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Boicottare senza ragione

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Premetto che non ho mai amato gli inviti a boicottare questo o quest’altro, si fanno danni prima di tutto ai dipendenti che lavorano per un’azienda, danni che possono portare anche alla perdita del lavoro, sarebbe sempre meglio, invece che boicottare, imparare a informare il pubblico in maniera corretta. Ma anche stavolta siamo di fronte a pura rabbia animalara invece che voglia di informare.

Animalari o blogger modaioli?

Esistono pagine che pur di cavalcare una moda sono capaci di pubblicare post senza fare la benché minima verifica, rischiando così di fare danni ad aziende e lavoratori senza una valida ragione.

È il caso di un post che sta circolando da qualche tempo su Facebook:

Vedete la bordatura di questa borsa ?
È stata fatta con pelo di MURMASKY, questo dolcissimo canide nella foto successiva, brutalmente allevato e massacrato per rivestire il bordo di questo CESSO di cestino per la spesa !
Se io non la compro, tu non la compri nessuno, per un fatto di umanità , la comprerà le cose cominceranno a cambiare ! Scegliete la vita, il progresso non uccide .

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Che una pagina che si occupa di moda decida che questa borsa è un cesso può anche starci, è un giudizio verso l’aspetto estetico dell’oggetto in sé, ma denigrare l’azienda e il prodotto perché facevano uso di vere pellicce d’animali è errato, specie se basta un giretto sulla pagina del produttore per accorgersi che:

Fur free: verso una scelta responsabile

Pubblicato il: 21/lug/2016

A partire dalla collezione autunno-inverno 2016/17 infatti tutti i prodotti a marchio O bag non conterranno pelliccia animale.

O bag vuole essere promotrice di una moda oltre che innovativa anche sostenibile ed etica.

Per questo ritiene importante integrare le proprie politiche di responsabilità sociale adottando strategie commerciali rispettose degli animali. Un impegno intrapreso in collaborazione con LAV (Lega Anti Vivisezione) tramite l’adesione al Fur Free Retailer Program www.furfreeretailer.com della Fur Free Alliance. A partire dalla collezione autunno-inverno 2016/17 infatti tutti i prodotti a marchio O bag non conterranno pelliccia animale.

Al fine di assicurare il rispetto degli impegni assunti, l’azienda si impegna a richiedere ai propri fornitori adeguate certificazioni che assicurino l’assenza dei materiali di origine animale.

Non essendo possibile ritirare dal mercato gli articoli delle collezioni precedenti all’autunno-inverno 2016/2017 e contenenti vera pelliccia, gli stessi saranno ancora in commercio sino a esaurimento. La Corporate Animal Free Policy non è definitiva ed è intenzione dell’azienda migliorare nel tempo il proprio impegno a favore di scelte sempre più responsabili.

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Il prodotto “Bordo ECO Murmasky” sul sito di O bag

Quindi tu admin della pagina che invita a boicottare l’azienda non sai che la stessa ha cambiato politica probabilmente proprio in seguito alle rimostranze dei consumatori, che sta collaborando con la LAV e che a partire dalla collezione 2016/17 non usa più pellicce vere, te ne infischi e a distanza di mesi dall’annuncio (e basta verificare sul sito del produttore per accorgersi che non c’è più una singola borsa che usi vere pellicce) insisti nell’invitare al boicottaggio, non rendendoti conto che il danno ora lo stai facendo a chi per quest’azienda lavora.

Io fossi in O Bag provvederei a denunciare e a chiedere la rimozione dei post.

maicolengel at butac punto it

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