblicazione del nostro articolo altre testate hanno titolato dando a intendere che in questi giorni siano tornati a casa 4 bambini… Ma occorre non fermarsi ai titoli, difatti come riportano la Gazzetta di Reggio e Repubblica:

Ricongiungimenti avvenuti prima del 27 giugno, giorno in cui sono scattati gli arresti e le misure cautelari per 18 persone: il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, dirigenti comunali, assistenti sociali e tre psicoterapeuti della Onlus Hansel e Gretel tra cui Claudio Foti.

Altro che vittoria della rete, prima del 27 giugno nessuno parlava di Bibbiano, e gli inquirenti erano in grado d’indagare e approfondire senza i clamori di oggi…

Non posso aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!